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Recensione: La lampada del diavolo di Patrick McGrath

TITOLO: La lampada del diavolo

AUTORE: Patrick McGrath

EDITORE: La nave di Teseo

GENERE: narrativa storica

DATA DI PUBBLICAZIONE: 20 Maggio 2021

Londra, 1975. L’anziano poeta Francis McNulty sente avvicinarsi la fine dei suoi giorni ma il suo animo non trova pace, schiacciato da una colpa che non ha mai avuto il coraggio di confessare. Le ombre di un tradimento sotto le armi, durante la Guerra Civile spagnola, si allungano nella casa di Cleaver Square quando un’oscura presenza, con le fattezze del generale Francisco Franco, comincia a fargli visita. In alta uniforme, il contegno di un militare decaduto, l’apparizione insegue Francis con i ricordi dei giorni drammatici di quarant’anni prima. Perseguitato dalle visioni e spronato dalle domande di un giovane reporter che sta scrivendo un pezzo su di lui, il vecchio poeta accetta l’invito della figlia ad accompagnarla in viaggio di nozze a Madrid, in cui vede finalmente l’occasione per affrontare i fantasmi del suo passato. Mentre nel palazzo reale si consuma l’agonia del Generalissimo, vittima e carnefice di un’epoca che si sta consumando, Francis torna nei luoghi della sua vergogna, in un viaggio liberatorio nel tempo, nei ricordi di famiglia, nei recessi della sua mente.
Dal genio di Patrick McGrath, un romanzo che entra nei pensieri del suo protagonista, e di noi lettori, per far luce sulle diaboliche ossessioni scatenate dai segreti quando decidono di parlare.

“Un romanzo magnifico, eccitante, che ti cattura dalla prima pagina e ti tiene in ostaggio fino alla fine. Patrick McGrath tocca nuovi folgoranti vertici di emozione.”
John Banville

La lampada del diavolo è un lungo ricordo di un uomo, ormai giunto alla fine della sua vita, con un enorme segreto che lo perseguita da quarant’anni. Un segreto costellato da ombre che nascondono incarnazioni della morte. Perché la morte è la protagonista di questo romanzo, l’assoluta compagna che Francis McNulty ha cercato di tenere lontana durante la Guerra Civile spagnola. Una storia che lo stesso Francis, indiscusso protagonista, ci racconta, e lo fa con la pacata compostezza che deriva dal suo essere un poeta in declino. Nonostante siano trascorsi quarant’anni dall’anima nera che avvolse la Spagna nella figura del Generalissimo Franco, il povero Francis rivive costantemente quei ricordi che da un lato rappresentano la sua onta e dall’altro il suo coraggio. In quel periodo, infatti, decise di recarsi in Spagna per portare soccorso come autista di un’ambulanza, al fine di estirpare il fascismo e far valere la sua appartenenza alla razza umana.

La guerra, però, raramente è ordinata, mai pulita. Francis lo scoprirà sulla propria pelle, e terrà in vita il suo rimorso, un cancro venefico che gli corrode le viscere da anni e anni, sebbene abbia finto per tutto questo tempo una robustezza di mente e di spirito che non possiede.

La scelta della copertina del romanzo mi ha colpito molto, poiché raffigura un pover’uomo, vittima di un maleficio, che nelle profondità della notte cerca di tenere accesa la sua lanterna, perché nel caso si spegnesse la sua anima verrebbe ceduta al diavolo. Un quadro di Goya, che a parere del protagonista del libro è il più grande tra tutti i pittori spagnoli.

È complicato parlare di questa opera che per me è straordinaria. È una storia che mette a nudo le debolezze degli uomini, i rimorsi, gli errori, le colpe, l’essere stati coraggiosi o vili. L’esistenza di un uomo che è scisso tra ciò che è stato e quello che poteva essere, in un rimorso perenne. La mente o forse, addirittura, la nostra anima tormentata ci fa vedere fantasmi come una sorta di proiezione di ciò che viviamo dentro di noi.

Ho amato ogni singola parola, sentimenti e segreti che a lungo repressi hanno logorato l’anima di Francis. Un vecchio, folle, perseguitato e solo. Un uomo che a distanza di tanti anni, ancora non sa perché si sia messo in viaggio per andare a dare una mano ai repubblicani in Spagna.

Con una scrittura enfatica e ricca di descrizioni dettagliate, ci troviamo di fronte un romanzo in grado di far rivivere quelle voci che il franchismo ha annientato con le sue torture e fucilazioni di massa.

Lo consiglio a chi cerca narrazioni appassionate di anime tormentate, con un rimando alla storia.

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TITOLO: La lampada del diavolo AUTORE: Patrick McGrath EDITORE: La nave di Teseo GENERE: narrativa storica DATA DI PUBBLICAZIONE: 20 Maggio 2021 Londra, 1975. L’anziano poeta Francis McNulty sente avvicinarsi la fine dei suoi giorni ma il suo animo non trova pace, schiacciato da una colpa che non ha mai avuto il coraggio di confessare. Le ombre di un tradimento sotto le armi, durante la Guerra Civile spagnola, si allungano nella casa di Cleaver Square quando un’oscura presenza, con le fattezze del generale Francisco Franco, comincia a fargli visita. In alta uniforme, il contegno di un militare decaduto, l’apparizione insegue…

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Veronica.Lady Shanna

Admin Founder Romanticamente Fantasy Sito. Mi piace leggere e grazie a quest'amore ho conosciuto tante splendide persone. Adoro quasi tutti i generi di libri... e anche per quelli che non sono i miei preferiti di solito tendo a non giudicarli prima di averli letti questo per avere una mia opinione personale e non lasciarmi influenzare da quanto sento in giro come commenti e recensioni. Infatti, tendo a prendere quest'ultimi come linee guida non come verità assolute...

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