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Recensione: L’Europa secondo Jeff * Jefferson Blythe, Esquire ♦ Josh Lanyon

 

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Trama violaJefferson Blythe si perde, si ritrova, si innamora e fa outing, il tutto in una sola, indimenticabile estate.
Per ritrovare se stesso, dopo una delusione d’amore, Jefferson Blythe decide di usare i suoi risparmi per un viaggio in Europa.
Con la sola compagnia di un cappello di paglia, dei racconti del nonno che visitò gli stessi luoghi negli anni Sessanta e di una copia di una vecchia guida dal nome evocativo, Esquire’s Europe in Style, sbarca a Londra.
E qui, tra una passeggiata nel quartiere di Soho e una visita alla National Gallery, inizia a capire che quella appena iniziata non sarà una semplice vacanza, ma un’avventura all’ultimo respiro, che lo porterà a riconsiderare la sua vita, le sue amicizie e soprattutto le sue convinzioni sull’amore.

Recensione viola

Quante volte si pensa che il modo migliore per ricominciare sia prendere una valigia e perdersi in un viaggio che non ci saremmo mai aspettati?

Jefferson Blythe è un ragazzo di ventidue anni, è facile immaginare che partire per l’Europa basti un cappello di paglia, una vecchia guida e la voglia di ricominciare da zero, ma come ogni piano niente è come aveva programmato. Tutto ha inizio all’aeroporto di Heathrow, quando una ragazza bionda inizia a sorridergli e lo segue fino al taxi continuandolo a importunare.

Tutto sembrava ricondurre a qualche malinteso, ma ben presto Jeff si accorgerà che tutta la sua vacanza è minacciata dalla presenza continua di Bella.

A volte bisogna perdersi per ritrovare se stessi, spesso e volentieri nascondersi dietro ai ricordi del passato o la paura del presente, fa soffrire più di chi siamo o di cosa abbiamo bisogno realmente. Fingiamo e dissimuliamo perché non vogliamo renderci conto che guardare la realtà è più semplice da accettare di quello che si pensa.

Un viaggio che si snoda tra i quartieri di Londra per poi estendersi in altre capitali europee, dove la bellezza delle descrizioni permette di vivere piccoli scorci dal sapore unico.
Un viaggio che non si limita ad osservare le bellezze delle città, ma qualcosa di più profondo come la riscoperta dell’amicizia di George.

Dopo quei quattro anni dal suo trasferimento a Londra, Jefferson ancora non riusciva ad accettare come si era interrotta la loro amicizia ed erano arrivati a non cercarsi più.

L’avventura che li travolgerà, li aiuterà a risaldare i legami della loro amicizia, anche se le insidie saranno sempre presenti in tutto il viaggio.

Un libro sulle note di un racconto d’azione e avventura, dove gli elementi dell’eros sono tralasciati per dar corpo ai sentimenti contrastanti dei personaggi.

Ho apprezzato molto le citazioni che sono state tratte da “Esquire’s Europe in Style”, sono una nota dolce per approfondire i sentimenti.

Fiamme-Sensualità-Nulla NUOVA

Recensione di Victor

 

Editing: Bettina

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