Recensione: La custode delle anime di Rachel Louise Driscoll

Autore: Rachel Louise Driscoll
Genere: narrativa storica
Editore: Nord
Data di pubblicazione: 7 Luglio 2026

Londra, 1887. Intorno al sarcofago aperto, gli spettatori trattengono il fiato mentre l’antica mummia egizia viene lentamente sbendata. Tutti sono come incantati, tutti tranne Clementine Attrige, la figlia del rinomato egittologo che ha organizzato quell’evento. Pochi minuti prima ha tradotto i geroglifici tracciati su un amuleto emerso dalle bende e adesso è terrorizzata. Ma ormai è troppo tardi per fermare la profanazione della mummia…
Egitto, 1892. Dopo la morte del padre e della madre e la grave malattia della sorella, Clementine ne è certa: quella notte di cinque anni addietro la sua famiglia è stata maledetta. È per questo che, dopo aver studiato il mito della dea citata nel sarcofago – Nefti, la custode delle anime –, si è messa in viaggio verso l’Egitto: forse, restituendo l’amuleto al luogo cui appartiene, la maledizione verrà spezzata e almeno sua sorella si salverà. Ma come scoprire il posto giusto? E perché a ogni suo passo sembra esserci qualcuno pronto a metterle i bastoni tra le ruote? Cercando disperatamente di portare a termine la sua missione, Clementine intreccerà il suo destino a quello dell’enigmatica Nefti e sarà costretta a chiedersi se il male che la perseguita venga davvero dagli dei e non siano invece coloro che consideriamo più vicini a essere in realtà i nostri nemici più spietati.


La custode delle anime si rivela un romanzo davvero bello, capace di fondere con maestria il fascino dell’avventura storica a profonde riflessioni etiche. L’autrice imbastisce una trama ad alta tensione, dove il mistero e il brivido dell’ignoto si rincorrono tra le nebbie di Londra e le sabbie dorate d’Egitto.Londra, 1887. Intorno al sarcofago aperto, gli spettatori trattengono il fiato mentre l’antica mummia egizia viene lentamente sbendata. Tutti sono come incantati, tutti tranne Clementine Attrige, la figlia del rinomato egittologo che ha organizzato quell’evento. Pochi minuti prima ha tradotto i geroglifici tracciati su un amuleto emerso dalle bende e adesso è terrorizzata. Ma ormai è troppo tardi per fermare la profanazione della mummia…
Il romanzo si distingue per un’atmosfera soffocante e misteriosa che ricorda da vicino i classici gialli di Agatha Christie, ma a questa solida struttura investigativa si aggiunge l’elemento paranormale e magico della supposta maledizione, che amplifica il senso di costante pericolo e inquietudine.
Un altro grande punto di forza dell’opera è la critica cruda e matura mossa dalla protagonista nei confronti di chi lucra e sfrutta le risorse dell’Egitto. Questa denuncia del colonialismo predatore e del commercio di reperti archeologici introduce un tema profondo e di grande attualità, che arricchisce l’avventura lungo il fiume Nilo, elevando il libro ben oltre il semplice romanzo d’intrattenimento


Sentimento ❤️❤️❤️ – Il romanticismo è molto poco
Violenza ⚔️⚔️⚔️⚔️⚔️ – aggressioni,furti ,razzismo e minacce





