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Recensione: “La mia vita con te” di Sonia Gimor (Serie Crystal n.2)

Gli europei sono appena terminati e Giulia ha ottenuto la qualificazione ai mondiali. Nonostante i successi sportivi, la vita privata dei nostri protagonisti ha preso una piega inaspettata. Sarà davvero tutto finito? Un campionato mondiale da preparare, infinite paure da sconfiggere, una pagina dolorosa da voltare definitivamente… per Luca e Giulia, la gara più importante sta per cominciare.

Il secondo volume della duologia Crystal è molto più scorrevole del primo, stilisticamente parlando. Rimangono le mie perplessità sui dialoghi (e un numero eccessivo di “asserisce”), ma la quantità di riflessioni e di refusi è decisamente migliorata.

Anche per quello che riguarda la coerenza e la credibilità della trama, pur con la consapevolezza che si tratta sostanzialmente di una fiaba, di un YA, ed escludendo dalla valutazione il finale, secondo me in questo secondo volume si è trovato una migliore realizzazione.

«Ecco, in realtà Giulia è, come dire… off limits.»

«Scusa, non sapevo fosse la tua ragazza.»

«Non sono la sua ragazza» mi intrometto, infastidita dal comportamento di Luca.

«Non è la mia ragazza, ma non è neanche disponibile» mi lancia un’occhiata di avvertimento e io lo guardo torva.

«Scusate, ragazzi, non che siano affari miei, ma non ci sto capendo nulla…» il sorriso di Gianfranco ha lasciato il posto a un’espressione perplessa.

«Ok, non stiamo insieme. Però non siamo neanche del tutto single… siamo in un momento complicato, ecco.»

«Ah sì? E questo chi l’ha deciso, scusa?» domando stizzita, ma Luca assottiglia gli occhi e mi guarda fisso.

«Il tuo cuore, tanto per cominciare. E il tuo corpo, questa notte per esempio, se non ricordo male.»

Ci troviamo tra le mani un perfetto romance Young Adult, di quelli che si basano sul tira e molla, sul “ti amo ma non posso, però vorrei e quindi ci provo, ma poi mi pento, non mi avrai mai, sarò irremovibile per la prossima mezz’ora”, e il tutto si basa, questa volta, su una premessa abbastanza credibile, cioè una minaccia di ritorsioni fisiche e pubbliche da parte di Elena (la ex di Luca) e Lorenzo (l’ex violento di Giulia) su Giulia e la sua famiglia.

«A che cazzo di gioco stai giocando, Giulia? No, perché ieri tu hai baciato me, tu sei venuta in camera mia e tu mi sei saltata addosso per fare l’amore. E sempre tu questa notte hai detto di amarmi»

La particolarità della storia è che, salvo un primo momento, tutto il tira e molla caratteristico si basa su una finzione. Come avevamo già visto nel primo romanzo, l’autrice non ama la tensione ed è abile nello sciogliere immediatamente i possibili nodi, per cui la minaccia reale e attuale viene sedata dal cavaliere bianco, Luca, in modo definitivo già nella prima parte della storia; dopodiché tutto ciò che accade tra i due amanti è solamente causa dei loro comportamenti (attenzione, possibili spoiler): Giulia, che ha mentito a Luca e l’ha lasciato per non mettere in pericolo lui e la sua sorellina, ha paura di confidarsi e svelare i veri motivi per cui non vuole che la loro relazione sia pubblica; d’altra parte, Luca mente a Giulia e non le dice di aver sistemato “i cattivi”, sperando che sia lei a fare il primo passo e a lottare per stare insieme nonostante tutto.

Io sarò al suo fianco, sempre, ma non ci sarà nessuna possibilità di riuscita se non si fiderà di me abbastanza da dirmi la verità. Voglio che trovi il coraggio di lottare per lei, per noi. Voglio che si fidi così ciecamente di me da dirmi cos’è successo quella maledetta sera. Voglio che mi dica che vuole stare con me e che troveremo un modo per risolvere la situazione. Voglio che cresca e lotti per ciò in cui crede.

In questa situazione in cui entrambi sanno di amarsi, ma sanno di non poter cedere al loro desiderio (oddio, a essere onesti cedono parecchie volte, salvo poi dire “mai più”) le cose diventano sempre più paradossali, le confidenze non fatte li portano ad allontanarsi sempre di più, fino al punto in cui Luca esplode e le intima un ultimatum… che prontamente si volatilizza una settimana dopo senza un reale motivo.

