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Recensione: “In frantumi” di Eli Easton

 

Titolo: In frantumi

Autrice: Eli Easton

Genere: Romance M/M

Editore: Triskell Edizioni

Pagine: 330

Data di pubblicazione: 13 aprile 2020

 

Brian, l’atleta più popolare del liceo, ha tutto, finché non rischia di perdere la vita durante una sparatoria a scuola. Sopravvive al massacro grazie all’aiuto di un eroe, il suo compagno di scuola Landon, che ha affrontato la morte per aiutare gli altri e che non ha problemi a parlare della propria omosessualità. Brian sarà anche vivo, ma non riesce ad affrontare le sue paure e ad andare avanti, soprattutto perché i responsabili della sparatoria non sono stati ancora catturati. È a pezzi. Non può fare altro che affidarsi a Landon, nella speranza che accetti di aiutarlo una seconda volta.
Landon si è comportato come avrebbe fatto chiunque quando ha trovato Brian morente sul pavimento della mensa. Non si ritiene un eroe, ma è pronto a prendere una posizione contro la violenza che ha distrutto le vite di tanti giovani… persone come Brian, che è tornato a scuola come l’ombra del quarterback felice e spensierato che aveva sempre ammirato. Brian ha ancora bisogno di lui e, mentre la loro amicizia diventa sempre più forte e profonda, alcune ferite cominciano a rimarginarsi. Il legame che condividono potrebbe portare a un nuovo inizio per entrambi.
Tuttavia, l’orrore che ha sconvolto la Jefferson Waller High School non è ancora finito.

 

 

Sarei morto. Era una certezza, fredda e spietata, come se fosse già accaduto. Sarei morto con tutte le altre persone in quella mensa affollata. Saremmo morti. Ci fu una frazione di secondo, quando ebbi la sensazione che fosse inevitabile e che lottare fosse del tutto inutile, in cui riuscii quasi ad accettarlo.

Poi sentii un urlo riecheggiare dentro di me. Ti Prego Dio, no. Non prima di avere l’occasione di vivere.

(Tratto dal libro)

 

Questo libro di Eli Easton esplora un evento  tragico e doloroso, ovvero una sparatoria in una scuola americana. I protagonisti sono due studenti che la vivono in prima persona, Brian rimane ferito e l’altro lo soccorre; entrambi ne avvertiranno gli effetti emotivi nei mesi successivi.

Si tratta di un romanzo molto tenero, ma allo stesso tempo permeato dal dramma psicologico che i ragazzi devono affrontare.

L’evento traumatico li avvicina in un modo singolare, crea tra Brian e Landon un legame che nessun altro può capire, come solo le esperienze molto forti riescono a fare.

 

In quel momento eravamo solamente noi due, vita o morte, lontani da tutte le altre stronzate. Eravamo solamente persone.

Esseri umani. Poi, quando mi guardò negli occhi, sentii la sua anima, vera e senza maschere. Vidi una persona vulnerabile, tranquilla e profonda.

La mia anima gli rispose. Era la prima volta che sentivo un legame così forte nella mia vita.

(Tratto dal libro)

 

L’amore che segretamente provavano da anni l’uno per l’altro lentamente inizia a essere coltivato in un’amicizia che si rafforza sempre di più. E, forse perché hanno vissuto la stessa esperienza intensa, forse perché anime gemelle, scoprono che  sembrano fatti apposta per completare l’altro, per riempire le sue crepe.

I protagonisti sono adolescenti, quindi si tratta di un amore giovanile, insicuro, che non ha fretta di raggiungere prestazioni sessuali e che si consolida  nell’intimità del parlarsi, nel continuo desiderio di sfiorarsi, nel bisogno di passare quanto più tempo riescono uno con l’altro.

 

Mi aggrappai alla ringhiera per resistere alla tentazione di toccarlo. Dio, mi era mancato. Avevamo trascorso così tanto tempo insieme che sembrava strano stare lontani. Avevo la sensazione che mi mancasse un arto. Tuttavia, nonostante la vicinanza, percepii una tensione quasi insopportabile tra di noi. Insopportabile. Per me aveva un significato diverso da quello che gli attribuivano gli altri.
Sapevo che cosa volevo, anche se era complicato. Come se quello che poteva esserci tra di noi fosse una sorta di poliedro. Non importava da quale prospettiva mi avvicinavo, c’erano sempre angoli appuntiti dall’aria pericolosa.

(Tratto dal libro)

 

Le famiglie da cui provengono sono molto diverse, una bigotta e di estrema destra, che a tratti assumerà risvolti inquietanti, l’altra molto aperta e inclusiva, che rappresenterà un vero porto sicuro per Brian, quando farà coming out.

Il fatto di cronaca cruento è il vero fulcro del romanzo, e ho trovato perfettamente centrata la sfaccettatura con cui è stato descritto nei risvolti emotivi, sociali, psicologici dei testimoni superstiti, che hanno subito lo shock di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato, che hanno vissuto la perdita dei loro compagni e si sentono in colpa per essere sopravvissuti e che devono trovare la forza di superare la paura sia di tornare ogni giorno nello stesso luogo dell’attentato, sia  di non sentirsi più al sicuro in nessun luogo aperto.

 

Dal giorno della sparatoria, non avevo trascorso nemmeno un minuto con persone della mia età che conoscevo sul serio, con qualcuno che avesse vissuto la stessa esperienza. Avevo bisogno di essere circondato da persone che mi comprendevano, qualcuno con cui parlare, che condivideva la mia stessa rabbia e con cui soffrire insieme. Ululare contro la cazzo di luna con il mio branco. O quel che ne restava.

(Tratto dal libro)

 

Non manca un approfondimento sulla divisione politica riguardo al tema della diffusione delle armi negli Stati Uniti e sulla libertà individuale e di espressione, così come non si può evitare la tematica dell’accettazione di un figlio omosessuale.

Un romanzo, quindi, che assembla in modo magistrale tutte le sue varie componenti: romantica, drammatica, politica, etica, inserendo perfino un piccolo brivido d’azione thriller nella ricerca dell’attentatore.

 

Quei ragazzi avevano vissuto esperienze traumatiche. Mi bastò guardarli per capire, senza alcun dubbio, che erano delle vittime. Non importava che cosa avessero fatto per sopravvivere, non avevano alcuna colpa. Forse non esisteva un motivo o una ragione per la quale erano seduti con noi mentre gli altri erano morti, per la quale io ero seduto lì quando Jake era morto, ma ero contento che fossero sopravvissuti. Inoltre, se provavo compassione per loro, forse potevo provarla anche per me stesso?

(Tratto dal libro)

 

Tutte queste anime sono ben intrecciate e danno vita a un romanzo pieno, significativo, intenso, romantico, sensibile, che quindi mi ha conquistata.

Lo stile è molto coinvolgente, molto piacevole da leggere, senza sbavature, e la bassa carica erotica è adatta a tutti i pubblici.

 

Fu naturale come quando mi masturbavo. Mi sentii finalmente libero di dare sfogo a tutto quello che avevo sempre voluto dire, tutte le volte che avevo desiderato stringerlo, confortarlo, amare il suo corpo. La vita e la speranza che avevo desiderato dargli quando lo avevo tenuto tra le mie braccia, in fin di vita, quel giorno terribile. Il bisogno disperato di vederlo stare bene, il piacere e l’amore che non avevo smesso di volergli dare. Me lo ritrovai davanti.

Attendeva me. Attendeva lui.

(Tratto dal libro)

 

 

 

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Daniela Pullini

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