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Recensione: La tenacia delle Highlands di Keira Montclaire-Serie La banda dei cugini #6-

 

Titolo: “La tenacia delle Highlands

Autore:Keira Montclaire

Serie: La banda dei cugini #6

Editore: Self

 

Unico figlio maschio di Logan Ramsay, l’uomo noto a tutti come la Bestia delle Highlands, Gavin Ramsay avverte il forte bisogno di dar prova di sé. Suo padre lo ritiene incapace di guidare personalmente una missione, ma quando una giovane fanciulla del clan scompare, Gavin giura di ritrovarla. È giunto il suo momento… sempre che riesca a evitare di farsi distrarre dalla sorella della ragazza scomparsa, Merewen, una bellezza dolce ma fiera il cui stupefacente talento nell’uso dell’arco rivaleggia persino con quello della madre di Gavin.

Merewen Baird è disposta a qualunque cosa per salvare sua sorella. Ammira da tempo Gavin e, quando lui accetta di mettersi alla ricerca di Linet assieme a lei, parte per un viaggio con l’uomo e diversi suoi cugini. La loro ricerca li porta fino a Inverness, un borgo sul mare, dove scoprono un mondo nascosto di cui i Ramsay e i Grant non hanno mai visto l’uguale. Donne e uomini combattono per denaro e si mormora che sia in arrivo una spedizione di merce illegale, umana.

Per salvare Linet e le altre ragazze e ragazzi, Merewen e Gavin devono rischiare tutto – compresa

In questo volume della saga il protagonista è Gavin, figlio di Logan Ramsay, celebre in tutte le Highlands. Proprio la fama dei genitori e della famiglia grava sulle spalle del ragazzo. Gavin, infatti, si sente inadeguato, non all’altezza, e questo pensiero viene avvalso dal comportamento del padre, che spesso lo esclude dalle missioni. Il suo momento di rivincita si presenta quando una delle ragazze del clan scompare, e decide di aiutare la sorella Merewen a trovarla.

Merewen, come il ragazzo, è insoddisfatta della sua vita: vorrebbe diventare un arciere, dare il proprio contributo al clan, ma le regole patriarcali della sua famiglia glielo impediscono. Deve quindi nascondersi per poter portare avanti la sua passione.
Gavin è l’unico che l’appoggia; i due si ritrovano a condividere diverse cose, a supportarsi l’un l’altro e durante la loro avventura per la Scozia, l’amore scoppia senza freni. 

Lo stile di questo volume mi è sembrato più macchinoso dei precedenti, la storia non è scorrevole, anzi ci sono momenti in cui si arena del tutto. La narrazione generale e il filo conduttore che lega tutta la serie, cioè quella di liberare le Highlands dalla piaga del traffico di esseri umani, diventa preponderante. La relazione tra i due protagonisti è dunque messa in secondo piano, e non mi ha coinvolto del tutto. Ho fatto davvero fatica a concludere la lettura, di cui, invece, ho apprezzato l’ambientazione e la rappresentazione socio-culturale del tempo.

Penso che, rispetto ai precedenti, manchi quel pizzico di brio e sentimento che mi aveva colpito. Spero che il settimo sia meglio. Per chi, però, è affezionato alle avventure dei cugini è sicuramente da non perdere, per capire l’evoluzione generale della storia. 

 

 

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Emanuela

Emanuela

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