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Recensione Inedito: “Chase the Storm” di V.M. Waitt

Care Fenici, oggi Ipanema ci parla di un nuovo inedito, “Chase the Storm” di V.M. Waitt

Fino a quando non compera un vecchio pick-up, Elijah Morgan vive la sua vita secondo i programmi che la famiglia ha deciso per lui, senza però mai sentirsi davvero se stesso. Alla disperata ricerca del proprio cammino, parte senza avere una meta precisa giusto per finire bloccato in Nebraska. Non volendo chiedere aiuto ai propri genitori, accetta un lavoro presso il duro, indipendente proprietario di una fattoria, Chase McKenzie.

Nonostante la differenza di età, l’attrazione tra Chase ed Elijah diventa quasi subito inarrestabile. I due ben presto si abbandonano al reciproco desiderio ma la notte trascorsa insieme cambia ogni cosa e rischia di portare alla luce un segreto che Chase conserva gelosamente.

L’estate si infuoca così come la loro relazione. Quando arriva l’autunno, Elijah deve tornare all’università e scegliere se continuare con i suoi studi e seguire le orme della sua famiglia… o restare in Nebraska con l’uomo che ama.

La letteratura Male to Male ci ha abituato a vivere storie di cowboy del profondo sud americano e australiano. Uomini duri, abituati a lavorare per ore dall’alba al tramonto, in mezzo a sterco di vacca, cavalli imbizzarriti che non vogliono saperne di esser domati, polvere che inaridisce la gola, sole che brucia il cervello di chi  non sia avvezzo a temperature disumane e non indossi uno Stetson sul capo, serpenti a sonagli e canzoni struggenti davanti a un falò nella notte stellata del Far West; storie di uomini profondamente maschi anche se nascondono dentro di sé il segreto di amare o essere attratti da persone dello stesso sesso. Spesso, nei gay romance, il razzismo e l’omofobia vengono portati a galla e combattuti a suon di parole e pagine, in altri invece, l’omosessualità tra cowboy viene descritta come accettata dalla società profondamente tradizionalista del sud.

Chase the storm di V.M. Waitt è uno di quei MM romance dove l’omosessualità viene accettata e non v’è traccia di eventuale lotta all’omofobia tanto cara a certe serie MM con protagonisti cowboy e mandriani. Chase the storm tradotto letteralmente sarebbe “inseguire la tempesta”, ma Chase è anche il nome di uno dei protagonisti per cui il gioco di parole potrebbe alludere proprio al suo carattere turbolento e tempestoso. Narra la storia di un giovane diciannovenne, Elijah, confuso e sperduto, non tanto per la sua dichiarata omosessualità quanto per il non sentirsi idoneo allo stile e filosofia di vita dei propri congiunti: di famiglia ricca e oziosa, Elijah sente di non appartenere a quel perdere tempo tra frivolezze e agiatezza dei suoi, ma preferisce piuttosto andare alla ricerca del proprio destino con un pick-up sgangherato che lo lascerà in mezzo al Nebraska e che gli permetterà di trovare lavoro presso la fattoria di Chase, scorbutico e solitario cowboy dal passato doloroso.

La storia di Chase e di Elijah è tra le più tradizionali del romance: incontro casuale, iniziale rifiuto da parte di uno dei due di accettare l’attrazione che prova, un dolore profondo nel proprio passato che impedisce all’uomo più vecchio della coppia anche solo sperare di tornare a vivere un amore che con il passare dei giorni diventa sempre più ingovernabile, scontri e screzi, soprattutto tanta angoscia perché il più scorbutico e testardo tratta male il più giovane ed entusiasta, respingendolo fino all’inverosimile. Il lettore che ami soffrire con i personaggi di un buon queer romance sarà felice di sapere che qui ci si devasta addirittura di angst, perché Chase è tremendo nel respingere e umiliare Elijah, e lo ammetto, oltre alla rabbia scapperà anche qualche lacrimuccia. Commozione a fiumi, preparate i fazzoletti.

Il lieto fine, come in ogni romance che si rispetti c’è, ma l’autore non lo regala, non lo dà per scontato, soprattutto arriva quando ormai il lettore si trova con la lingua di fuori e rantola chiedendo pietà. Per questa ragione, questo romanzo è entrato di diritto nella mia personale classifica dei “comfort books” più quotati.

Scritto bene, attraverso il solo POV di Elijah, con particolare accuratezza nel descrivere i sentimenti e le sensazioni del poverino che si disfa d’amore per Chase, è un romance di quelli classici senza essere eccessivamente sdolcinato, sebbene non tratti di storie di eccessiva drammaticità è tuttavia molto convincente.

 

 

Romanticamente Fantasy

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