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Recensione in doppia: “Non ti conoscevo più”, di Dawn Blackridge

Autore: Dawn Blackridge
Edito da: Triskell Edizioni
Formato: ebook
LIBRO GRATUITO
SCARICABILE QUI!

Trama

Dale e Keanu, un detective della squadra omicidi e un pittore. Non potrebbero essere uno più diverso dall’altro.

Due uomini che in passato si sono allontanati, ma che si incontrano nuovamente in circostanze particolarmente delicate, in cui le loro stesse vite saranno messe in pericolo.

Saranno in grado di superare le difficoltà che si troveranno di fronte e ritrovare l’armonia di un tempo?

Recensione

L’opinione di Sleepwalker

«No, non te ne andare, resta qui… non voglio sapere nulla, se non vuoi dirmelo, ma resta qui.»

La prima cosa ad avermi attratto in questo libro è stata la copertina. Vedere il distintivo sulla cintura del personaggio mi ha subito incuriosita; ho un debole per gli M/M polizieschi! Tuttavia, appena iniziato a leggere, il mio entusiasmo si è leggermente smorzato: per gusto personale preferisco le storie scritte al passato e non al presente. Certamente questo non sarebbe un ostacolo invalicabile, se la storia ne valesse la pena.

La vicenda è raccontata a turno dai protagonisti e, ogni punto di vista, è introdotto dal nome di chi racconta. Questo ping pong di punti di vista mi ha fatto un po’ storcere il naso per vari motivi: per prima cosa è impostato quasi come una fan fiction. In secondo punto, spesso viene ripreso, parola per parola e battuta per battuta, stesse sensazioni e gli stessi avvenimenti appena descritti dal personaggio che ha raccontato prima. Infine, secondo me, il punto di vista del terzo personaggio non ha ragione d’essere, poiché ha sviato la mia attenzione dai due protagonisti e ha dato un punto di vista esterno non diverso da quello già presentato dai precedenti personaggi.

Il protagonista con cui si apre la storia è Dale, un detective che sta cercando di superare la rottura con il proprio ragazzo, di cui è ancora innamorato, avvenuta un anno prima. Inaspettatamente, si ritrova a dover gestire la protezione del suo ex, in quanto testimone chiave in un importante caso di omicidio. Quest’ultimo si chiama Keanu e, sin dal primo momento, appare chiaro che anche lui rimane scioccato dalla piega che prendono gli eventi, anche perché è tormentato dal rimorso per aver lasciato Dale per motivi che, in seguito, gli sono sembrati futili e poi, per paura, non ha mai fatto marcia indietro.

L’altro punto di vista ci viene presentato da Jake, il partner di lavoro e amico di Dale. È l’unico a sapere della sua omosessualità e della storia con Keanu e, proprio per questo, ha un forte senso di protezione verso l’amico.

Bene, detto questo veniamo alla storia: mi dispiace dirlo, ma non sono riuscita a trovarla coinvolgente come avrei voluto. Ho trovato la trama davvero semplice ma, d’altro canto, è anche un racconto molto breve. Secondo me, l’autrice avrebbe potuto aggiungere qualche ostacolo in più, prima del raggiungimento del lieto fine. Senza contare che il punto di vista di Jake mi ha un po’ fuorviato: inizialmente pensavo che sarebbe stato sentimentalmente coinvolto nella storia, non solo come aiuto ai protagonisti. Si percepisce anche che l’autrice è alle prime armi.

Per quello che riguarda la coppia, ci sono stati alcuni momenti in cui ho percepito il forte sentimento tra Dale e Keanu, in altri no. Sarà stata una mia mancanza di sensibilità? O sono troppo abituata a leggere storie d’amore talmente complicate che non riesco più ad apprezzarne una il cui svolgimento è più semplice? Il dubbio c’è.

Nonostante il libro non mi sia particolarmente piaciuto, spero di leggere presto qualcos’altro della stessa autrice, per capire se sia stata questa particolare storia a non avermi convinta o se proprio è il suo stile a non piacermi molto.

«Lo so che sembra una frase a effetto di un melodramma dell’Ottocento, ma è così che mi sento. Lui è la mia vita e, se non siamo insieme, non mi resta nulla. Io non sono così forte…»

Fiamme Sensualità Medio

sleepwalker

Separatore-Grigio-e-Rosso

L’opinione di Annesa

Quando ho preso questo racconto, non sapevo assolutamente che cosa aspettarmi, non conoscevo l’autrice, nulla della trama, insomma, un appuntamento al buio. Devo dire che invece si è dimostrato una piacevole sorpresa.

Intanto lo stile. L’autrice utilizza il punto di vista in prima persona e al tempo presente. Ogni capitolo presenta quindi l’alternarsi di chi racconta e questo consente, durante la lettura, di immergersi totalmente nei panni di chi pensa, agisce e sente, soffre e gioisce in quel momento.

