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Recensione: “In frantumi”di Eli Easton

TITOLO: In frantumi
AUTORE: Eli Easton
EDITORE: Triskell Edizioni
GENERE: Contemporary romance MM
PAGINE: 326
PREZZO: €12,00 (Cartaceo), €4,99 (E-book)
DATA DI USCITA: 13 Aprile 2020

Brian, l’atleta più popolare del liceo, ha tutto, finché non rischia di perdere la vita durante una sparatoria a scuola. Sopravvive al massacro grazie all’aiuto di un eroe, il suo compagno di scuola Landon, che ha affrontato la morte per aiutare gli altri e che non ha problemi a parlare della propria omosessualità. Brian sarà anche vivo, ma non riesce ad affrontare le sue paure e ad andare avanti, soprattutto perché i responsabili della sparatoria non sono stati ancora catturati. È a pezzi. Non può fare altro che affidarsi a Landon, nella speranza che accetti di aiutarlo una seconda volta.
Landon si è comportato come avrebbe fatto chiunque quando ha trovato Brian morente sul pavimento della mensa. Non si ritiene un eroe, ma è pronto a prendere una posizione contro la violenza che ha distrutto le vite di tanti giovani… persone come Brian, che è tornato a scuola come l’ombra del quarterback felice e spensierato che aveva sempre ammirato. Brian ha ancora bisogno di lui e, mentre la loro amicizia diventa sempre più forte e profonda, alcune ferite cominciano a rimarginarsi. Il legame che condividono potrebbe portare a un nuovo inizio per entrambi.
Tuttavia, l’orrore che ha sconvolto la Jefferson Waller High School non è ancora finito.

La storia di Eli Easton, come la stessa autrice scrive nelle prime pagine dei ringraziamenti, s’ispira al massacro degli studenti a Parkland. Sebbene gli eventi descritti nel romanzo siano immaginari, vi ricordo che ciò che accadde è vero. Vi rinfresco la memoria con una semplice sinossi.

Il massacro di Parkland fu una strage perpetrata in un istituto scolastico, avvenuta il 14 febbraio 2018 alla Marjory Stoneman Douglas High School di Parkland. Diciassette persone furono uccise e molte altre ricoverate in ospedale; si è trattato di uno dei casi con più vittime di sparatoria scolastica nella storia degli Stati Uniti, superando anche il Massacro della Columbine High School del 20 aprile 1999.

Insomma, care fenici, Eli Easton scrive una storia bellissima e difficile, dove finzione e realtà si vanno a intrecciare,portandoti a una riflessione personale e collettiva.

Non eravamo niente per te quel giorno.

Quelle vite preziose non contavano niente per te.

Erano degli obiettivi da distruggere.

Corpi senza volto né nome per i tuoi proiettili e la tua rabbia smisurata.”

Questa non è solo la storia di alcuni ragazzi che si sono ritrovati a pezzi in un luogo che,alla loro età, rappresenta sicurezza, e che insieme, pur affrontando paure, dolori e sentimenti, hanno deciso di non voler stare fermi a guardare. Sono ragazzi che invece di riprendere le loro vite come se nulla fosse successo, combattono ogni giorno contro quel mostro che ha privato la loro esistenza della cosa più assoluta per la persona, che debole o ribelle, buona o cattiva ha: la vita.

È cosi che Brian continua a sentirsi, non solo per aver dovuto vedere i suoi compagni essere massacrati da un AR-15, che alla fine ha colpito anche lui. Subire o affrontare una sparatoria non è mai semplice. Chi rimane, il sopravvissuto, si sente in colpa per essere vivo tra i tanti morti, si sente solo, osservato, come se avesse una pistola puntata alla tempia tutti i giorni. La sola idea che qualcuno ha l’intento di attaccare un’altra o più persone in un luogo porta lo stesso vivere a essere un ostacolo alla vita stessa.

Mi sono ritrovata con il cuore sconvolto, mentre leggevo queste pagine, per la delicatezza e la profondità delle parole di Eli, che mi ha permesso di apprezzare la storia. Mi sono messa in discussione, ho ragionato su un paio di cose e mi sono ritrovata a riesaminare alcuni ricordi e sensazioni; tutt’ora ogni tanto riappaiono, o son rimasti, seppur sbiaditi nel tempo a causa di alcuni comportamenti di Brian. Dopo il massacro a scuola, infatti, non ha potuto cancellare l’essere spaventato da tutto, il fatto di sentirsi osservati e di voler chiudere le tende alle finestre sempre, e soprattutto il percepire il pericolo come imminente.

