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Recensione: “La donna di pietra” di Roberta Ciuffi

 

 

Bella, ma fredda, distaccata, apparentemente priva di sentimenti.
Una donna di pietra.
Così appare l’inflessibile signorina Adelia Corsini.
Fin da bambina la sua famiglia l’ha messa in disparte in favore della più brillante e socievole sorella minore, Alma.
In seguito, Diego Guerra, l’uomo di cui si era innamorata, l’ha illusa e poi abbandonata per sposare proprio Alma.

 

 

Un altro bel successo di una brava e talentuosa scrittrice Made in Italy.

Adelia Corsini..un nome, una garanzia di freddezza e inflessibilità nota a tutti.

Una vita ritirata in una grande e bella casa con la zia Clementina,vecchietta petulante, e i domestici,in una città di fantasia,Bagni,in Toscana (dove la scrittrice ha già ambientato una sua antologia natalizia)lontana dalla buona società e dagli svaghi che essa offre,poche uscite solo per dedicarsi alle opere di carità e all’amministrazione delle sue ricche proprietà.

Siamo nell’autunno del 1880 ed una notizia arriva a scuoterle la vita:sua sorella Alma è morta ed ha lasciato un vedovo e tre figli piccoli,un vedovo che cinque anni prima anziché sposare Adelia aveva optato per la più solare ed affascinante sorella minore.

Inizia un lungo periodo in cui tutte le certezze di Adelia crolleranno,il muro che ha eretto intorno a sé franerà sotto la spinta dell’amore …l’amore per i tre nipotini…l’amore per Diego l’uomo che non ha mai smesso di amare.

Un piccolo romanzo con un personaggio molto potente,ben delineato e capace di catturare il cuore di chi legge con la sua lotta interiore per resistere alle lusinghe di una storia d’amore per un uomo che vorrebbe odiare ma non riesce;un uomo che dapprima appare abbattuto dal destino,incapace di risollevare la sua vita e la sua carriera ma che lentamente, grazie alla vicinanza forzata con la donna un tempo amata, riaccende in se stesso il desiderio di andare avanti e di ricominciare a vivere ed a amare.Lieto fine d’obbligo.

Molto bello il personaggio della protagonista così dura e retta nelle sue scelte e nelle sue idee ma che appare da subito come un guscio di pietra con un cuore morbido,le cui certezze franano di fronte al grosso impegno di gestire una grande casa e tre piccoli bambini.

Il protagonista maschile all’inizio non fa una bella impressione al lettore,apparendo come un uomo senza spina dorsale ed incapace di reagire all’uragano che si è abbattuto su di lui;forse la sua scelta più coraggiosa è quella di andare a casa di sua cognata,nonostante sappia di non essere né bene accolto né invitato..sarà senz’altro una mossa vincente per lui.

Molto carino l’elemento costituito dalla zia Clementina, che dona una nota di colore a tutto l’insieme della storia d’amore.

Mi sarebbe piaciuto molto che il finale fosse stato un po’ più ampio, talvolta lasciare qualche particolare alla fantasia del lettore non è sempre una mossa vincente.

 

 

 

 

 

 

 

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Voto Pippi Calzelunghe 4

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