 (Dale) Mi copro gli occhi con un braccio e mi rendo conto di essere patetico. Davvero patetico. Ma non posso farci nulla. ‘Dai, Dale, alzati, dobbiamo andare! Non voglio far tardi come al solito….’ La voce nella mia testa è sempre la sua. La sento dentro di me come se lui fosse ancora qui. Come se non fosse già passato un mese da quando se n’è andato. Come se mi stesse strappando le lenzuola di dosso. Come se si buttasse su di me facendo finta di fare la lotta ma col solo scopo di baciarmi. Sento una morsa stringermi lo stomaco e mi piego in due dal dolore. Come può qualcosa di così intangibile farmi così male? Vorrei urlare ma non lo faccio e so che sto per piangere, anche se non voglio. Devo smetterla, devo ma non ci riesco e affondo di nuovo il viso nel cuscino per soffocare il singhiozzo che sento sta per arrivare.

Queste sono i primi pensieri che introducono Dale, uno dei tre protagonisti. Infatti, sono tre.

Dale Coats, poliziotto di Miami, che è stato lasciato dal suo compagno dopo due anni di convivenza. L’abbandono lo ha distrutto, ma Dale si fa coraggio, raccoglie i pezzi del suo cuore e decide che comunque andrà avanti, anche senza Keanu. E per un anno crederà di esserci riuscito, anche grazie all’amicizia del partner e amico fraterno, Jake Bannister.

Jack Bannister è il partner di lavoro di Dale, conosciuto proprio dopo essere stato abbandonato. Jack è etero, ma ha un fratello gay e pertanto non giudica ma addirittura comprende la sofferenza del partner. È stato molto vicino a Dale come amico e fratello maggiore e avrà un ruolo importante per tutta la vicenda. È sua inoltre la terza voce che aiuterà a vedere la storia da un punto di vista esterno.

Keanu Martins, ex compagno di Dale. Di cinque anni più giovane, fa il pittore e ha lasciato Dale più che altro perché si sentiva oppresso dall’amore e dall’iperprotettività del compagno. Nonostante dirà lui stesso di essersi pentito quasi subito del suo gesto, lui e Dale non si vedranno per più di un anno. Poi il destino, in modo drammatico, gli rifarà incontrare l’ex amante. Keanu, infatti, dovrà dare una prova di enorme coraggio, testimoniando contro un killer della mafia di Miami che ha sorpreso mentre commetteva un omicidio e per questo Dale e Jack saranno gli addetti alla sua incolumità fino alla data del processo.

La storia quindi procede con la convivenza in un luogo sicuro tra i tre, tra momenti durissimi per Dale, che scopre un cuore ancora sanguinante, Keanu che vorrebbe rimediare, quanto meno parlare, ma non se ne sente nemmeno degno, e Jack che soffre con loro e per loro.

(Jack) I primi giorni passano in un clima quasi surreale. Si è instaurata una routine fatta di sveglie, colazioni silenziose, sparizioni nelle proprie stanze, pranzi silenziosi, sparizioni nelle proprie stanze, cene silenziose e di nuovo sparizioni nelle proprie stanze.

La tempesta non tarderà ad arrivare e ci sarà un susseguirsi di avvenimenti drammatici che faranno temere il peggio. Ma l’autrice, come da suo profilo, ama assolutamente il lieto fine, anche se la storia è tormentata e piena di sofferenza.

Come dicevo all’inizio, questo breve racconto è stato davvero una piacevole scoperta. L’autrice, anche se esordiente, dimostra la capacità di farci provare tutti sentimenti dei protagonisti, con appunto la modalità del punto di vista alternato, sì, ma anche grazie a un buon uso delle parole e dei dialoghi che ci accompagnano in questo viaggio di riconciliazione, che è il tema di tutta la storia.

(Keanu) Se fossi in lui, neppure io mi fiderei di me. Ma sono cambiato, non sono più l’uomo che ero un anno fa. Vorrei che mi credesse. Vorrei meritare la sua fiducia.

A beneficio della parte sentimentale, pecca un po’ di superficialità la parte poliziesca, che forse farà storcere il naso ai più, ma che a me non è importato più di tanto.

Leggetelo quindi, perché è un’altra bella, dolce storia d’amore. Lo consiglio soprattutto a chi fosse curioso di questo genere letterario, perché c’è molta tensione, ma soprattutto emotiva e l’unica scena di sesso è molto delicata e poetica, come quelle in quei romanzi che potevo leggere da ragazzina, pieni d’amore ma con la passione appena accennata.

Fiamme Sensualità Lieve

Annesa

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StaffRFS

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