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Recensione: King of Envy di Ana Huang 

Serie: Kings of Sin Vol. 5 

Titolo: King of Envy

Serie: Kings of Sin Vol. 5 

Autrice: Ana Huang 

Genere: Dark Romance

Editore: Mondadori 

Data di pubblicazione: 19 febbraio 2026 

Età di lettura consigliata: +18

La serie Kings of Sin è composta da:

  • King of wrath vol.1—>Recensione
  • King of pride vol.2—>Recensione
  • King of Greed vol.3—>Recensione
  • King of Sloth vol.4
  • King of Envy vol.5
  • King of Gluttony (Kings of Sin Book 6)(inedito in uscita in v.o. 28 aprile 2026)

LEI È L’UNICA DONNA CHE NON PUÒ AVERE… E L’UNICA PER CUI È DISPOSTO A PERDERE TUTTO. Pericoloso. Potente. Solitario. Tutti sanno che VUK MARKOVIC parla poco e si fida solo della sua ristretta cerchia. L’unica eccezione? Lei, Ayana, la sua ossessione. Ma ora Ayana è fidanzata con il suo migliore amico e, più si avvicina il giorno del matrimonio, più Vuk è combattuto tra lealtà e desiderio… E potrebbe rischiare tutto per averla. Bella. Affermata. Glamour. Per il mondo, AYANA KIDANE conduce una vita da sogno, con la sua carriera da top model e il fidanzamento con uno degli ereditieri più ambiti di New York. Nessuno sa che il loro è un accordo di interesse. Quando si sposeranno, lui otterrà l’eredità, lei i soldi per mollare l’agenzia che la sfrutta. Sarebbe un piano perfetto, se Ayana non fosse attratta dall’enigmatico testimone di nozze del suo fidanzato. Vuk la emoziona e la terrorizza in egual misura. Dovrebbe stargli lontana, ma quando il suo passato torna a tormentarla, lui è l’unico che può salvarla…

Era stupido, ma collezionavo le sue parole 

come collezionavo profumi e scarpe.

 Brillavano come pietre preziose nella sabbia,

 la prova che si fidava abbastanza di me 

da comunicare apertamente con me

quando non era obbligato. Semplicemente lo sceglieva.

Buongiorno Fenici, nuovo giorno nuova recensione, oggi vi parlo del quinto volume della serie Kings of Sins. Questa è una di quelle storie che ti fanno capire subito in che guaio ti stai cacciando… ma tu ti ci butti lo stesso e pure sorridendo.

Non si tratta solo di “lei è promessa a un altro e lui è il migliore amico”. Sarebbe troppo facile, qui parliamo di desiderio trattato fino allo sfinimento, di scelte sbagliate fatte per le ragioni giuste e di due persone che si parlano più con gli sguardi che con le parole e  già così io ero finita.

Vuk Markovic è esattamente il tipo di uomo che dovrebbe farci scappare… e invece fa rimanere incollati al romanzo. Parla poco, sente tutto e ama nel modo peggiore possibile: in silenzio, senza chiedere, senza pretendere… ma senza mai smettere di essere presente. È uno di quelli che non ti dice “ti voglio”, ma lo capisci da ogni singolo gesto, da ogni decisione che prende anche quando gli costa tutto. E questa cosa? Devastante.

Ayana, invece, è molto più di quello che sembra. Non è solo la bellissima modella intrappolata in un accordo che la soffoca, è una donna che si è abituata a sopravvivere scegliendo il compromesso, convincendosi che certe cose si ottengono con la fatica. E vedere piano piano quel meccanismo incrinarsi, mentre inizia a desiderare qualcosa di più vero, più scomodo, più difficile… è stata una delle cose che ho apprezzato di più.

Ma la verità è che questo libro vive tutto nella tensione, quella lenta, costante, quasi crudele. Gli incontri in cui non succede niente ma succede tutto, le conversazioni a metà, le mani che si sfiorano e poi si fermano come se attraversassero un confine invisibile. Io a un certo punto ero esasperata, ve lo dico, volevo urlare, però è proprio lì che il libro ti prende, perché ti costringe a restare in quel limbo insieme a loro.

E quando finalmente qualcosa si muove… lo senti. Non è solo passione, è tutto quello che è stat0 trattenuto fino a quel momento che esplode.

Se devo trovare un difetto, è nella parte finale, dove ho percepito un leggero calo rispetto a tutta l’intensità costruita prima, come un voler allungare per forza la storia. Non rovina il romanzo, ma mi ha lasciato quella sensazione di “poteva essere perfetto fino all’ultima pagina”. Ma, davvero? A quel punto ero già troppo coinvolta per farmelo pesare davvero.

Questa è una di quelle storie che non ti urlano addosso, ma ti entrano piano sottopelle e quando finisce, ti accorgi che sei rimasta lì, in mezzo ai loro silenzi, a ripensare a tutto.

Io l’ho chiuso con una certezza gli uomini come Vuk Markovic sono una pessima idea… ed è esattamente per questo che noi lettrici non riusciamo a smettere di amarli.

Hot 🔥 | scene di sesso esplicite e dettagliate 
Sentimento❤️| slow burn 
Violenza ⚔️ | frequente  

valutazione

Voto

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