Recensione: In fuga dall’altare di Meghan Quinn

Autrice: Meghan Quinn
Genere: Romance contemporaneo
Editore: Always publishing
Data di pubblicazione: 20 giugno 2025
Sawyer Castle, sceneggiatore di Hollywood, sa riconoscere una buona storia d’amore quando la vede. Tuttavia, quando si tratta di romanticismo nella vita reale, è un vero disastro. È così che si ritrova all’altare, mentre la sua ex fidanzata sposa il suo famosissimo migliore amico. La pressione, il risentimento e l’attenzione dei media diventano troppo per lui, e prima che se ne renda conto, fugge, lasciandosi alle spalle una platea di invitati scioccati e i flash dei paparazzi. In preda allo sconforto e all’imbarazzo, finisce a Canoodle, un pittoresco paesino di montagna della California, per dimenticare i suoi dispiaceri al bancone di un pub. Ma quando si umilia con l’ennesima figuraccia da ubriaco, Sawyer decide di tenere un profilo basso e nascondersi lì, nelle case vacanza del posto per un po’. Il destino però non vuole dargli tregua, perché la proprietaria delle baite in cui alloggia è Fallon, la ragazza con cui anni prima ha avuto un disastroso appuntamento al buio e ora non lo degna di uno sguardo. Fallon Long ha abbandonato il suo lavoro da infermiera per trasferirsi a Canoodle e prendersi cura del nonno Sully, affetto da Alzheimer. Sopraffatta dalle ristrutturazioni e da una lunga lista di responsabilità, lotta per arrivare a fine mese mentre cerca di riportare i bungalow di famiglia al loro splendore originale. Quando Sawyer arriva, è grata per l’affitto che le paga, ma lo liquida presto come l’ennesimo superficiale sceneggiatore di Hollywood. Ma mentre le baite e la proprietà subiscono inaspettate migliorie da parte di una manodopera misteriosa, Fallon inizia a vedere Sawyer sotto un’altra luce, quella di un uomo affascinante, sincero, ferito eppure non cinico, anzi romantico e sognatore. E un legame innegabile inizia a svilupparsi tra loro. Tuttavia, le pressioni delle responsabilità familiari di Fallon e la notorietà di Sawyer potrebbero rivelarsi sfide enormi. Canoodle potrebbe essere la cornice in cui sboccia un grande amore, o il vero amore è solo un altro cliché hollywoodiano?

“L’amore non è perfetto.
L’amore è una sfida”
Un romanzo moderno che vuole conservare i sapori di un amore, di un posto e di un’infanzia magica.
Un libro che ti entra dentro battuta dopo battuta con tutti i suoi personaggi particolari e ben strutturati, che vanno dall’amica psicopatica con il coltello a serramanico al compare del nonno, Tank, grande e grosso ma con il cuore tenero; è un romanzo che insegna tanto e che sono sicura vorrete aggiungere alla vostra libreria.
La cosa che mi è piaciuta più di tutto è stata leggere una storia senza fronzoli, dove i personaggi sono concreti e imperfetti, del tutto liberi di esprimersi senza troppi pensieri, dicendo se una cosa fa schifo oppure lasciandosi andare a battute sfrontate e le figuracce sono quelle che ognuno di noi farebbe in continuazione. Sawyer l’ho adorato sin dalle prime righe, irriverente e concreto, capisce troppo tardi di dover mandare a quel paese la sua ex ma quando si decide, mie care Fenici, lo fa con uno stile che oserei dire stupendo anche se si caccia in un circolo mediatico da cui non ne esce molto bene. Praticamente fa il doppio dito medio alla sua ex mentre quest’ultima si sta sposando con il suo migliore amico con il quale l’ha tradito. Dopo questa sua “sparata” si rintana a Canoodle, una piccola cittadina di montagna, e decide di trascorrere lì un bel po’ di tempo finché le acque non si saranno calmate, ma non aveva messo in conto di incontrare Fallon, un suo vecchio appuntamento non finito molto bene!
Diciamocelo, talvolta a Cupido si inceppa la freccia nell’arco dando vita ad appuntamenti un po’ incasinati, dove le due persone sarebbero perfette insieme ma hanno la sfortuna di incontrarsi nel momento più sbagliato delle loro vite. Il buon Cupido però, capendo il grosso errore, incrocia di nuovo le loro strade e direi per fortuna! perché crea una delle storie d’amore più belle che ho letto nell’ultimo periodo.
Fallon si trova nella cittadina da quasi un anno per prendersi cura del nonno malato di Alzheimer e portare avanti l’attività di famiglia, che ormai si trova in uno stato tendente al pietoso. Ma è una ragazza che non si scoraggia e ha intenzione di ristrutturare tutto seguendo gli appunti del nonno e riportarlo all’antico splendore, ridandogli nuova vita. L’amore tra i due protagonisti sboccerà piano piano, senza sforzo, e capiranno i reciproci caratteri semplicemente vivendosi, si aiuteranno a vicenda e Sawyer sarà un falegname di tutto rispetto che aiuterà il nonno di lei a vivere più serenamente, ristrutturando, senza gettare il “bando”, tante cose prima che Fallon lo scopra.
Il tema dell’Alzheimer viene toccato in maniera delicata e dolce, e adorerete Sawyer e il modo che ha di approcciarsi al nonno. Ci sarà tanto rispetto per la vita in tutte le sue sfaccettature, dal ricordo, al presente, per poi finire al futuro.
L’autrice riesce a incastrare così bene i dialoghi e le vicende senza mai annoiare il lettore anzi lo fa ridere, divertire e soprattutto commuovere. So che non vi ho detto molto del romanzo e della storia perché voglio che assaporiate ogni pagina come ho fatto io, non ve ne pentirete credetemi! E infine vi lascio un altro stralcio della saggezza del nonno in uno dei suoi momenti di lucidità.
«Ho sbagliato diverse volte con tua nonna Joan» continua. «Ma sapevo che alla lunga avremmo costruito il nostro amore sulle basi dell’amicizia, e che sarebbe stato un amore per cui valeva la pena aspettare. Tu hai aspettato il vero amore, quindi non lasciartelo sfuggire per colpa dei dubbi del tuo compagno. Se tua nonna Joan avesse lasciato che succedesse a me, non avremmo mai coltivato quell’amore che dura una vita.»
Resto lì impalata, sbigottita. Come diavolo…?
Lui apre un occhio e mi rivolge un sorrisetto. «Non mi sono rimbecillito del tutto. Ti ho sentita parlare con i tuoi padri. Non credo di sapere chi sia quest’uomo, ma se ti fa soffrire tanto c’è una ragione. Come ho detto, Fallon, a volte vale la pena aspettare per avere le cose più belle dalla vita… Anche se nell’attesa devi sporcarti un po’ di fango.»







