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Recensione in doppia: “Attraverso questi occhi”, di N.R. Walker

Titolo originale: Through These Eyes
Autore: N.R. Walker
Serie: Fiducia cieca, libro 2
Edito da: Triskell Edizioni
Traduzione a cura di: Pandora
Formato: ebook
ACQUISTABILE QUI

Trama

Sei mesi dopo aver lasciato Carter Reece e Isaac Branningan, li ritroviamo ancora insieme e molto innamorati.
I due vanno avanti con la loro vita, emozionati dall’arrivo di una nipotina, fino a quando degli eventi inattesi non minacciano il loro futuro.
A Isaac accade qualcosa che lo spaventa molto e il mondo di Carter inizia a vacillare. Le cose si fanno ancora più complicate con l’entrata in scena di Joshua, il nuovo collega di Isaac.
Mentre Isaac lotta per ottenere ciò che vuole, le sue azioni rischiano di costargli ciò di cui ha più bisogno.

Recensione

L’opinione di Tayla

Continua la relazione tra Carter e Isaac, che si frequentano regolarmente e sono felici. Carter vorrebbe convivere ma Isaac è contrario e nessuno riesce a capire come mai: sono felici, vanno d’accordo, si amano e Isaac… beh, è Isaac, ma nonostante tutto ci sono i presupposti per una convivenza.

Un giorno, rientrando, Isaac viene aggredito da uno sconosciuto in casa. Panico, paura e rabbia prendono il sopravvento e a causa o grazie a questo evento, Carter scopre il vero motivo del per cui Isaac sembra tanto contrario alla convivenza. Ha paura che Carter veda la sua fragilità di non vedente, che si renda conto che lui è “cieco cieco” e quindi che lo abbandoni. Ma ha anche paura di perdere la sua indipendenza

«È per questo che non volevo che restassi!» mi urlò contro. «Stai cercando di dirmi come mi sento, ora? Cristo, Carter, è per questo che non voglio che tu ti trasferisca qui! Lo capisci adesso? È questo che volevi sapere?» mi sbeffeggiò. «Perché non ti voglio sempre qui? Perché non riesco a sopportare che la gente mi dica cosa posso o non posso fare e come devo sentirmi!»
Sbattei le palpebre, scioccato dalla sua esplosione. Era da un po’ di tempo che non si imbestialiva con me in quel modo e, per quanto potesse essere arrabbiato, mi fece male che se la prendesse con me.

***

La voce di Isaac era bassa. «Non voglio che veda quanto sono cieco, quanto posso essere un peso. Se vivesse qui, vedrebbe quanto vado avanti a fatica.»
«Oh, Isaac,» disse Hannah. «State insieme da un anno! Ti conosce.»

Una volta rassicurato da Carter, il quale gli fa capire che ha compreso molto bene la sua cecità e che non la cosa gli importa, o altrimenti non avrebbe iniziato la loro relazione, iniziano la convivenza. Tutto sembra andare bene… fino all’arrivo di Joshua.

Collega di Isaac, lavora per una ditta che installa attrezzi per persone non vedenti nelle scuole. Lui e Isaac fanno amicizia e Josh inizia a riaccompagnarlo a casa il giovedì pomeriggio, quando Carter ha le visite domicilio. Da lì in poi ogni occasione è buona per presentarsi a casa loro. A Carter, Josh non piace molto, lo trova viscido, mentre Isaac lo trova simpatico, quindi, per il quieto vivere, Carter decide di sopportarlo. A causa sua, però, i due protagonisti hanno un brutto litigio che li porta alla separazione… perché Josh non è quello che sembra…

Ma l’amore di Carter per Isaac rimane immutato e l’uomo continua a cercare di scoprire se le sue sensazioni sono giuste, anche se ormai separato da Isaac. Per fortuna un il lieto c’è, ed è dolcissimo

«Ho rovinato tutto. Lo faccio sempre. Ho passato così tanto tempo cercando di essere qualcosa che non sono. Volevo essere perfetto per te, questo è tutto ciò che volevo. Volevo essere perfetto per te.»
«Ma tu sei perfetto.»
«No, non lo sono,» disse, scuotendo la testa. «Non sarò mai perfetto.»
«Sei perfetto per me.»

