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Recensione: L’isola delle lepri di Patrizia Poli

Titolo: Isola delle lepri
Autore: Patrizia Poli
Genere: narrativa storica
Editore: Literary Romance
Data di uscita: 1 Marzo 2021

Margit d’Ungheria è ancora nel grembo materno quando viene votata a Dio.

Monacata a forza si accolla ogni sofferenza e privazione pur di essere gradita all’Altissimo. Rifiuta la proposta di matrimonio dell’aitante re di Boemia Ottocaro, mette pace fra l’amato fratello Stefano e il padre. In realtà, il suo animo triste è preda di una nostalgia feroce e di rancori violenti, il suo cuore è straziato dal desiderio di una vita fuori dalle cupe mura del convento. Accanto a lei, Marcello, il padre provinciale dei domenicani, bruciato da una segreta passione, e Kalima, la fedele cagna. È la storia di una donna singolare, di una giovane vita sprecata, di un animo potente, tormentato, capace di amore, passione e solitudine immensi.

Cosa si prova a essere consacrata a Dio prima ancora di venire al mondo?

Che vita attende una bambina forzata a prendere i voti perché oblata a Dio da suo padre, un potente re, e da sua madre, in cambio della salvezza del loro regno?

Queste sono le domande che portano l’autrice ad esplorare la vita di Margit di Ungheria, nata principessa, morta in giovane età come Santa.

L’autrice ripercorre la vita di Santa Margherita, esplorando un periodo storico ancora avvinto dalla forte presenza religiosa in ogni aspetto delle decisioni dei regnanti e dalla superstizione, cercando di mettere in luce alcune delle ombre cupe che si intravedono nel cammino di santità che la giovinetta sembra intraprendere.

Margit ha un carattere disperato e ribelle, sceglie il martirio come vendetta per la vita a cui l’avevano condannata i suoi cari e, nonostante tutto, riesce a sconvolgere e influenzare le vite di chi la circonda, riappacificando suo padre e suo fratello e rappresentando per i più un faro di luce, anche se nel suo animo non vi è luce.

Nessuno dei personaggi che la giovane incontra nel monastero riescono a farle accettare del tutto quel destino con serenità. Né il buon Padre Marcello, monaco domenicano, né suor Olimpiade la quale si vota alla cura della Santa di cui è madrina, senza davvero riuscire a salvarla dal processo di autodistruzione che intraprende nella ricerca di Gesù, l’unico a cui la protagonista si senta legata.

Solo Kalima, la cagnolina della principessa, riuscirà davvero a entrarle nel cuore e, parlando di questo legame, l’autrice raggiunge l’apice nella narrazione di questo romanzo. Alla storyline principale, ambientata nel passato, si unisce la vicenda di Maddalena della Torre, una ricercatrice dei giorni nostri che svolge studi sulla vita della Santa e che cerca di carpirne l’intimo percorso sino a immedesimarsi a tratti con Margherita; infatti, nel romanzo, le vite delle due protagoniste scorrono parallele e hanno forzati punti di contatto.

Le idee sono tante e gli spunti anche ma L’isola delle lepri non è riuscito a coinvolgermi. In certi punti, è lento e, a tratti, confusionario anche se non mancano spunti narrativi eccelsi che, comunque, nel complesso, non sono riusciti a farmi digerire a pieno questo romanzo.

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Titolo: Isola delle lepri Autore: Patrizia Poli Genere: narrativa storica Editore: Literary Romance Data di uscita: 1 Marzo 2021 Margit d’Ungheria è ancora nel grembo materno quando viene votata a Dio. Monacata a forza si accolla ogni sofferenza e privazione pur di essere gradita all’Altissimo. Rifiuta la proposta di matrimonio dell’aitante re di Boemia Ottocaro, mette pace fra l’amato fratello Stefano e il padre. In realtà, il suo animo triste è preda di una nostalgia feroce e di rancori violenti, il suo cuore è straziato dal desiderio di una vita fuori dalle cupe mura del convento. Accanto a lei, Marcello,…

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Veronica.Lady Shanna

Admin Founder Romanticamente Fantasy Sito. Mi piace leggere e grazie a quest'amore ho conosciuto tante splendide persone. Adoro quasi tutti i generi di libri... e anche per quelli che non sono i miei preferiti di solito tendo a non giudicarli prima di averli letti questo per avere una mia opinione personale e non lasciarmi influenzare da quanto sento in giro come commenti e recensioni. Infatti, tendo a prendere quest'ultimi come linee guida non come verità assolute...

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