Comportamenti che io stessa ho affrontato dopo l’attentato a London Bridge e dintorni, del 3 giugno 2017. Ero in Inghilterra per il progetto Erasmus, e ricordo come siamo passati da una serata tranquilla e umida, a una piena di urla, terrore e paura; dopo che pian piano si comprendeva quanto stava accadendo vicino a noi, e si veniva a patti, con freddezza, all’unica necessità impellente: fuggire e ripararsi. Il terrore era il mio unico compagno, quel terrore puro di essere un bersaglio facile nella folla, non sapendo se fosse finita o solo l’inizio di qualcosa di peggio, consapevole di non poterti fidare di nessuno, mentre il telefono squillava per colpa dei tuoi genitori che, preoccupati, seguivano la vicenda al TG speciale dall’Italia.
Ogni persona ha un modo diverso di affrontare le situazioni, il pericolo e la paura. Come Brian, mi ci è voluto un po’ per non guardarmi le spalle al minimo rumore mentre andavo al lavoro o a prendere la metro, per dormire bene la notte in un luogo che non era casa mia. Da una bella esperienza si stava tramutando in un qualcosa che poteva non piacermi. Come io mi son buttata su amici, famiglia ospitante e su quanto di buono e positivo poteva accadere per scacciare quell’uragano di paura che sembra innocua, ma se lasciata scorrere ti ghiaccia, Brian ha Landon, il quale non solo lo ha aiutato a salvarsi, ma è l’unico che comprende a pieno quanto il ragazzo sia spaventato.

Di certo non posso paragonare un massacro con un attentato, o il voler comprendere cosa significa essere colpiti da un’arma da fuoco; nessun confronto, semplicemente volevo raccontare quanto la storia in sé per sé, mi abbia portata a riflettere.

Eppure, se non bastasse tutta la parte psicologica dietro a questa trama, la Easton ci regala una storia tra due ragazzi, una famiglia compassionevole, giusta e l’accettazione di se stessi, anche se con orientamento sessuale diverso.

Potrete pensare: “è troppo per un libro”, oppure “che storia agghiacciante”, invece la lettura scorre piacevolmente, tutto viene spiegato, elaborato, mai lasciato al caso. Attraverso il ricordo dei perduti nelle poesie di Brian, la lotta di Landon per cambiare il mondo e i pov alternati, l’autrice esprime l’animo dei protagonisti, ci fa innamorare di loro; nonostante alcune parole e momenti sono davvero troppo, non posso che lasciare un voto positivo e il consiglio di leggerlo, anche se l’uso e il possesso delle armi nel nostro paese è, fortunatamente, proibito.

La storia di Brian e Landon non è solo la loro, ma quella dei loro amici che vivrà attraverso loro questi due ragazzi. Un libro che fa riflettere e da leggere assolutamente.

Vi siete fatti forza a vicenda quando sembrava impossibile.

Grazie per risplendere nell’oscurità.”

 

TITOLO: In frantumi AUTORE: Eli Easton EDITORE: Triskell Edizioni GENERE: Contemporary romance MM PAGINE: 326 PREZZO: €12,00 (Cartaceo), €4,99 (E-book) DATA DI USCITA: 13 Aprile 2020 Brian, l’atleta più popolare del liceo, ha tutto, finché non rischia di perdere la vita durante una sparatoria a scuola. Sopravvive al massacro grazie all’aiuto di un eroe, il suo compagno di scuola Landon, che ha affrontato la morte per aiutare gli altri e che non ha problemi a parlare della propria omosessualità. Brian sarà anche vivo, ma non riesce ad affrontare le sue paure e ad andare avanti, soprattutto perché i responsabili della…

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Veronica.Lady Shanna

Veronica.Lady Shanna
Admin Founder Romanticamente Fantasy Sito. Mi piace leggere e grazie a quest'amore ho conosciuto tante splendide persone. Adoro quasi tutti i generi di libri... e anche per quelli che non sono i miei preferiti di solito tendo a non giudicarli prima di averli letti questo per avere una mia opinione personale e non lasciarmi influenzare da quanto sento in giro come commenti e recensioni. Infatti, tendo a prendere quest'ultimi come linee guida non come verità assolute...

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