Recensione: La mia gara con te di Sonia Gimor

Autore: Sonia Gimor
Collana: Sport Romance
Editore: Dri Editore
Data di uscita: 25 Agosto 2026

«Sei la mia atleta, Julia.»
«E se non lo fossi?»
«Ti trascinerei nel mio spogliatoio e ti dimostrerei cosa succede quando smetto di essere professionale.»
Mi sono ritirato per cercare nuove sfide.
L’ho vista pattinare una volta, e ho capito che la sfida era lei.
Ha talento, un trauma che l’ha resa impenetrabile e… diciotto anni.
Passo le ore a ripetermi le ragioni per cui devo starle lontano.
E i minuti a desiderare di metterle le mani ovunque.
Sono Luke Zori.
Ho vinto tutto ciò che c’era da vincere.
Tranne il diritto di toccarla.


La mia gara con te di Sonia Gimor conferma la capacità dell’autrice di muoversi con assoluta precisione tecnica e intensità emotiva all’interno dello sport romance. La profonda conoscenza del mondo del pattinaggio su ghiaccio, data dall’esperienza diretta dell’autrice come addetta ai lavori, arricchisce la narrazione con dettagli realistici, restituendo tutta la fatica, la disciplina ferrea e la tensione agonistica che si respirano a bordo pista.
Al centro della trama troviamo Luke Zori, un campione affermato che ha già conquistato ogni traguardo sportivo possibile e che, dopo il ritiro, è alla ricerca di un nuovo scopo. L’incontro con una giovane pattinatrice di straordinario talento diventa subito la sua sfida più complessa e pericolosa: lei ha solo diciotto anni e porta con sé un passato pesante e doloroso.
L’elemento age gap rappresenta uno dei nodi cruciali del romanzo. La differenza d’età non è un semplice dettaglio di contorno, ma un vero e proprio tormento interiore per Luke. Il protagonista maschile vive una costante e logorante battaglia contro se stesso, diviso tra l’etica professionale, la consapevolezza del limite anagrafico e l’attrazione viscerale che prova per lei. Il suo conflitto è reso con grande impatto: ogni istante trascorso a ricordarsi i motivi per cui deve mantenere le distanze si scontra con l’istinto irrefrenabile di proteggerla e cedere al desiderio.
Sul fronte femminile, la tematica delle emotional scars è trattata con notevole cura e profondità psicologica. L’autrice non scivola in facili semplificazioni, ma esplora le conseguenze della violenza psicologica che la protagonista,Julia, ha subito. La sua corazza, il talento puro soffocato dal trauma e l’impenetrabilità con cui cerca di difendersi dal mondo esterno sono delineati in modo lucido e toccante. La rinascita della ragazza, sia sul ghiaccio che sul piano personale, segue un percorso graduale, fatto di diffidenze, silenzi e piccoli passi verso la fiducia.
Il legame tra i due protagonisti si sviluppa su un doppio binario: l’intesa tecnica durante gli allenamenti e una tensione emotiva e passionale sempre sul punto di esplodere.
La mia gara con te si distingue nel panorama del romance italiano per l’equilibrio tra l’accuratezza dell’ambientazione sportiva e l’intensità drammatica dei suoi temi, offrendo una storia d’amore intensa, tormentata e capace di scavare a fondo nelle fragilità umane.







