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Recensione Legacies 1×15 “I’ll Tell You a Story”

The Boy Who Has Still a Lot of Good to Do
Progetto grafico a cura di Marina Alesse

Eccoci qui per la penultima recensione di Legacies!

Siamo quasi alla fine di questa prima stagione e direi che possiamo iniziare a fare qualche ipotesi sul finale. Devo dire che, in queste due ultime puntate, gli autori si sono superati, riuscendo a rendere una serie partita, a mio parere, con mediocrità, almeno accettabile.

Di sicuro non è ancora all’altezza di The Originals – avrebbe dovuto vantare un altro tipo di cast e altre trame: più politiche, mature e meno teen, ma sono due show per target diversi, lo so bene! -.

Comunque Legacies resta un buon prodotto, anche se i bilanci e le fila li tireremo tra una settimana, dopo l’ultima puntata, per cui concentriamoci su quest’episodio appena andato in onda.

Stavolta, per essere meno confusionaria, parlerò a turno dei vari personaggi e del ruolo che hanno avuto nella storia, credo sia più pratico.

LIZZIE & HOPE

Partiamo da questo improbabile duo di BFF, che onestamente non capisco.
Non perché non sia contenta del fatto che si siano chiarite, ma trovo strano che d’improvviso due persone che si detestavano – ricordiamo che Lizzie, solo tre episodi addietro, aveva desiderato la morte di Hope – improvvisamente appaiano così affiatate.
Nel finale dello scorso episodio, le avevamo viste stabilire una sorta di alleanza: Hope avrebbe aiutato Lizzie a riconquistare la sorella e, in cambio, la Saltzman avrebbe aiutato Hope a farsi perdonare da Landon.
È precisamente quello che succede: Hope dà una mano a Lizzie a preparare tutte le cose che più piacciono alla gemella e Lizzie consegna a Hope un prisma che le permette di parlare con Landon, simulando una conversazione olografica.
Lizzie, inoltre, sempre insieme a Hope, inizia a cercare informazioni sulla Fusione. Hope, dal canto suo, riesce a simulare varie conversazioni con l’ologramma di Landon e alla fine dell’episodio capisce che per ritrovare il ragazzo – rapito nello scorso episodio dalla madre di MG, che l’ha portato alla TRIAD -, deve capire cosa si nasconde davvero dietro il messaggio che Landon ha lasciato in segreteria.
Non ci voleva un genio per capirlo, a mio parere, ma la Mikaelson ci ha messo la bellezza di quarantadue minuti. Dopo aver scoperto dove si trova il suo ragazzo, decide di andare a salvarlo con la “Super Squad”.
Tornando a Lizzie, la biondina sta cercando di venire a patti con il fatto che il rapporto che ha con la sorella è malato – ma su questo tornerò quando ci occuperemo di Josie -, e rischia per tutto l’episodio di avere una crisi, ritenendosi terribilmente incompleta senza di lei.

LANDON

Ecco la persona più interessante di tutto l’episodio: il nostro povero Fanny.

Okay, lo so, la fenice di Silente era una femmina, ma che ci posso fare? In questo periodo quasi tutto mi ricorda la saga di Harry Potter!

Comunque… Landon è prigioniero della TRIAD – per cui lavora anche la madre di MG – e viene lasciato solo con Clarke, suo fratello – si scopre infatti che entrambi sono figli di Malivore.

Come può essere un pozzo nero il padre di qualcuno, mi chiederete?

Be’, Clarke ci racconta tutta la storia.

Molti secoli prima, per proteggere una regione dalla devastazione causata dai draghi, una strega, un licantropo e un vampiro – l’antica Triad -, stabilirono un’alleanza e crearono, con la magia nera e il loro sangue, un golem in grado di assorbire le creature sovrannaturali – fatta eccezione per le tre razze che lo avevano creato -, donandogli una fame insaziabile.

Il golem portò a termine il compito affidatogli e sventò la minaccia dei draghi, ma a causa della sua irrefrenabile fame, cominciò a divorare anche altre creature sovrannaturali, ripulendo così la regione da tutti i mostri che la popolavano.

Accadde una cosa, però, qualcosa che la Triad non si aspettava: man mano che il golem consumava tutte quelle creature, assorbiva anche la loro intelligenza e ben presto divenne un essere senziente, vivo.

La Triad vide ciò come una minaccia e stabilì che il golem dovesse ritornare ciò che era stato prima: fango – loro lo avevano creato e solo loro erano in grado di eliminarlo -, così decisero di cancellargli dalla fronte l’ordine che gli avevano impartito – secondo la leggenda, infatti, tutti i golem venivano creati per una ragione. Se si cancellava il simbolo che il loro creatore gli aveva impresso sulla fronte al momento della creazione, il golem tornava argilla -.

