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Recensione : “La casa per bambini speciali di Miss Peregrine” di Ransom Riggs

 

Trama arancio

 

Quali mostri popolano gli incubi di Abraham, il nonno di Jacob, unico sopravvissuto allo sterminio della sua famiglia di ebrei polacchi? Sono la trasfigurazione della ferocia nazista o piuttosto qualcos’altro, qualcosa di vivo, presente e ancora mortalmente pericoloso? Quando una tragedia impossibile lo colpisce, Jacob sa che non può più rimandare: deve scoprire cos’è successo a suo nonno e, soprattutto, cosa ha visto, o crede di aver visto, con i suoi stessi occhi. Non gli resta che attraversare l’oceano e trovare l’inaccessibile orfanotrofio inglese che durante la guerra ospitò Abraham e altri piccoli orfani ebrei. Ma per raggiungere quel luogo avvolto nella leggenda non ha molti indizi, a parte i vecchi racconti del nonno e una sparuta collezione di bizzarri fotomontaggi d’epoca.

 

Recensione arancio

 

Chi ha avuto la fortuna di avere accanto un nonno durante la propria infanzia, saprà di cosa sto parlando. Io ne ho avuto uno che amava l’Odissea e le avventure di Ulisse e ricordo perfettamente le storie che mi raccontava da bambina. Aveva la capacità di farmi catapultare dentro le favole; non so quante volte mi sono trovata nella grotta del Ciclope Polifemo oppure a scappare dal canto delle sirene.

Jacob, 16 anni, ha un nonno “speciale” e un po’ pazzo che gli racconta di un orfanotrofio, rifugio di bambini altrettanto Speciali, guidato da Miss Peregrine, uno strano personaggio.

E perché i mostri volevano farvi del male?” gli chiesi. “Perché non eravamo come le altre persone. Noi eravamo Speciali.”

Poi, come nella vita di tutti, si cresce e crescendo si perde quella fantasia tipica dei bambini, soprattutto se hai una famiglia che vive di apparenze: una vita perfetta, un figlio perfetto e amici perfetti. Così quando Jacob si ritrova ad assistere ad una scena degna dei miglior scrittori horror, si perde in quella follia, che per gli altri sembra essere l’unica giustificazione. La sua rabbia, lo sconforto, l’allontanamento delle persone che riteneva importanti, la sua stessa difficoltà di non riuscire a distinguere i sogni dalla realtà, lasciano il lettore con un senso di inquietudine.

Inizia così un viaggio. Un viaggio alla ricerca della verità per scagionarsi.

Il romanzo si svolge tra il 3 settembre 1940 e il giorno d’oggi.

Gli anelli temporali si limitano a rallentare l’inevitabile e il prezzo che paghiamo per usarli è alto: un divorzio irrevocabile dal presente.”

L’autore ha la capacità di descrivere i luoghi e le sensazioni di disagio che solo chi è nato ebreo, durante la seconda guerra mondiale, poteva provare.

Nel suo viaggio, Jacob conosce l’amore per Emma, un amore scritto nelle stelle, puro, quello che ti fa sentire le farfalle nello stomaco e la paura di sbagliare.

Poi la sua mano si posò sul mio ginocchio. Io non mi mossi, perché era calda e piacevole nell’acqua fresca. Drizzai l’orecchio per sentire la voce nella testa che mi intimava di non baciarla, ma si era zittita.

Come in ogni romanzo che si rispetti, non può filare tutto liscio e i guai non tardano ad arrivare: i nostri protagonisti devono fare i conti con il nemico, un nemico antico, ancestrale, spietato e senza scrupoli. Non mancano perciò scene di azione, assolutamente verosimili e azzeccate.

Cosa stai facendo?” gridò lei. “Ti sparerà!” “No, non lo farà! Le mostrai trionfante la pistola di golan. Era calda e pesante nella mia mano; non sapevo se fosse carica, né potevo saperlo, con quel buio. Cercai invano di ricordare qualcosa di utile dalle poche lezioni di tiro che il nonno aveva avuto il permesso di impartirmi..”

E’ una storia di amicizia, quella vera, che ti sostiene nel momento del bisogno, che va oltre la diversità del singolo ed ha come obbiettivo comune l’aiutarsi a vicenda per sopravvivere.

Ormai conosciamo molto bene suo figlio, quindi ci sembrava giusto conoscere anche lei.” “Ah!” brontolò papà, saettando gli occhi dall’una all’altra. “E’ davvero un bravo ragazzo” disse Olive. “Così coraggioso!”

Una cosa molto particolare e che non mi è mai capitata, sono le fotografie allegate che confermano ciò che si immagina leggendo le descrizioni dei personaggi.

Tutte le fotografie di questo libro sono autentiche e d’epoca e, con l’eccezione di alcune, che hanno subito minimi ritocchi, sono inalterate. Le ho avute generosamente in prestito dagli archivi personali di dieci collezionisti, persone che hanno trascorso anni e un ‘infinità di ore a scartabellare in grandi bidoni pieni di fotografie in mercatini delle pulci e nei negozi di antiquariato.”

Vi lascio una frase dello scrittore per farvi capire il genere di libro di cui vi ho parlato, la dedizione, la ricerca e la cura con cui è stato fatto.

Ringrazio Chris Higgins, che considero un’autorità mondiale sul tema dei viaggi nel tempo, per aver sempre risposto alle mie telefonate.”

A parer mio il libro è scritto bene, scorrevole, coinvolgente e molto particolare. Mi ha stupita, non pensavo potesse essere un mix di generi e dalla trama si intuisce poco o niente di tutto quello che c’è dietro.

E’ il primo capitolo di una saga, quindi il finale è aperto, anche se la vicenda si conclude, l’autore ti sfida a proseguire con due domande: Sei sicuro di voler continuare a far parte del loro mondo? Sei pronto ad abbandonare le avventure di questi fantastici amici?

Alla prima rispondo: assolutamente si! Alla seconda: assolutamente no!

Fiamme-Sensualità-Nulla NUOVA

 

Violenza-Lieve

Recensione a cura di :

Daenerys

Editing a cura di :

 

Gioggi

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StaffRFS

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