Recensione: La Sua Testimone Ribelle di Leona White
Serie: La Famiglia Gravitch Vol. 5

Serie:
Autrice: Leona White
Genere: dark mafia romance
Editore: self
Data di pubblicazione: 3 maggio 2026
La serie è composta da:
- vol.1
- vol.2
- vol.3
- vol.4
- vol.5
Servivo da bere in un casinò che apparteneva a dei mostri.
Poi ho visto un uomo morire nel vicolo.
Sangue sul cemento.
Uno sparo che non riesco a dimenticare.
E all’improvviso, sono io la preda.
La polizia non mi proteggerà.
Qualcuno si introduce in casa mia.
Qualcuno lascia la prova che sa che ho visto tutto.
Così corro dall’ultimo uomo di cui dovrei fidarmi.
Dimitri Gravitch.
Il mio capo.
Il mio nemico.
Il diavolo dietro i cordoni di velluto.
Dice che mi terrà in vita.
Ma la sicurezza assomiglia molto a una gabbia.
Ora vivo nel suo attico,
dormo sotto la sorveglianza delle sue guardie,
e respiro secondo le sue regole.
Loro mi vogliono morta.
Lui mi vuole sua.
E quando la guerra ci raggiungerà,
mi rendo conto di una terribile verità:
Non sono mai stata solo una testimone.
Sono sempre stata il premio.
Nota dell’autrice: Un romance oscuro ed emozionante sulla Bratva, con dinamiche age-gap (differenza d’età), da nemici ad amanti, convivenza forzata e un eroe ferocemente protettivo e possessivo. Aspettatevi pericoli, ossessione e un’eroina che si rifiuta di spezzarsi.

Bentornate Fenici!
Ammetto che quando leggo Bratva io parto in quarta, ho una particolare predilezione per questi romanzi, non ci posso fare niente.
La nostra protagonista femminile è Tatiana, che serve da bere nel casinò di Dimitri Gravitch, il fratello minore del Pahkan Yuri.
La sua vita è tranquilla, guadagna per aiutare la madre e il cugino in ospedale. Ma, complice una pausa sigaretta (le sigarette fanno male!), è testimone involontaria di un omicidio, proprio dietro al casinò. Il morto è un informatore della famiglia Gravitch.
Dimitri è ossessionato? Sì diciamo così, è intrigato dalla ragazza che serve nel suo locale e sa che prima o poi capitolerà e arriverà nel suo letto. Quando capisce che è la testimone di quell’omicidio e che chi la vuole morta sono vecchi nemici della famiglia, farà di tutto per proteggerla. Lei è una testarda di prima categoria, si rifiuta, anzi va a denunciare la cosa alla polizia mettendosi un bersaglio grosso come una casa sulla schiena, trova l’appartamento dove vive con un’amica messo sottosopra e cosa farà? Chiederà aiuto proprio alla persona da cui voleva stare lontana.
Dimitri riesce a farla capitolare ma, quando si rendono conto che la guerra è arrivata fin sotto al casinò, dovranno collaborare per smontare l’alleanza dei vecchi nemici e trovare finalmente un po’ di pace.
Abbiamo la parte maschile della storia dove lui è quello tutto d’un pezzo, che non si lascia piegare, bono sempre da fare schifo, tatuato e, in questo caso, age gap con la protagonista (come farmi capitolare fin da subito, vero?). Dimitri all’inizio non voleva essere secondo al fratello maggiore, era sempre stato l’outsider. Ma quando è tornato in Russia e ha preso le redini del casinò, ha capito che Yuri come Pahkan è la cosa migliore che gli potesse capitare. I personaggi maschili, i due fratelli, i nipoti e i cugini, molto uniti, formano una sola grande famiglia, i Gravitch.
Tatiana l’avrei presa a sberle. In primis, le sigarette fanno male e che succede? Vedi un omicidio ma vuoi fare di testa tua, ci sbatti la testa sulle cose da: “no si fa come dico io”, poi i sicari ti stanno dietro, e sai che c’è? Ma sì, facciamoci difendere da Dimitri. Ho tipo cantato l’Alleluia a un certo punto della storia, e che diavolo!
Ovviamente abbiamo una bella parte spicy perché, diciamoci la verità, Tatiana deve avere gli occhi foderati di prosciutto per non vedere quanto è bono Dima, e su!
Il libro è scritto bene, traduzione impeccabile e niente, ve lo consiglio caldamente.
Alla prossima
Un saluto dalla vostra Mal




