Recensione libri

Recensione: L’altra mamma di Josh Malerman

Titolo: L’altra mamma

Autore: Josh Malerman

Genere: thriller horror

Editore: Giunti

Data di pubblicazione: 1 aprile 2026

Età di lettura consigliata: +16

Dalla penna unica di Josh Malerman, un horror che vi terrà sulle spine dalla prima all’ultima pagina. Un libro che non si limiterà a rimanervi impresso, ma tornerà a perseguitarvi. Notte dopo notte.  

Per Bela, otto anni, la mamma, il papà e la nonna Ruth sono tutto il suo mondo. Ma la sera, prima di andare a letto, c’è qualcun altro che le tiene compagnia. Lei la chiama l’altra mamma, esce dal suo armadio dopo la buonanotte, è una specie di amica che le parla e a volte fluttua sopra di lei.  Ultimamente, però, non smette di farle la stessa domanda: «Posso entrare nel tuo cuore?». E continua a chiederglielo diventando sempre più insistente, tanto che Bela capisce che se non dirà di sì, sarà la sua famiglia a farne le spese.

L’altra mamma sta diventando irrequieta, più forte, più audace. In casa cominciano a succedere strani incidenti, e poi anche fuori, ai giardinetti. Bela si sente sempre più in pericolo e crede di poter contare sull’aiuto dei suoi genitori, ma quando scopre che anche loro hanno dei segreti, tutte le sue certezze vacillano. «Posso entrare nel tuo cuore?»

L’altra mamma esige una risposta.   

“La cattiveria non deve diffondersi. Può fermarsi con la persona cattiva, fermarsi sulla soglia della persona gentile.” 

Se vi spaventano i mostri sotto il letto L’altra mamma arriva a insediare nelle profonditá più recondite  di ogni bambino ancora più paura.

E, come Boogeyman ci insegna, anche l’armadio prima di dormire è un luogo dove è meglio dare una sbirciatina… o anche no!

Ci sono libri horror che ti agitano mentre li leggi, e poi ci sono quelli che continuano a respirarti addosso anche dopo aver spento la luce.

Fin dalle prime pagine si avverte una sensazione sottile ma persistente di inquietudine, l’autore, Josh Malerman, trasforma piccole paure infantili comuni a ognuno di noi in incubi a occhi aperti. Il buio, ante socchiuse, l’amico immaginario, il silenzio della notte… diventano veri nella vita di Bela. La realtà e l’immaginazione si mischiano nella mente e nel cuore di una bambina di soli otto anni, in cui l’horror profondo si infiltra dentro le mura di casa nella quotidianità di una famiglia come tante.

La protagonista, nonché voce narrante, è Bela, una piccola innocente, intelligente e sensibile che guarda e descrive il mondo che la circonda con una ingenuità e una semplicità che spiega la scrittura con cui è impostato il romanzo.

La dolce Bela vive con i suoi genitori Lois e Ursula, la classica coppia che scoppia. Un matrimonio con profonde crepe e tanti segreti che lo tengono comunque in qualche maniera in piedi. Potrà mai resistere a ciò che sta passando la loro bambina? 

Inoltre conosciamo la nonna Ruth, una donna con la mente aperta, molto concreta, che non si lascia spaventare facilmente e fa di tutto per trovare una soluzione. 

Poi c’è lei, l’Altra Mamma: una presenza che esce dall’armadio ogni sera e che, con calma e ostinazione, continua a farle la stessa domanda: 

“Posso entrare nel tuo cuore?” 

Ecco, già qui uno sente il bisogno di dormire con la luce accesa e una guardia del corpo a fianco del letto!

Un libro carico di tensione, dove ogni dialogo lascia addosso un senso di angoscia crescente. 

La casa stessa sembra prendere vita: scricchiola, respira, sussurra… 

In tutto il romanzo domina un’atmosfera tesa con l’imprevisto sempre dietro l’angolo! Quando ormai pensi che le cose tornino alla normalità ecco il colpo di scena. E si ricomincia…

Il lettore trattiene il fiato insieme a Bela, una pagina dopo l’altra, quasi a chiudere gli occhi sperando che quella presenza non sfugga fuori dall’armadio.

Josh Malerman, senza litri di sangue o mostri urlanti, riesce a creare una tensione costante in tutte le scene: quel qualcosa di indefinito ma sufficientemente reale che ti inquieta senza farti morire di paura e ti tiene attaccato alla narrazione. 

L’autore dimostra una straordinaria capacità di miscelare l’horror con la psicologia umana, puntando sulla paura invisibile. Quella che si insinua nella mente e trasforma gli spazi quotidiani in luoghi ostili tra momenti sereni di intimità familiare e scene di possessione demoniaca. Una combo che funziona benissimo.

Ma ciò che rende L’altra mamma davvero memorabile è il cuore emotivo della storia.

Se amate gli horror soft / thriller che vi fanno divorare pagine con l’ansia addosso questo libro è una lettura da non perdere. E dopo averlo finito, guarderete gli armadi con occhi diversi.

valutazione

voto

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio