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Recensione: “La Tredicesima Strega – Le Streghe di Villacorta #4” di Laura Fiamenghi

 

Titolo: La Tredicesima Strega

Autrice: Laura Fiamenghi

Serie: Le Streghe di Villacorta #4

Genere: Fantasy Romance

Self publishing

Pagine: 349

Data di pubblicazione: 15 luglio 2021

 

1 – La Strega e il Cavaliere

2 – La Figlia del Demone

3 – L’Alchimista Oscuro

4 – La Tredicesima Strega

 

‘Strega Elisa di Villacorta. Unica figlia femmina di Sir Ragnor e Strega Viola di Villacorta. Nipote di Sir Treulf di Oanna. Pupilla del Cardinale di Norimberga…’ Bla bla bla. Elisa preferisce essere semplicemente: Elisa. Refrattaria ai costumi bigotti e maschilisti del XIV secolo, vive e studia nell’epoca di sua madre Viola: il XXI secolo, dove non è obbligatorio darsi del voi e a ventitré anni una donna non è considerata una zitella da compatire.
Dopo l’ennesimo screzio con il padre, Ragnor, per i suoi tentativi di maritarla, Elisa non ha nessuna voglia di far ritorno per Natale. Appena tornata, però, il suo soggiorno viene reso più sopportabile da Sagoran, un affascinante quanto sfacciato Cavaliere Ramingo appena giunto in città.
Sagoran non è chi dice di essere. La voce che nel mondo dei mortali esiste una Tredicesima Strega si sta spargendo nelle schiere demoniache. Occhi bramosi, puntati su ogni singola famiglia di streghe, aspettano da secoli la nascita di una Strega come Elisa per ottenerne il potere.
Sagoran deve muoversi in fretta se vuole averla per primo.
Elisa ancora non lo sa, ma l’oscurità la sta cercando…

 

 

In questo quarto volume della serie, la protagonista indiscussa è Elisa, una strega un pochino fuori dagli schemi. La giovane e bella ventitreenne, figlia di strega Viola e Sir Ragnor, vive nel XXI secolo, frequenta l’università e ha un bell’appartamento dotato dei migliori comfort.

Una strega dei giorni nostri penserete… Beh, non proprio!

Elisa vive per scelta nel XXI secolo, epoca di provenienza di mamma Viola, ma, grazie a un cimelio di famiglia, uno specchio magico, può far visita ai suoi cari nella Villacorta del XIV secolo.

Proprio in occasione delle feste natalizie e del suo ritorno nel Medioevo inizia la nostra storia.

Sir Ragnor decide di approfittare della visita dell’amata figlia e organizza un torneo in suo onore, in modo che qualche valoroso cavaliere possa farsi avanti e chiedere la mano della giovane strega.

Potete immaginare la reazione della ragazza non appena apprende la notizia! Lei, moderna, indipendente e a favore della libertà, specialmente delle donne! Quale orrore!

Ma non tutto il male viene per nuocere. Infatti, durante i vari banchetti e l’organizzazione del torneo, fa la conoscenza di un cavaliere niente male. Sagoran, giovanotto prestante, sexy, affascinante oltre ogni dire, dai modi garbati e tratti decisi e che non perde occasione per dimostrarle il suo interesse, ma che riceve le occhiate maliziose di parecchie donzelle. La cosa infastidisce molto Elisa, e lei stessa non sa darsene una spiegazione, d’altronde questo ragazzo é pressoché un estraneo.

Ma c’è una cosa molto importante che lei non sa, il cavaliere è lì per uno scopo ben preciso e nasconde un oscuro segreto che solo strega Viola inizialmente scopre,  grazie al suo dono della veggenza.

Valutando tuttavia che possa diventare un ottimo alleato e aiuto per l’incolumità della figlia, ne parla proprio con Sagoran e insieme decidono di portare avanti questa sorta di “farsa”.

Elisa ha un carattere forte, determinato, sicura di sé e poco incline a seguire le regole, soprattutto quelle del Medioevo e imposte dal suo adorato padre.

L’uomo, deciso a portare a termine la sua “missione ” e far innamorare di sé la ragazza, come spesso accade, ha fatto i conti senza l’oste… E se fosse proprio lui a essere conquistato dalla bella principessa?

Questa fantastica avventura mi ha trasportata lontano, verso mondi nuovi e inesplorati.  Viaggi nel tempo attraverso specchi e portali magici.

Non mancheranno battibecchi divertenti e battute pungenti e alcune dichiarazioni un pochino… osé.

Anche in questo libro viene utilizzato l’argomento sesso, abbastanza importante per lo svolgimento delle vicende narrate. Troviamo alcune scene e terminologie un pochino esplicite ma nell’insieme non mi hanno dato fastidio, e comunque non mi hanno portata fuori dal seminato.

Credo che la bravura di una scrittrice si dimostri anche in questo, trattare argomenti molto attuali e di impatto, e riuscire a inserirli in una trama fantasy che ha come protagonisti demoni, cavalieri, damigelle, streghe e stregoni e…

Non vi svelo un’altra specie molto importante in questo libro, se vi ho incuriosito non vi resta che leggerlo.

Vi ricordo che anche questo romanzo della serie è autoconclusivo ma se vi fa piacere approfondire i vari protagonisti e le loro vicende vi consiglio di leggerli tutti.

Ah! Quasi dimenticavo… L’amore, quello con la A maiuscola, quello, in ogni sua forma, vince sempre!

 

“Insieme siamo perfetti. E ho ancora una promessa da farti. Se te ne andrai io tornerò sempre a prenderti.”   

Cit. Sagoran. (Tratto dal libro)

 

Buona Lettura.

 

 

 

 

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Daniela Pullini

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