Home » Recensione libri » Recensione: “L’Ombra del fuoco” di Hervé Le Corre

Recensione: “L’Ombra del fuoco” di Hervé Le Corre

TITOLO: L’Ombra del fuoco

AUTORE: Hervé Le Corre

EDITORE: Edizioni e/o

GENERE: Noir storico

DATA DI PUBBLICAZIONE: 8 gennaio 2021

Parigi, primavera 1871. La città, cinta d’assedio dai prussiani, ha subìto un inverno rigidissimo, la popolazione ha sofferto il freddo, la fame e le cannonate degli assedianti. Il governo francese accetta una pace umiliante. Ma il popolo di Parigi non ci sta, insorge e affida il governo della città alla Comune, struttura politica di matrice anarchico-socialista a gestione popolare diretta. Allora il governo francese organizza la riconquista della città per strapparla ai comunardi. La guerra fratricida si conclude con quella che è passata alla storia come la “settimana di sangue”, dal 21 al 28 maggio, in cui nonostante le barricate e la strenua resistenza dei parigini l’esercito francese entra in città con l’artiglieria pesante e un numero di uomini venti volte superiore, e in pochi giorni trucida oltre ventimila persone compromesse a vario titolo con la Comune.

Ed è proprio sullo sfondo della tragica “settimana di sangue” che si svolgono le vicende del presente romanzo, un intreccio di storie individuali che va dall’amore irto di ostacoli di Caroline e Nicolas all’inchiesta di Antoine Roques, ex rilegatore eletto “delegato alla sicurezza” da un’assemblea popolare, agli intrighi del perverso criminale Pujols, rapitore di fanciulle, alla misteriosa presenza del cocchiere Clovis, talmente irsuto che non se ne distinguono i lineamenti. Il tutto sotto una devastante pioggia di ferro e fuoco che, insieme a buona parte di Parigi, distruggerà il sogno utopico di una società egualitaria.

Ho sempre apprezzato i romanzi storici che narrano un particolare frammento della storia dell’umanità. E Le Corre descrive, con una prosa ardua e in alcuni punti abbastanza ostica, la cosiddetta “settimana di sangue” della Comune di Parigi, dal 21 al 28 maggio 1871.

Da un lato Versailles che assedia e cannoneggia la città e dall’altro gli stessi francesi impegnati a mantenere le barricate ben salde.

Al centro Parigi, vera protagonista assoluta del libro, con le sue ombre e le sue luci, i boulevard malfamati e le strade con gli ospedali da campo di fortuna. Una città spezzata così come lo sono i suoi abitanti.

Le vicende iniziano tre giorni prima della fatidica settimana, raccontando ogni giorno un protagonista diverso, tutti cambiati nel loro essere per ciò che succede.

I due personaggi principali, Caroline e Nicolas, sono impegnati con tutte le loro forze a rimanere in vita per potersi un giorno ritrovare. Ciò che fa riflettere è la capacità degli esseri umani dì sopportare la sofferenza. Vi è la speranza di una Parigi egualitaria e dove le diversità possano essere abbattute. Ma è un sogno utopico o sarà realizzabile?

I personaggi sono ben definiti e vividi, anche quelli secondari, contraddistinti da un’umanità compassionevole ma allo stesso tempo brutale, come se ci fosse una dualità in tutto il romanzo, il bene contrapposto al male.

Con una scrittura colta, appassionante, l’autore ci offre un affresco di vite illuse, disperate e una pagina del passato tragica, arricchita con un tocco di mistery.

All’inizio ho fatto fatica a entrare in sintonia con la storia procedendo a rilento, trovando le pagine iniziali complicate e piene di informazioni. Ma una volta saputo apprezzare lo stile ricercato dell’autore, ho concluso il libro con una curiosità enorme perché ero troppo impaziente di conoscere che fine avrebbe fatto ogni personaggio, nonostante conoscessi già la vicenda storica.

Un romanzo che consiglio a chi vuole sapere cosa è in grado di fare l’uomo per inseguire i propri sogni.

 

Click to rate this post!
[Total: 1 Average: 5]
TITOLO: L’Ombra del fuoco AUTORE: Hervé Le Corre EDITORE: Edizioni e/o GENERE: Noir storico DATA DI PUBBLICAZIONE: 8 gennaio 2021 Parigi, primavera 1871. La città, cinta d’assedio dai prussiani, ha subìto un inverno rigidissimo, la popolazione ha sofferto il freddo, la fame e le cannonate degli assedianti. Il governo francese accetta una pace umiliante. Ma il popolo di Parigi non ci sta, insorge e affida il governo della città alla Comune, struttura politica di matrice anarchico-socialista a gestione popolare diretta. Allora il governo francese organizza la riconquista della città per strapparla ai comunardi. La guerra fratricida si conclude con quella…

Score

Voto Utenti : Puoi essere il primo !

Emanuela

Emanuela

Lascia un Commento