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Recensione libro in lingua: Immortal Highlander di Karen Marie Moning serie Highlander #6

 

Bentrovate fenici,
oggi provo a fare una recensione di un libro, cosa difficilissima per me dato che sono abituata a farle per i telefilm. So già che non potrò fare a meno di darvi degli spoiler, ma, porca miseria, questo libro va vissuto nei suoi particolari, perché i personaggi sono spettacolari: se stessi guardando un telefilm direi che “bucano “ lo schermo da quanto sono interessanti e appassionati e, quando lo dico, mi riferisco a tutti e non solo ai protagonisti principali.


Di quale libro parlo? Di “The Immortal Highlander” di Karen M. Moning, testo purtroppo, non tradotto in italiano anche se facente parte della serie Highlander (come potete vedere). La casa editrice, non solo ha dimostrato di non capire nulla in fatto di libri meritevoli, ma non ha rispettato le lettrici: quando s’inizia una serie di libri da mettere in vendita, andrebbe terminata, specialmente se gli avvenimenti continuano nei vari libri.
Per chi non lo sapesse ecco come è composta la serie Highlander.

  1. Highlander. Amori nel tempo
  2. Highlander. Torna da Me
  3. Highlander. L’ultimo dei Templari
  4. Il bacio dell’Highlander
  5. The Dark Highlander
  6. The Immortal Highlander
  7. Spell of the Highlander
    Ma veniamo al libro di cui vi voglio parlare.
    Gabrielle è rimasta l’ultima donna al mondo a poter vedere e parlare con gli esseri fatati (lei lo sa), per questo è stata istruita a dovere dalla nonna e messa in guardia contro Adam Black, il peggiore dei Fae, colui che per la morte della propria donna (la madre di Circen, l’unica di cui fosse mai stato innamorato e le cui gesta abbiamo letto ne L’ultimo dei templari), avvenuta secoli addietro, non ha esitato a seminare guerra e morte in Scozia.

Quest’ultimo è stato esiliato e condannato dalla sua regina a soffrire come un mortale, ma invisibile alla loro vista e senza poteri, per aver aiutato i gemelli MacKeltar. Per questo ha bisogno di trovare qualcuno che lo aiuti e gli faccia da tramite tra sé e il figlio umano e immortale, il quale è impossibilitato a vederlo. Solo con l’aiuto di Circen o dei gemelli MacKeltar, tutti druidi, potrebbe tornare quello che era.

Tra lui e Gabrielle (ovviamente) è subito odio, anche se il bell’Adam è il primo dei due a cambiare idea e fare di tutto per conquistare quella che sarà la donna della sua vita.

Se amate i libri in cui i protagonisti fanno sesso una pagina sì e l’altra pure, evitate accuratamente questo libro: Gabby è una vergine che avrà il suo primo rapporto sessuale proprio con Adam, (esattamente il genere di libro di cui parlavamo in staff qualche giorno fa, in cui la vergine al primo rapporto si scopre essere affamata di sesso) e viene descritta solo un’unica scena piccante, anche se ci viene comunque assicurato che i protagonisti sono parecchio attivi.

Il libro di Adam è in assoluto quello che aspettavo di più. Il personaggio, seppur marginale nelle altre storie, è sempre stato il buono travestito da cattivo, quello che non esita a mettere in repentaglio la propria vita per salvare quelli che la sua razza considerano insignificanti esseri e, nel suo libro, acquista anche una certa dose di simpatia.

Gabby o la si ama o la si odia. Sinceramente a me è piaciuta tanto, come tutti i personaggi femminili della Moning.

A differenza degli altri della serie questo libro non è un time travel, ma è ambientato nel nostro secolo, scritto in terza persona e i pov dei due protagonisti si alternano piacevolmente senza creare confusione.

Assolutamente un libro da leggere per chi ama l’autrice, la Scozia e la serie degli Highlander.

 
 
 
 
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StaffRFS