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Recensione: “Jiklitaal: La città del sole e del sogno” di Giulia Fiori

 

Titolo:Jiklitaal: La città del sole e del sogno

Autore:Giulia Fiori
Editore:Self
Genere:Fantasy
Serie :La città del sole e del sogno vol.1

Data di pubblicazione: il 10 Marzo 2021

 

“Dalla terra dei libri nasce il sapere, dalla terra dei libri nasce il potere. Insieme i diversi la pace porteranno, insieme, con lo Jiklitaal, il male oscureranno”.

Gillion sa qual è il suo posto, anche se il suo più grande desiderio è quello di diventare un libraio, ma la sua natura di elfo e le leggi imposte dal potente Knork non glielo permettono. Violando ogni regola, tenta di raggiungere il suo obiettivo, non sapendo che tutto questo lo porterà a scoprire una realtà che non si sarebbe mai immaginato e che avrebbe preferito non conoscere. Le terre di Fearann saranno coinvolte in una guerra che gli abitanti non sono in grado di affrontare. Gillion riuscirà a compiere ciò che il destino ha predetto per lui?

 

 

Ben trovate, care Fenici. La lettura di oggi ci porta in un mondo lontano, popolato di fate, elfi, folletti, nani, druidi e maghi oscuri. Tuattavia un luogo pieno d’incanto non è necessariamente privo di male, e lo scoprirà il nostro protagonista a caro prezzo.

Cominciamo!

Gillion è un giovane elfo esperto nella magia dei fiori. Lui e la sua famiglia sono molto apprezzati per le loro capacità, e i suoi pregi gli hanno conferito molti meriti, aiutandolo a entrare a palazzo. Ma il ragazzo ha un segreto: di nascosto da tutti sta cercando di studiare, con l’aiuto di un vecchio mago libraio, la magia che consente di rivestire un ruolo riservato solo agli uomini. Nel suo mondo, infatti, non era permesso incrociare più tipi di magie, per questo erano banditi i rapporti personali tra razze. La sua vita scorreva in un particolare tipo di normalità, quando scoprì di non essere quello che tutti pensavano che fosse e che il suo più grande sogno l’avrebbe presto condotto in un orribile incubo. Spesso, però, percorrere la propria strada vuol dire anche questo: espiare e crescere. Così con l’aiuto di Astrid, una ragazza druido elfica conosciuta nel corso delle sue avventure, prenderà la strada che il destino ha deciso per lui.

Un libro fantasy complesso, ma estremamente scorrevole, dallo stile fluido e piacevole. La storia ricalca un po’ i canoni classici del genere, sia nella scelta dei personaggi, che nella costruzione della trama. La struttura è ben costruita, non lasciando spazio a buchi di trama. Allo stesso tempo non pecca di eccessi nelle descrizioni, dando spazio all’immaginazione del lettore.

I protagonisti ripercorrono le vie dei prescelti, buoni ma non troppo, con quel lato oscuro che dà un po’ di pepe in più alla storia. Come dire: sono buono fino a che non mi fai fare il cattivo. Un po’ come il lato oscuro della forza. Ma va bene così, no? Che gusto ci sarebbe altrimenti?

Abbiamo qualche traccia di romance, ma senza esagerare, così da mantenere la purezza del genere.

Un libro adatto a tutte le fasce d’età per la semplicità delle descrizioni, la delicatezza dei sentimenti e una rappresentazione non eccessivamente cruda delle scene di battaglia, perché sì, avremo anche uno scontro tipo Signore degli Anelli.

Quindi, pollice in su per il messaggio: volere è potere, meglio essere buoni che ci conviene. Pollice in giù per aver lasciato indietro l’amica elfa di Gillion; quel personaggio m’ispirava, ma sono sicura che l’autrice non mancherà di ripresentarcela.

A presto, Fenici, e buona lettura.

 

 

 

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Emanuela

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