Il Golem, però, tradì i suoi creatori. Si alleò con gli umani che aveva salvato dai mostri – che lo vedevano come un Dio -, e gli umani lo lasciarono libero di vagare sulla terra.

Fino a quando il Golem non realizzò di essere solo.

Fu così che, dal fango di cui era composto, egli creò delle creature che gli assomigliavano, dei figli, ma questi esseri risultarono difettosi: non avevano i suoi stessi poteri. In più erano sterili e non erano in grado di riprodursi, così da portare avanti la sua discendenza.

Li ripudiò.

Clarke, a quel punto, si alleò con quegli stessi umani che avevano salvato il golem – che si scoprirà alla fine essere Malivore, il pozzo nero – dalla distruzione e li aiutò a imprigionarlo e a farlo tornare alla sua forma originaria, senza distruggerlo, perché altrimenti avrebbero liberato tutte le creature in esso contenute.

Quando le creature sovrannaturali cominciarono a scarseggiare, coloro che avevano intrappolato il Golem, facendolo diventare il buco di fango nero che conosciamo, delle persone che odiavano.

Non rendendosi conto che, più creature davano in pasto a Malivore, più lui diventava si evolveva.

Quando fu Seylah, a essere gettata nel pozzo, Malivore era finalmente in grado di riprodursi biologicamente. Il resto lo conosciamo. Seylah uscì dal pozzo incinta di Landon.

Clarke, una volta raccontata la storia al fratello, che gli crede, gli chiede di trovare l’ultimo manufatto per liberare Malivore dalla sua prigionia e liberarsi della TRIAD una volta per tutte.

Landon accetta e i due partono insieme alla ricerca di un calice.

JOSIE

Eccoci all’altra gemella Saltzman, che sta cercando disperatamente di scostarsi dall’ombra della sorella. Anche Josie sta cercando informazioni sulla Fusione per conto suo e, per tutta la puntata, schiva tutti i maldestri tentativi di Lizzie di fare pace.

Questo fino a quando Hope non le dice che Lizzie sta per avere un altro dei suoi attacchi.

Solo allora Josie accetta di chiarirsi con la sorella, ma le ribadisce che ha bisogno dei suoi spazi. È in quel preciso momento che entrambe si rendono conto di essere dipendenti l’una dall’altra e che hanno bisogno di allentare il cordone che le lega.

Poco dopo si verifica un violento litigio: le gemelle si scagliano addosso degli incantesimi e Lizzie viene sbalzata via.

Josie si rende conto che è la prima volta che ferisce la sorella.

A quel punto, Hope convince Alaric a rivelare tutto quello che sa alle sue figlie riguardo la Fusione.

È così che le gemelle apprendono che, all’età di ventidue anni, i Gemelli Gemini si affrontano per scoprire quale dei due guiderà la congrega. Durante questo scontro, uno dei due assorbirà l’altro – come successo precedentemente tra Jo e Kai in TVD, ricordate? –.

Alaric rivela, inoltre, che è a causa di ciò che Caroline viaggia continuamente: per cercare una soluzione.

Mi chiedo cosa faranno le gemelle, ora che sanno cosa le aspetta!

ALARIC

Il nostro professore in questo episodio non solo affronterà il terribile argomento Fusione con le figlie, ma si renderà conto che gestire la scuola da solo è un compito troppo oneroso per lui: i suoi doveri lo stanno schiacciando e, quando anche Emma se ne va, capisce che deve chiedere aiuto per gestire l’istituto e i ragazzi. Chiede scusa a Dorian e alla fine l’amico decide di tornare.

RAFE

L’ho lasciato per ultimo perché la sua story-line è slegata da tutti gli altri personaggi.

Vediamo Rafe affrontare le conseguenze per aver bevuto l’elisir di Hope, nell’episodio precedente.

Il licantropo è imprigionato in uno stato mentale tra la sua forma umana e quella animale e ciò gli provoca picchi di aggressività, perdita dell’orientamento e della cognizione del tempo.

A fine episodio, quando Hope gli annuncia che andrà a cercare Landon senza di lui, vediamo il ragazzo arrabbiarsi, ma la tribrida lo placa e gli dona un anello di cianite che lo aiuterà a ritrovare il suo equilibrio mentale nella sua forma di lupo, meno complicata da gestire.

Devo dire che l’episodio mi è piaciuto, ma sono preoccupata per Landon riguardo l’alleanza con suo fratello e anche per la sua decisione di liberare Malivore.

Tra l’altro perché, nell’ultima scena, la TRIAD abbatte i cancelli della Salvatore School?

Sembrerebbe che a scuola ci sarà una battaglia, quindi, ma che ne sarà di tutti gli studenti, ora che Hope e gli altri sono a cercare Landon?

Lo scopriremo nel prossimo episodio!

Alla prossima!

Romanticamente Fantasy

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