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Recensione: Inganno d’onore di Linda Bertasi -Serie La Confraternita dei leoni #4-

 

 

TITOLO: Inganno d’Onore
SERIE: La Confraternita dei Leoni #4
AUTORE: Linda Bertasi
EDITORE Self Publishing
GENERE: Regency
Data di uscita:  7 Gennaio 2023

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Inganno d’Onore
Il Ribelle d’Irlanda
Wingen – Fuoco Ribelle
Le Catene del Destino
Il Lord delle Brughiere

Li chiamano Uomini d’Onore, ma quanto pesa quell’onere su pelle e cuore.

GIUGNO – 1815 Ana O’Connor – una cascata di boccoli rossi come il fuoco, occhi verdi come le praterie d’Irlanda e una croce celtica al collo – è la figlia di Lord Galway. Fiera e ribelle, aborrisce tutto ciò che è convenzione e non vuole trovare marito.
Non è dello stesso avviso il suo aitante fratello che la sta conducendo al ballo della duchessa di Richmond. Pesanti debiti gravano sulle spalle degli O’Connor, e l’unico modo per risollevarsi è accasarsi.
Al ricevimento, Ana conosce l’ufficiale Mark Fraser: occhi e capelli neri come le piume di un corvo, un sorriso strafottente e lo sguardo malinconico di un uomo che non ha nulla da perdere.
La battaglia di Waterloo alita loro sulle spalle e il fugace incontro sembra destinato a scolorire nell’oblio, ma il fato sceglie sempre percorsi inaspettati.
Tra viaggi in Europa e misteriose imprese, segreti inconfessati e un passato che sembra riecheggiare di promesse inespresse, la storia di un uomo d’onore e di un’indomita irlandese, dove niente è come sembra, e la verità si nasconde sotto le pietre di una terra battuta dal vento ribelle.

 

Che sia una fan di Linda Bertasi non è di certo un mistero e posso affermare ancora una volta che l’autrice mi ha stupito.

Mi preme ricordare che Inganno d’Onore fa parte della Collection La Confraternita dei Leoni.

Adesso andiamo a scoprire questa storia che vede come protagonista Ana O’Connor, sorella del Leone Sean, con un carattere davvero indomito da meritare, a mio parere, anche lei il titolo di Leonessa.

Siamo a Richmond Palace (Bruxelles) il 15 giugno 1815.

Tutti sono in fermento per il ballo della duchessa di Richmond, ma nessuno si aspetta che, probabilmente, sarà l’ultimo per molti. Una delle più sanguinose battaglie avrà inizio: l’esercito del duca di Wellington da una parte e l’esercito di Napoleone Bonaparte dall’altra.  Sappiamo già quale sarà l’epilogo, ma non conosciamo La Confraternita dei Leoni e suoi membri, almeno finora.

Durante il ballo Ana O’Connor, accompagnata dal fratello Sean, si ostina a isolarsi: non ha intenzione di seguire le istruzioni per trovare un buon partito e quindi convolare verso un’unione di convenienza. Nonostante la ragazza faccia di tutto per non essere notata, uno sfacciato Mark Frederik Fraser, XV conte di Rosse e V marchese di Dorset, si fa avanti. Capelli scuri, occhi profondi e misteriosi, dal fascino carismatico, sembra conoscerla e questo suscita subito la curiosità della ragazza. 

“Si sentiva arrendevole di fronte a quegli occhi indagatori. Di solito, non si faceva scombussolare a tal punto, ma quell’ufficiale era diverso. 

Non aveva niente da perdere.  Questa, la sensazione che le trasmetteva.”

 

L’estate era volata via, e la battaglia di Waterloo si era conclusa. Ana era stanca di spostarsi continuamente da una dimora all’altra e soprattutto per quanto il suo “istinto” le suggerisse che suo fratello fosse vivo, non aveva avuto nessuna notizia da quando era partito.

Arrivata alla Spencer House, dalla sua amica d’infanzia Madeleine, fa la conoscenza di Alastair Fraser, cugino del marchese Mark Fraser.

Con il Grand Tour (viaggio di istruzione intrapreso dai rampolli delle case aristocratiche di tutta Europa, apprezzato anche dalle donne purché fossero accompagnate) sempre più vicino, Madeleine decide di andare nel Dorset per vedere il fratello, lì sarà presente anche Mark. Come reagirà Ana al fascino del bel marchese?

Di certo lady O’Connor non ha un carattere facile, così come Fraser. Per quanto si oppongano, non possono mentire ai loro sentimenti, anche se la tela dei segreti e degli inganni non lascerà loro scampo.

 

«Fermatemi adesso, Ana, perché io non ne sono capace.» 

«Non eravate un gentiluomo?» sussurrò al suo orecchio, lambendolo con le labbra e mordicchiandolo. 

«Sono un eroe, ma resto un uomo fatto di carne e sangue.» 

«E io sono un’irlandese. Non conosco mezze misure.» Ana gli afferrò il capo, costringendolo a guardarla e lo attirò a sé, baciandolo appassionatamente.

 

 

Che dire… io sono follemente innamorata di questi due protagonisti, ma anche i personaggi secondari non sono da meno. 

Madeleine ha un carattere davvero anticonvenzionale per quell’epoca ed è un’amica fidata sia per Ana che per Mark. 

 

Finn, mamma mia. Voglio un romanzo dedicato a lui. Un personaggio con un ruolo chiave per diverse situazioni che si intersecano tra loro. Ho adorato la sua integrità, l’essere uomo d’altri tempi; pieno di valori e senso del dovere. Per lui una promessa è una promessa, e non si risparmia pur di mantenere la parola data.

Ed Eilis, come si fa a non amarla, migliore amica di Ana, hanno un “dono” in comune. La sua persona è un forte sostegno per la nostra Leonessa.

In fine vi cito Alastair, un personaggio da prendere a pugni. Ma in fin dei conti anche i “cattivi” devono avere un ruolo e bisogna essere abili per renderli credibili.

 

I lettori attenti non potranno farsi sfuggire il cameo di un autore dell’epoca, che Linda Bertasi ha inserito abilmente nel contesto.

Fiore all’occhiello è la croce celtica che indossa la protagonista che fa parte di un mistero che non sta a me svelarvi.

Inoltre voglio parlarvi anche delle ambientazioni: Ferrara, Roma, il Ninfeo del Bramante, Villa Diodati, Ardghale Castle, Ó Fearghail Castle, insomma luoghi meravigliosi ben descritti dove si ha la sensazione di essere veramente presenti. 

Come sempre Linda Bertasi non lascia niente al caso e con un mix di romance, mistero, tanto studio e il suo stile fluido ci regala un romanzo intenso.

Voglio concludere con una citazione che secondo il mio parere racchiude l’essenza dei Leoni:

“Li chiamavano uomini d’onore, ma quanto pesava quell’onere su pelle e cuore.”

 

Non mi resta che augurarvi una buona lettura.

 


 

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Emanuela

Emanuela

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