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Recensione: “L’angelo di Devil’s Camp” di Lynna Banning

Titolo: L’angelo di Devil’s Camp

Autrice: Lynna Banning

Genere: Romance Storico

Editore: HarperCollins

Pagine: 225

Data di uscita: 09/02/2015

Oregon, 1872 – Dopo aver sistemato con adeguati matrimoni le sue cinque sorelle, Mary Margaret accetta di sposare un lontano parente che vive nell’Oregon, ma quando arriva a Devil’s Camp scopre che lui ha perso la vita in un incidente. Il mondo sembra crollarle addosso, eppure la coraggiosa Meggy non si perde d’animo: malgrado l’incomprensibile ostilità del colonnello Randall, l’uomo che comanda la squadra di boscaioli di cui aveva fatto parte il suo defunto promesso sposo, decide di sistemarsi nella baracca che lui aveva preparato per loro e di guadagnarsi il denaro necessario per tornarsene nella Carolina del Sud vendendo deliziose torte di mele. Sconcertato e irritato da quell’ostinata ragazza, Tom Randall non può tuttavia negare di provare qualcosa per la bellissima Meggy, e quando lei si appresta a lasciare per sempre Devil’s Camp…

Tom non aveva intenzione di mettersi a discutere con lei. In realtà la sua presenza era indispensabile, ma per ragioni che lei non avrebbe mai immaginato. Lui voleva averla vicino perché con lei accanto si sentiva bene, perché si sentiva mancare il fiato alla sola idea di non vedere mai più i suoi bellissimi occhi verdi che lo guardavano con quell’aria di genuina preoccupazione. Se Meggy se ne fosse andata, lui l’avrebbe rimpianta per il resto della sua vita. (Tratto dal libro)

 

Se cercate un bel romance storico con un’ambientazione che esuli dal “solito” Regency o dall’età vittoriana, e amate le protagoniste forti e coraggiose, che non hanno paura di sfidare i loro uomini e imbracciare all’occorrenza anche un fucile, allora Lynna Banning è l’autrice che fa per voi!

Questo romanzo ci trasporta in America, a pochi anni dalla fine della guerra di secessione americana, ed è inutile specificare che la situazione economico-sociale non era delle più rosee. La guerra aveva infatti portato morte, devastazione e povertà tanto al nord quanto al sud e sopravvivere era la sfida quotidiana. Una sfida che la nostra protagonista, Mary Margaret, ha preso decisamente sul serio, riuscendo da sola non solo a mantenere sé stessa e le sue cinque sorelle, ma anche a far loro contrarre matrimoni felici con uomini perbene.

A questo punto, con lo spettro dello zitellaggio e nessun pretendente all’orizzonte, decide con il suo solito indomito coraggio di partire alla ventura e, sposare un lontano parente, di fatto un estraneo.

Ovviamente non fila tutto liscio, e la povera Meggy si ritrova “vedova” ancor prima di essere sposata, in un accampamento di rozzi boscaioli, senza un soldo e senza una casa. Come se tutto ciò non bastasse il loro capo, ex colonnello e yankee Tom Randall, non ha nessuna intenzione di accogliere la bellezza del Sud che ha fatto irruzione nel suo campo di lavoro; per sua sfortuna Meggy non ha solo incantevoli occhioni verdi, ma anche un carattere testardo e determinato e nessuna intenzione di dargliela vinta!

Da qui inizia tra i due uno scontro di volontà, non esente da colpi bassi e dispetti, a cui assistono divertiti e perplessi gli altri boscaioli di Devil’s Camp. Abbiamo infatti una buona gamma di personaggi secondari, purtroppo non tutti sfruttati a dovere, ma tra cui spiccano alcuni decisamente interessanti, come il sergente O’Malley, che patteggia subito per la determinata ragazza e si nomina paraninfo della coppia, o il cuoco asiatico Fong, che darà un rifugio e suggerirà idee geniali a Meggy, o ancora i giovani fratelli Claymore per i quali la ragazza diventerà quasi una madre. Non mancheranno ovviamente ostacoli e qualche soggetto con intenzioni decisamente poco nobili.

La guerra ha lasciato ferite profonde in Tom e lutti indelebili, e il fatto che Meggy venga dal Sud, quindi dai suoi “nemici” non facilita le cose, oltre ovviamente al fatto che la vita al campo non è certo l’ideale per una donna… peccato che questa donna abbia una mira decisamente sbalorditiva con il fucile!

Nel complesso la lettura si è rivelata divertente, leggera e molto scorrevole, tuttavia, avendo letto altri lavori dell’autrice decisamente migliori, sono rimasta un po’ delusa dalla superficialità e dalla velocità con cui vengono trattati certi momenti e certi eventi decisamente fondamentali (come la prima volta tra Tom e Meggy, o il finale decisamente sbrigativo). Essendo l’ambientazione decisamente isolata dalla società del tempo  non abbiamo purtroppo l’occasione di vedere realmente le differenze e la situazione del vittorioso Nord rispetto al Sud da dove proviene  Meggy; parimenti la famiglia di Meggy, così importante per la ragazza, non fa nemmeno una misera apparizione, neppure per lettera se non qualche accenno. Anche il passato di Tom viene liquidato in maniera molto semplice, sebbene in fondo la morte spazza via tanto le verità quanto le bugie, lasciando solo i ricordi… Consiglio questo libro? Sicuramente sì, ma come primo impatto con la Banning!

Tom Randall era l’unico uomo di sua conoscenza che l’avesse vista come lei realmente era, che avesse intuito di lei cose di cui lei stessa aveva ignorato l’esistenza finché non le aveva viste riflesse nei suoi occhi. (Tratto dal libro)

 

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Titolo: L'angelo di Devil's Camp Autrice: Lynna Banning Genere: Romance Storico Editore: HarperCollins Pagine: 225 Data di uscita: 09/02/2015 Oregon, 1872 - Dopo aver sistemato con adeguati matrimoni le sue cinque sorelle, Mary Margaret accetta di sposare un lontano parente che vive nell'Oregon, ma quando arriva a Devil's Camp scopre che lui ha perso la vita in un incidente. Il mondo sembra crollarle addosso, eppure la coraggiosa Meggy non si perde d'animo: malgrado l'incomprensibile ostilità del colonnello Randall, l'uomo che comanda la squadra di boscaioli di cui aveva fatto parte il suo defunto promesso sposo, decide di sistemarsi nella baracca…

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Daniela Pullini

Daniela Pullini

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