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Recensione: “L’inverno più nero” di Carlo Lucarelli

Autore: Carlo Lucarelli
Genere: thriller, giallo storico
Editore: Einaudi
Data di Pubblicazione: 03 marzo 2020

1944, Bologna sta vivendo il suo «inverno piú nero». La città è occupata, stretta nella morsa del freddo, ferita dai bombardamenti. Ai continui episodi di guerriglia partigiana le Brigate Nere rispondono con tale ferocia da mettere in difficoltà lo stesso comando germanico. Anche per De Luca, ormai inquadrato nella polizia politica di Salò, quei mesi maledetti sono un progressivo sprofondare all’inferno. Poi succede una cosa. Nella Sperrzone, il centro di Bologna sorvegliato dai soldati della Feldgendarmerie, pieno di sfollati, con i portici che risuonano dei versi degli animali ammassati dalle campagne, vengono ritrovati tre cadaveri. Tre omicidi su cui il commissario è costretto a indagare per conto di tre committenti diversi e con interessi contrastanti. Convinti che solo lui possa aiutarli.

«Alle 17:10, al primo calare del sole, il coprifuoco avrebbe trasformato il suk dentro le mura di Bologna in una città fantasma, accecata dall’oscuramento e muta, a parte gli scarponi delle pattuglie o quelli dei partigiani. Ma fino a quel momento, quella casbah fradicia e sporca, che scoppiava di voci rombando sorda come un treno in una galleria, brulicava di gente che cercava qualcosa, la neve, il burro, una sigaretta, un attimo in piú per superare quello che per tutti, dall’inizio della guerra, forse da sempre, era l’inverno piú ruvido e freddo. L’inverno piú nero».

Adoro Carlo Lucarelli da sempre, o almeno da quando ascoltavo su Youtube le vecchie puntate di Blu notte per aiutarmi a dormire. Di lui mi piace il fatto che sappia narrare storie come nessun altro, che renda vivi i personaggi della memoria storica e che utilizzi la sua bravura nel creare immagini indelebili anche quando parla.

Ho già letto vari libri di Lucarelli ma mi hanno lasciata sempre un po’ delusa perché non sono mai riuscita a ritrovare, sulla carta, la potenza delle storie raccontate a voce. Anche “L’inverno più nero” non ha fatto eccezione.

Questo romanzo ha un intreccio troppo intricato, una storia, anzi, tre storie attorcigliate insieme che rendono sicuramente la lettura non troppo agevole.

Nonostante questo il romanzo mi è piaciuto per la sua onestà: ambientato nel periodo più buio della storia italiana – l’inverno del 1944 – restituisce un affresco sincero di come la guerra possa cancellare gli eroi. I protagonisti infatti sono tutti personaggi con luci e ombre, in primis, il commissario De Luca che, anche se fa parte della polizia politica del Fascio, distingue il bene dal male ma, allo stesso tempo, incapace di prendere una strada, si volta dall’altra parte.

Lo stile è asciutto e scorrevole mentre l’ambientazione è, forse, la vera protagonista di questo libro: una Bologna realistica, cupa, fiaccata dai bombardamenti, tratteggiata con maestria in ogni suo particolare.

Il concetto finale del libro, ossia che la guerra vince su tutto anche sull’amore, lascia un senso di dolceamaro perché De Luca trova la verità, ma è una verità che non dà sollievo, che non aiuta nessuno.

Infine, questo romanzo mi è piaciuto perché dà uno spaccato ben riuscito dell’Italia in guerra e perché fa una ricostruzione dei fatti plausibile e realistica nonostante la trama troppo pretenziosa.

Autore: Carlo Lucarelli Genere: thriller, giallo storico Editore: Einaudi Data di Pubblicazione: 03 marzo 2020 1944, Bologna sta vivendo il suo «inverno piú nero». La città è occupata, stretta nella morsa del freddo, ferita dai bombardamenti. Ai continui episodi di guerriglia partigiana le Brigate Nere rispondono con tale ferocia da mettere in difficoltà lo stesso comando germanico. Anche per De Luca, ormai inquadrato nella polizia politica di Salò, quei mesi maledetti sono un progressivo sprofondare all’inferno. Poi succede una cosa. Nella Sperrzone, il centro di Bologna sorvegliato dai soldati della Feldgendarmerie, pieno di sfollati, con i portici che risuonano dei…

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Veronica.Lady Shanna

Veronica.Lady Shanna
Admin Founder Romanticamente Fantasy Sito. Mi piace leggere e grazie a quest'amore ho conosciuto tante splendide persone. Adoro quasi tutti i generi di libri... e anche per quelli che non sono i miei preferiti di solito tendo a non giudicarli prima di averli letti questo per avere una mia opinione personale e non lasciarmi influenzare da quanto sento in giro come commenti e recensioni. Infatti, tendo a prendere quest'ultimi come linee guida non come verità assolute...

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