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Recensione: “La grande fabbrica delle parole” di Agnès de Lestrade e Valeria Docampo

 

 

 

Autore: Agnès de Lestrade e Valeria Docampo

Editore: Terre di Mezzo

Genere: per bambini, 4-7 anni

Formato: copertina rigida, copertina flessibile

Pagine: 40

Uno strano paese dove le parole sono in vendita e solo i più ricchi posso permettersele. E un bambino, Philéas, che vorrebbe dire “Ti amo” alla dolce Cybelle ma non ha abbastanza soldi nel salvadanaio.

C’è un paese dove le persone parlano poco. In questo strano paese, per poter pronunciare le parole bisogna comprarle e inghiottirle. Le parole più importanti, però, costano molto e non tutti possono permettersele. Il piccolo Philéas è innamorato della dolce Cybelle e vorrebbe dirle “Ti amo”, ma non ha abbastanza soldi nel salvadanaio. Al contrario Oscar, che è ricchissimo e spavaldo, ha deciso di far sapere alla bambina che un giorno la sposerà. Chi riuscirà a conquistare il cuore di Cybelle?

Il mio bimbo, che ha 4 anni, ed io siamo dei grandi estimatori della Biblioteca. Spesso l’attenzione è rivolta ai libri appena usciti o di prossima pubblicazione, ma in questi posti di perdizione (ebbene sì, per noi lo è perché ci passeremmo delle ore!) si possono trovare grandi classici, o libri bellissimi molto o poco conosciuti. Insomma, vi invitiamo caldamente di farci un giro. Poi se il libro che trovate vi piace moltissimo o diventa il preferito di vostro figlio ci va un attimo a comprarlo!

Quest’oggi vi presentiamo una chicca rinvenuta proprio in biblioteca! “La grande fabbrica delle parole” di Agnès de Lestrade e Valeria Docampo. Il libro, che noi abbiamo trovato con la copertina rigida è venduto anche con copertina flessibile, edito da Terre di Mezzo (2010) racchiude la storia di Philéas, Cybelle, e lo strano paese in cui vivono.

Esiste uno strano paese dove per poter dire le parole bisogna prima comprarle, poi inghiottirle. Però costano molto, soprattutto le parole più belle, difficili o ricercate. Alcuni non potendosele permettere mangiano soltanto parole semplici, a volte tentano di prenderle con il retino. Ed in questo strano guazzabuglio di parole, che la fabbrica di parole continua a produrre giorno e notte, un bimbo di nome Philéas fa capolino nella storia. Una storia d’amore. Ama la dolcissima Cybelle, ma non può confidarglielo perché gli mancano le parole giuste. Essere povero, non avere abbastanza soldini nel salvadanaio, però non lo ferma e le donerà delle parole catturate nel vento.

Poi pronuncia le parole che ha catturato con il retino.

Le parole volano verso Cybelle:

sono come gemme preziose.”

Una storia che tocca l’animo nel profondo. Personalmente penso che non sia ancora propriamente adatto ad un pubblico dai 4 anni d’età, perché è di difficile comprensione per un bimbo. Per quanto io l’abbia amato, al mio bimbo non è piaciuto molto (se non la parte di Philéas con il retino acchiappafarfalle). Sicuramente, però, lo riproporrò quando sarà più grande per la dolcezza e complessità dei sentimenti. Per amare non servono grandi risorse, ma soltanto la purezza dei propri cuori e delle proprie emozioni!

Le immagini che accompagnano il libro sono qualcosa di splendido! Davvero delle gemme preziose!

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      Autore: Agnès de Lestrade e Valeria Docampo Editore: Terre di Mezzo Genere: per bambini, 4-7 anni Formato: copertina rigida, copertina flessibile Pagine: 40 Uno strano paese dove le parole sono in vendita e solo i più ricchi posso permettersele. E un bambino, Philéas, che vorrebbe dire "Ti amo" alla dolce Cybelle ma non ha abbastanza soldi nel salvadanaio. C'è un paese dove le persone parlano poco. In questo strano paese, per poter pronunciare le parole bisogna comprarle e inghiottirle. Le parole più importanti, però, costano molto e non tutti possono permettersele. Il piccolo Philéas è innamorato della…

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