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Recensione: “La regina proibita” di Anne O’Brien

Titolo: La regina proibita
Autore: Anne O’brien
Genere: Romance storico
Editore: HarperCollins Italia Editore
Data di uscita: 6 maggio 2021

Prima edizione 2015

1415. Il gioiello della corona francese, Caterina di Valois, sta aspettando che re Enrico V d’Inghilterra la salvi dalla rovina. Lui, intanto, sta falcidiando la sua gente ad Agincourt e ciò che vuole da Caterina è la sua corona, non certo il suo amore innocente.
Per Caterina, l’Inghilterra è un covo di avarizia, ingordigia e diffidenza. E quando si ritrova vedova del re a ventun anni diventa ambito premio per molti.
Inizia un gioco politico mortale, in cui la regina vedova dovrà presto imparare a districarsi. I contendenti il Duca di Gloucerster, Edmund Beaufort e Owen Tudor sono già pronti a giocare. Chi riuscirà ad averla? Chi ne causerà la rovina?
Ecco la storia di Caterina de Valois.

 

Carissime Fenici,

mi sa che ci ho preso gusto a scrivere le recensioni dei libri ^_^ . Oggi vi voglio a parlare del romanzo pubblicato dalla Harlequin HM mondadori (in prima edizione) di Anne O’Brien, “La regina proibita”e che a breve verrà proposto nuovamente per la grande distribuzione da Harper Collins Italia. Questa volta, la bravissima autrice ci fa conoscere la sua versione su Caterina di Valois, figlia di Carlo VI e di Isabella di Baviera e moglie di Enrico V, nonché capostipite della dinastia dei Tudor e lo fa mescolando benissimo la componete storica, le ambientazioni (sembra di essere catapultati nel  XV secolo) e il romance.  Non aspettatevi un trattato storico, perché Caterina non è la debole e stupenda ragazza di poca intelligenza descritta nei libri, ma una donna che, benché abbia dei dubbi sulle sue scelte o su ciò che la circonda, è forte e risoluta pur mantenendo il la sua estrema dolcezza.
Caterina viene cresciuta in un convento lontana dalla madre (ninfomane) e dal padre (pazzo) in assoluta povertà assieme alla sorella Michela, dimenticata da tutti fino a quando non serve per gli scopi politici. Questa è la sua storia, raccontata in prima persona dal suo punto di vista. Andata in sposa giovanissima ad Enrico VI e rimasta vedova a 21 anni, viene contesa da molte persone per il potere che rappresenta. Lei, però, alla ricerca di quell’amore che il primo sposo non è stato capace di darle, sposa segretamente il bellissimo  servo Owen Tudor (guardando il ritratto di Enrico VIII mi viene da pensare che forse è una licenza poetica dell’autrice o la bellezza non si è tramandata nelle generazioni successive), che l’adora perdutamente e la considera al centro del suo mondo. Insieme creeranno una dinastia di sovrani importantissima nel mondo.
Come avete sicuramente capito, il libro mi è piaciuto moltissimo, non solo perché adoro questa autrice e questo periodo storico, ma perché lo trovo scorrevole, anche se descrittivo, romantico (scordatevi le scene di sesso sfrenato) e reale. L’amore tra Caterina e Owen mi ha commossa come da tanto non succedeva. Un libro che mi ha dato tantissime emozioni: gioia, incredulità, sorpresa, rabbia e, soprattutto, mi ha fatto sognare e catapultare in un mondo molto diverso e difficile rispetto a quello attuale.
Se amate il 1400 e la corte inglese, non posso che di acquistare questo fantastico libro ed immergervi nella corte dei Tudor. Nel caso lo aveste già letto, attendo impaziente il vostro giudizio, ditemi se anche voi avete avuto le stesse mie sensazioni, sono molto curiosa in merito!

 

Editing a cura di: Babila

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ladykira

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