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Recensione: “La fiamma: un romanzo sul ménage” di Tara Crescent – Serie di autoconclusivi: Ménage a Manhattan

 

TITOLO: La Fiamma: un romanzo sul ménage

SERIE: Ménage a Manhattan (serie di autoconclusivi)

AUTORE: Tara Crescent

GENERE: Romanzo rosa

EDITORE: Independently published

DATA DI PUBBLICAZIONE: 13 Maggio 2021

Una pudica chef del sud. Due investitori tremendamente sexy che vogliono insegnarle a peccare un po’. Un ménage lavorativo rovente!

Il mio ristorante sta fallendo e i miei genitori stanno solo aspettando di potermi rimproverare: ‘Te l’avevo detto.’
Ma io non ho intenzione di mollare. Farò di tutto per salvare la mia attività. Qualsiasi cosa.
Poi, Owen e Wyatt mi danno la possibilità di far avverare i miei sogni.
Che tentazione immensa!
Ma naturalmente c’è sempre un doppio fine.

 

 

«Sono cinque anni che non esce con qualcuno» il suo sguardo scuro ci trapassa, «Andrebbe trattata come una principessa, visto che sfacchina tutto il giorno dietro ai fornelli. Si merita fiori, cioccolatini e vino e qualcuno che non la molli. Ha diritto a più di una sveltina.» 

 Come già rilevato per tutta la serie, si tratta di libri molto godibili, dove la parte intrigante della trama riguarda piccoli ostacoli che ognuno dei protagonisti deve superare (in questo caso, tutti hanno difficoltà nel gestire la storia con i propri genitori: chi li ha persi e deve cercare di superare il lutto, chi è stato tradito da loro, e chi invece sente il peso delle aspettative e non riesce a dire di no). La trama principale è incentrata sul ristorante di Piper: essendo in difficoltà e con forti vincoli che le impediscono di portare a reddito la sua attività, decide di farsi promozione partecipando a un reality. Durante le riprese ne succedono di ogni, sono in molti che tentano di metterle i bastoni tra le ruote.

Tre svolgimenti che si intrecciano in modo accattivante rendendo la storia coinvolgente e ricca d’azione, ma anche sufficientemente leggera e zuccherosa grazie al fatto che la relazione romantica non viene mai messa in discussione. Questa rimane infatti un po’ sullo sfondo regalandoci solo bei momenti piccanti.

Vengono approfondite poco le dinamiche relazionali particolari del triangolo, così come poco sfaccettate sono anche le caratterizzazioni dei due uomini, che non hanno una relazione stratificata tra loro (viene sempre data per scontata), e che sembrano muoversi quasi come un personaggio unico: si sentono attratti da lei nello stesso momento, capiscono di amarla nello stesso momento, si dichiarano nello stesso momento.

«Se pensi che la tua sicurezza sia una questione di spese, Piper, sei completamente fuori strada» mi riprende, lo sguardo acceso, «Tu sei la donna che amiamo. La tua protezione è qualcosa di personale.» 

In questo episodio della serie la protagonista è Piper con il suo ristorante sull’orlo del fallimento.

È una ragazza inesperta, praticamente una verginella: lavora tantissimo e non ha tempo per l’amore, entra in contatto con Owen e Wyatt per questioni di lavoro, anche se uno dei due ha anche un secondo fine legato alla sua trama personale, ovvero smascherare i ristoranti potenzialmente affiliati con la malavita.

L’attrazione tra loro non si sviluppa da subito a causa di qualche giudizio affrettato e iniziale antipatia. Piper li vede arroganti, si sente giudicata, e purtroppo la sua situazione la mette in una posizione di inferiorità; tuttavia, dal momento in cui iniziano tutti a fidarsi gli uni degli altri le cose scivolano molto lisce.

Piper è una ragazza spigliata e interessata a sperimentare forme nuove di legami; ed è attratta da entrambi gli uomini, quindi non ha problemi a lasciarsi coinvolgere in un triangolo. Owen e Wyatt, inoltre, appaiono seri e affidabili da subito: consapevoli dei loro desideri e delle loro preferenze, sono alla ricerca di un ménage ma non occasionale.

Ho trovato un erotismo piuttosto leggero, dato che le scene non sono moltissime, essendo il romanzo prevalentemente concentrato sugli sviluppi del ristorante e sugli altri imprevisti.

«Io non sono qui perché voglio un ménage.» Le dita di Owen si fermano all’istante ed entrambi sembrano paralizzarsi, scrutandomi con prudenza. «Non ho mai voluto un triangolo» mi correggo, «Non ho mai voluto essere scopata da due uomini, ma…» deglutisco a fatica il groppo in gola e mi obbligo a proseguire, «sono qui perché voglio voi, Wyatt e Owen. Perché ho delle fantasie su voi due.»

 

 

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Sara

Kureha

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