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Recensione: “Le figlie del dragone” di William Andrews

 

Titolo: Le figlie del dragone
Autore: William Andrews
Editore: Beat
Genere: Narrativa storica

Data di pubblicazione: il 12 Novembre 2020

Anna Carlson ha vent’anni ed è stata adottata. Dopo la morte della madre adottiva, decide di fare un viaggio in Corea per scoprire le sue origini. Ma grande è il suo sconforto quando scopre che la sua vera madre è deceduta nel darla alla luce. Proprio quando sembra che la sua ricerca sia finita, Anna viene avvicinata da una anziana signora, Jae-hee, che le dice di essere sua nonna e le consegna un pettine raffigurante un drago di avorio con due teste e le zampe con cinque piedi ciascuna. Jae-hee a quel punto racconta alla ragazza una storia che ha inizio nel 1943, quando Jae-hee e sua sorella Soo-hee vengono reclutate dall’esercito giapponese, che aveva occupato il Paese, per lavorare in una fabbrica di stivali. Il padre è disperso in guerra e non farà mai ritorno. In realtà le ragazze diventano comfort girls, cioè prostitute, schiave sessuali dei soldati giapponesi per un paio d’anni: vengono sottoposte a violenze indicibili, subiscono la fame e umiliazioni quotidiane. Jae-hee ha una posizione leggermente migliore rispetto alle altre perché diventa la favorita del colonnello. Soo-hee resta incinta e, al momento della disfatta dei giapponesi, sembra in punto di morte per un aborto fatto con mezzi inadeguati. Tutte le altre ragazze vengono uccise, mentre Jae-hee è l’unica sopravvissuta… Mentre la narrazione di Jae-hee prosegue, Anna scopre che il prezioso pettine a forma di drago è sopravvissuto, contro ogni previsione, attraverso generazioni di donne della sua famiglia.

 

Anna Carson, in Corea e alla ricerca della madre biologica, non immaginava di certo di trovare una nonna con una storia familiare così drammatica: la signora Jae-hee, infatti, è stata una confort woman.

Nel 1943, durante la seconda guerra mondiale, quando la Corea era ancora unita e sotto il dominio del Giappone, le donne e gli uomini coreani venivano impiegati dai giapponesi per i lavori più degradanti. Chi veniva mandato a morire sul campo per una guerra che non era la propria e chi, invece, come la signora Jae-hee, venne strappato ai propri affetti per portare ristoro ai soldati giapponesi. Giovani ragazze costrette, nei campi di conforto, a subire vere e proprie violenze sessuali, una sera dopo l’altra sera, dai soldati giapponesi. Obbligate a sottostare a ogni sopruso e molestia. E come se non bastasse, al finir della guerra, Jae-hee dovrà far i conti con il disprezzo della gente, come se già la vergogna per la propria sorte non fosse stata sufficiente. È costretta a nascondersi come se lei fosse il carnefice e non la vittima.

Ci viene raccontato, attraverso la sua vita, un periodo della storia della Corea molto critico, quando si decise per la divisione in Nord e Sud, quando Pyongyang era la capitale e la città più moderna dello Stato. Assistiamo allo sviluppo della Corea del Sud, vediamo porre le basi per il suo passaggio da Paese arretrato fino ad essere oggi uno dei più tecnologici e avanzati del mondo. Ma la storia di Jae-hee, il modo in cui la società la tratta, il modo in cui viene negato ciò che è stata costretta a subire, per nascondere la vergognosa polvere sotto il tappeto dell’oblio…

Jae-hee, ormai vecchia, non si arrende, continua la sua lotta silenziosa, affinché la gente sappia, perché nessuno dimentichi mai, l’orrore che ha dovuto subire.

Il libro dà una descrizione molto cruda della vicenda, permette al lettore di rendersi conto da solo della miserabile esistenza cui erano costrette queste ragazzine nei campi di conforto, ci guida attraverso la vita della signora Jae-hee alla scoperta di un Paese che prova a rialzarsi dalle proprie macerie, un Paese che riesce a evolversi ma che, nel profondo, rimane legato alle proprie tradizioni e alle proprie radici sociali.

 

 

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  Titolo: Le figlie del dragone Autore: William Andrews Editore: Beat Genere: Narrativa storica Data di pubblicazione: il 12 Novembre 2020 Anna Carlson ha vent'anni ed è stata adottata. Dopo la morte della madre adottiva, decide di fare un viaggio in Corea per scoprire le sue origini. Ma grande è il suo sconforto quando scopre che la sua vera madre è deceduta nel darla alla luce. Proprio quando sembra che la sua ricerca sia finita, Anna viene avvicinata da una anziana signora, Jae-hee, che le dice di essere sua nonna e le consegna un pettine raffigurante un drago di avorio…

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Emanuela

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