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Recensione: “Letale – Storm MC serie #4” di Nina Levine

 

Titolo: Letale

Autrice: Nina Levine

Serie: Storm MC #4

Genere: Romance

Editore: Hope Edizioni

Data di pubblicazione: 12 novembre 2020

 

Donovan “Blade” Brookes sta per essere accerchiato dai fantasmi del suo passato.
Indurito da un’infanzia di abusi e tormentato dall’omicidio della sua fidanzata, Blade combatte contro le forze oscure che minacciano di consumarlo. Quando aiuta Layla Reed, nel momento del bisogno, non immagina che lei sarà la luce in grado di guidarlo fuori dall’oscurità che lo circonda. Più tempo trascorrono insieme, meno Blade riesce a resistere al desiderio che prova per lei.
Tuttavia, nonostante i suoi sentimenti si facciano sempre più profondi, Blade respinge Layla perché non vuole trascinarla nel suo mondo. Con dei nemici che lo attaccano da tutte le parti, lo Storm MC che ha bisogno del suo aiuto per combattere un rivale e suo padre che lo fa ancora soffrire, tutto quello di cui avrebbe bisogno è proprio l’amore di una donna perbene.
Riuscirà Layla a spingerlo al limite e a costringerlo ad ammettere ciò che vuole? Oppure l’oscurità lo trascinerà in fondo per sempre?

 

 

Tutto ciò che la riguardava era spettacolare, ma la bellezza fisica impallidiva a paragone con quella interiore. (Tratto dal libro)

 

Sono giorni che rifletto razionalmente su cosa scrivere in questa dannata recensione, e più passa il tempo e più le uniche cose a cui penso sono Mi sono innamorata di lui e della sua violenza, la sua crudeltà, la protezione che emana e la seduzione che esplode mi inchiodano al letto, con Blade. (Tratto dalla mente perversa e passionale di Karin)

Blade è un personaggio ipnotizzante che abbiamo conosciuto nei volumi precedenti alla serie, in primis come fratello di Madison, il cui legame è davvero disarmante ma anche come “fratello” di sangue di Scott. In questo libro potrete scoprire come si modifica il loro rapporto e come la famiglia finalmente si ricostituisca, ma soprattutto come verrà preso a calci Marcus, quell’essere maledetto che dovrebbe semplicemente morire nello sterco da cui è uscito. Violenta? Dopo aver letto questo romanzo ne capirete indubbiamente i motivi.

Il nostro protagonista nasce e cresce nella violenza, sopravvissuto a una vita di stenti in cui si è macchiato di molti crimini, tra cui l’omicidio. Un’anima con un passato travagliato che non ha ancora dimenticato, non è riuscito a superare ciò che è accaduto dieci anni addietro, sta per crollare…

In un locale come tanti, che frequenta da ormai un anno, la scintilla lo riaccende alla vista di Layla, la proprietaria. E vi chiederete voi, ma come va lì da un anno e non l’ha mai incontrata? Me lo sono domandata anche io all’inizio, ma probabilmente Blade si attiva di fronte alla minaccia e al pericolo; è un killer che cammina in un limbo, non interessato alle donne, non è in cerca di un paio di gambe a cui speronarsi. Questa volta Layla avrà bisogno di lui e non solo in quest’occasione; ecco che in lui senti il click con cui si aziona la furia cieca!

La protagonista femminile, Layla, è diversa da quelle incontrate finora nella serie, mi sono immedesimata tanto in lei, è una donna che proviene da una famiglia in cui l’apparenza vale più della sostanza. È una persona con forte empatia, che sa mettere gli altri davanti ai propri bisogni; non giudica ma accoglie. È bellissima, non tanto nell’aspetto quanto in quello che sa donare, ma non illudetevi non è un angioletto, tira fuori gli artigli quando serve come una vera femmina.

Insieme sono stupendi! Come in tutti i romanzi di Nina Levine la trama è molto semplice e lineare, senza grandi rivelazioni e colpi di scena, manca a volte quel qualcosa in più. Soprattutto con un protagonista così avrei voluto vivere ancora di più la forza, la violenza e la passione di un personaggio come Blade. Doveva eruttare come un vulcano e distruggere cuori come lava che scorre! È finito troppo presto, ho ancora bisogno di lui e mi ha già abbandonato?

L’altro aspetto che contraddistingue questo volume è la forza delle donne, la tenacia che le accomuna, sarà questo che le unirà sempre più. Due donne, entrambe legate a Marcus ma molto diverse, agli antipodi, unite da uno stesso destino e incatenate a un mostro, usciranno da un tunnel oscuro senza fine durato fin troppo tempo.

Consiglio il romanzo agli innamorati della serie Storm Mc e agli amanti del genere, quando entri nel mondo dei bikers non lo abbandoni più.

 

 

 

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Daniela Pullini

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