Se c’è una cosa che ho apprezzato notevolmente in questa storia, comunque, è il momento in cui Luca ha detto “Basta” al suo ruolo di cavaliere, e ha intimato a Giulia di tirare fuori…  la grinta: se mi vuoi, vieni a prendermi (standing ovation!).

«Vorrei stare con te, Luca, ma non posso.»

«Non è vero. Tu più di chiunque altro dovresti sapere che le sfide possono sempre essere vinte. Basta volerlo. Più gli avversari sono temibili e pericolosi, più bisogna sudarsi la vittoria, dipende sempre da quanto ci tieni a conquistarla.»

«La paura mi frena» ammetto, abbassando lo sguardo.

«Sai, c’è una frase, non mi ricordo a che film appartenesse, che mi è sempre rimasta in mente. Recitava più o meno così: “Il coraggio non è la mancanza di paura, piuttosto la consapevolezza che qualcosa sia più importante della paura stessa”. Ora spetta a te valutare se ci sia o meno qualcosa di più importante della tua paura, per cui valga la pena lottare. Certo, starsene fermi in un angolo può risultare molto più sicuro, ma sei davvero certa che sia questo ciò che vuoi?»

Non faccio spoiler sul finale e mi limito a dire che il giudizio che sto assegnando non lo ha preso in considerazione: stiamo parlando di una fiaba, di una storia per ragazzine, e invidio un’autrice che è in grado ancora di far sognare le menti ingenue.

Sul tema del pattinaggio confermo la perplessità che ho già espresso in merito al primo volume: il tema sportivo è solo sfiorato, trattato come mera ambientazione e non è riuscito a diventare parte della trama. Non ho sentito il freddo del ghiaccio, il sudore, la musica, la tensione dei muscoli. Non ho sentito il corpo dell’altro ballerino che stringe, spinge, sostiene. Non ho sentito memorie di bambina, né ricordi della presenza dell’allenatore che sostiene il suo atleta nel momento clou durante la gara. Non ho sentito la realistica sensazione di non poter vincere a causa di un ostacolo o di un imprevisto cruciale durante l’esibizione.

Non so cosa stia accadendo, so solo che mano a mano che la musica prosegue, i nostri sguardi si fanno sempre più intensi, più complici, più naturali. La tensione tra noi cresce vertiginosamente, e per una volta non è ansia o apprensione, ma desiderio da parte di entrambi. Puro e semplice desiderio. Voglia di viversi.

Siamo ormai alla presa finale, occhi negli occhi, mentre lento la rideposito con i pattini sul ghiaccio.

Invece stavolta ho notato un filo di ironia in più, presente anche nel primo libro, ma probabilmente in grado di emergere meglio su un testo più pulito.

«Giulia, questa è per te.» È il secondo badge della mia camera, e desidero che lei lo utilizzi quando e come vuole.

«Grazie, ma sei sicuro? Voglio dire, possiamo anche fare le cose con calma.»

Mi viene da ridere. «Con calma? Dopo tutto il tempo che ti ho aspettato, direi che se fossi stato una tartaruga avrei fatto molto più in fretta.»

Confermo inoltre il fatto che le parti rosa siano molto dolci e ben riuscite.

Luca si rende conto delle mie emozioni, del mio desiderio, e osa di più: intrappola il viso tra le sue mani, queste benedette mani che ho voluto mi sfiorassero fin dal nostro primo incontro e che ormai conoscono il mio corpo meglio di me. Posa le sue labbra calde sulle mie, un tocco veloce, delicato, tenero. Un contatto protettivo, semplice, assolutamente significativo nella sua purezza.

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Gli europei sono appena terminati e Giulia ha ottenuto la qualificazione ai mondiali. Nonostante i successi sportivi, la vita privata dei nostri protagonisti ha preso una piega inaspettata. Sarà davvero tutto finito? Un campionato mondiale da preparare, infinite paure da sconfiggere, una pagina dolorosa da voltare definitivamente... per Luca e Giulia, la gara più importante sta per cominciare. Il secondo volume della duologia Crystal è molto più scorrevole del primo, stilisticamente parlando. Rimangono le mie perplessità sui dialoghi (e un numero eccessivo di “asserisce”), ma la quantità di riflessioni e di refusi è decisamente migliorata. Anche per quello che riguarda…

Score

Voto Nayeli 3,5

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