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Recensione: “Io sono Zelda” di David Andrew MacDonald

Titolo: Io sono Zelda
Autore:Andrew David MacDonald
Editore:Sperling & Kupfer
Genere:narratica Contemporanea/Romanzo di Formazione
Pagine: n°368
Prezzo Cartaceo: € 17,00
Prezzo Ebook: € 9,99
Asin:B0882WK6P9

Data di pubblicazione: il 3 Giugno 2020

«Non serve essere perfetti per diventare eroi.»

Per Zelda MacLeish «il mondo è un posto dove le cose che contano di più sono il coraggio e far parte di una tribù, in cui siamo tutti vichinghi che remano insieme al ritmo dello stesso tamburo.»
Zelda adora i vichinghi: ne conosce a memoria tradizioni e miti, ne ammira il coraggio e la possibilità che offrivano a tutti di diventare eroi di una leggenda. Anche alle donne (le valchirie erano più forti di tutti). Anche alle persone quasi invisibili come lei.
Zelda è invisibile perché è diversa, che, come è solita spiegare, «è un modo più carino per dire ritardata». È nata con un disturbo cognitivo per il quale gli altri non la ritengono in grado di decidere per se stessa, anche se ormai ha ventun anni e ha le idee molto chiare sulla vita, che organizza rigorosamente in liste da seguire.
A prendersi cura di lei è Gert: il suo fratello, il suo guerriero, l’unica famiglia che le resti. Gert è bravissimo a sopravvivere alle battaglie della vita, ma anche a mettersi nei guai. Così, quando Zelda scopre che il fratello ha trovato un metodo discutibile e pericoloso per guadagnare i soldi necessari a mantenere entrambi, decide di prendere in mano la situazione.
Ben presto, si ritroverà alle prese con una sfida che metterà a dura prova il suo coraggio vichingo e si scoprirà disposta a tutto pur di scrivere da sola la sua leggenda. Anche ad andare contro le regole, se si tratta di salvare la sua tribù.

Io sono Zelda è il primo romanzo di Andrew MacDonald. Già al centro dell’attenzione alla Fiera del libro di Francoforte, dove è stato conteso dai principali editori internazionali, è ora segnalato tra i libri più attesi dell’anno ed è consigliato dai librai indipendenti americani.

Una volta il dottor Laird mi ha domandato perché mi piacciono i vichinghi. Gli ho dato tre ragioni: prima, sono coraggiosi. Seconda, sono forti e le persone devono pensarci due volte prima di cercare di fargli del male. Terza, gli eroi vichinghi difendono le persone che non riescono a difendersi da sole. Ho detto al dottor Laird che volevo diventare tutte quelle cose. La gente mi guarda e non pensa che sono coraggiosa o forte ma che sono io quella che ha bisogno di protezione. La mia leggenda dimostrerà alla gente che, anche se non sei gargantuesco puoi sempre essere forte e coraggioso e aiutare le persone della tua tribù. (Tratto dal libro)

Un libro impegnato, dai toni semplici e concreti che esprime tematiche importanti con gli occhi della nostra protagonista, Zelda. Una ragazza di ventuno anni che è nata con un sistema cognitivo differente a causa della Sindrome alcolico fetale. Esatto, Zelda ha un ritardo mentale proprio perché la sua mamma era un’alcolista.

La nostra protagonista è amante del mondo dei vichinghi, al punto da voler realizzare la sua Leggenda; vive con il fratello Gert che, per quanto non sia uno stinco di santo (come se ne esistessero davvero!), l’ha protetta dal marciume che la società ci propina. Vorrei ricordare a tutti che sono le persone, i cosiddetti “esseri umani” a farne parte, sì esatto, quelli che la sincerità non sanno nemmeno dove stia di casa (talvolta) e quelli che ne sanno una più del diavolo. La cattiveria esiste e si cela dietro a un sorriso malvagio.

È importante precisare che la voce narrante è proprio Zelda, quindi il linguaggio utilizzato è semplice: fa sorridere la mancanza dei congiuntivi, i paroloni da imparare sistematicamente ogni giorno (le regole vanno rispettate, sono importanti) e le riflessioni che lei trae dalla realtà, perché sono prive di vere inflessioni cognitive e ciò è affascinante!

A me non piacciono le persone che si ubriacano in generale, ma soprattutto Gert, perché la mamma era ubriaca quand’ero nella sua pancia ed è per questo che sono diversa, che è un modo più carino di dire ritardata. (Tratto dal libro)

Chi ha avuto la fortuna, come me, d’incontrare persone così speciali e vivere con i loro occhi, capirà quanto sia semplice e pulito il loro mondo, tra merdacce, come le chiama la nostra giovane vichinga e il suo fidanzato Marxy, e persone fantastiche che le amano per come sono.

La storia è incentrata sulla voglia di Zelda di salvare la sua tribù, ovvero il fratello e la sua fidanzata AK47, dai cattivi. Gert, infatti, si è infilato in un brutto guaio a causa di una gang e, pensate un po’ chi vorrà aiutarlo? Sarà la sua sorellina a scrivere la sua leggenda per salvarlo. Lei indomita con la sua spada e la sua organizzazione vichinga.

Il libro è uno spunto di riflessione, è capire che tutti sono capaci di qualcosa nella vita perché la normalità non esiste. Il messaggio intrinseco in questo romanzo esce direttamente dal cuore, e tanto di cappello all’autore che ha trasmesso temi così pesanti come macigni in modo leggero e sublime. Infatti, mentre Zelda cerca di rendersi indipendente trovandosi un lavoro e cercando di fare sesso con la sua leggiadra fanciulla, si accavallano scene esilaranti che esprimono forza, dolcezza e simpatia.

Complimenti, davvero complimenti! Un libro impegnativo dal punto di vista delle emozioni, in particolare per chi l’empatia la sprigiona giorno dopo giorno.

Titolo: Io sono Zelda Autore:Andrew David MacDonald Editore:Sperling & Kupfer Genere:narratica Contemporanea/Romanzo di Formazione Pagine: n°368 Prezzo Cartaceo: € 17,00 Prezzo Ebook: € 9,99 Asin:B0882WK6P9 Data di pubblicazione: il 3 Giugno 2020 «Non serve essere perfetti per diventare eroi.» Per Zelda MacLeish «il mondo è un posto dove le cose che contano di più sono il coraggio e far parte di una tribù, in cui siamo tutti vichinghi che remano insieme al ritmo dello stesso tamburo.» Zelda adora i vichinghi: ne conosce a memoria tradizioni e miti, ne ammira il coraggio e la possibilità che offrivano a tutti di diventare…

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Veronica.Lady Shanna

Veronica.Lady Shanna
Admin Founder Romanticamente Fantasy Sito. Mi piace leggere e grazie a quest'amore ho conosciuto tante splendide persone. Adoro quasi tutti i generi di libri... e anche per quelli che non sono i miei preferiti di solito tendo a non giudicarli prima di averli letti questo per avere una mia opinione personale e non lasciarmi influenzare da quanto sento in giro come commenti e recensioni. Infatti, tendo a prendere quest'ultimi come linee guida non come verità assolute...

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