Anche in questo libro l’autrice è riuscita ad emozionarmi, farmi ridere, arrabbiare, scuotere gli ormoni (sono calienti i due ragazzi!) e dalle pagine traspare sia la sicurezza che una persona diversamente abile deve acquisire per sopperire alla mancanza di un senso, che la tremenda insicurezza che di fondo rimane dentro, dovuta alla consapevolezza di non essere come gli altri e di avere sempre bisogno dell’aiuto di qualcuno. È così che si sente Isaac e per paura di essere ferito, lui ferisce in difesa, non rendendosi conto che Carter lo ama davvero per come è e che non serve avere due occhi funzionanti per poter “vedere” chi si ha di fronte.

La paura, la rabbia, la testardaggine e l’ansia di Isaac sono ben evidenziati, come l’immenso amore e la paura di essere di nuovo tradito di Carter. Se avete letto il primo libro non dovete assolutamente perdervi questo, e in attesa del terzo vi auguro una buona lettura.

 

Fiamme Sensualità hot

Tayla

Separatore-Grigio-e-Rosso

L’opinione di Cosima

Se vi è piaciuto Fiducia cieca, questo secondo romanzo vi piacerà ancor di più.

La storia di Carter e Isaac continua e le cose sembrano andare abbastanza bene. Sì, solo abbastanza, perché se  Carter è amorevole e premuroso, Isaac è difficile e testardo come sempre. Dovrebbe ormai sapere che Carter lo ama e che pensa sia perfetto così, nonostante la sua cecità, ma le vecchie abitudini sono dure a morire e ci vorrà tutta la pazienza di Carter per sopportare e convivere con i suoi “sbotti”, o peggio, con i suoi silenzi.

Alla fine, lo portai a letto dove, invece di fare l’amore, lo riabbracciai, gli baciai le labbra, poi le palpebre chiuse e gli dissi che era perfetto.
Intuii che non mi credeva. Quando gli dicevo che era perfetto o gli dicevo che era meraviglioso, non mi credeva mai.
«Cosa devo fare per far sì che tu mi creda quando lo dico?»
Sdraiato fra le mie braccia, strofinò il naso contro il mio collo. Non mi diede mai una risposta.

Con alti e bassi, come in ogni relazione che si rispetti, la convivenza, nata in conseguenza a un evento che condizionerà tutta la vicenda, non trova i due protagonisti pronti alla stessa misura. Carter lo vede come il passo successivo nella loro storia, Isaac, invece, come il venir meno alla sua indipendenza così faticosamente conquistata e non come un momento di crescita, non solo come coppia ma anche come individuo.

Litigi, silenzi, ripicche. Isaac non si fa mancare nulla per difendere lo scudo che con gli anni si è costruito intorno ed è molto doloroso assistere alla “lotta” di due uomini che, in balia delle proprie insicurezze, non riescono a fidarsi dei loro sentimenti, ferendosi, in più di un occasione, con delle parole che sconvolgono per la loro crudeltà. È Isaac il vero “duro” della coppia, ma Carter, che reagisce solo per autodifesa, non risparmia al compagno la sua dose di veleno.

Le parole feriscono più di uno schiaffo, perché le cicatrici che lasciano sedimentano nel ricordo e non sarà facile per entrambi superare lo stallo di certe situazioni. Ma per quanto abbia sofferto del trattamento riservato a Carter, non mi sento di condannare Isaac e il suo atteggiamento odioso.

Non che ne giustifichi la cattiveria in alcune situazioni, però mi sono più volte interrogata su come mi sarei comportata nella sua stessa situazione, perché due sono le alternative per una persona con le sue difficoltà: affidarsi del tutto agli altri oppure tentare fino a dove è possibile la strada dell’indipendenza.

Ma qual è il fulcro del romanzo? Non la perdita dell’indipendenza, non le difficoltà della convivenza o la gelosia. Il vero perno su cui gira l’intera vicenda è la voglia di Isaac di recuperare la vista.

Mai come da quando ha Carter nella sua vita, Isaac sente la mancanza di due occhi funzionanti per poterlo vedere, oltre che sentire. Mai come dalla nascita della nipotina soffre della propria disabilità. La “vede” tramite il suo odore di neonata, ma la frustrazione che non potrà mai vederne il sorriso lo sconvolge molto più di quello che dà a intendere.

«Tu, Carter, volevo farlo per te,» sussurrò Isaac e il suo labbro inferiore tremò. «Di tutte le cose che ho voluto vedere nella mia vita, quella che voglio vedere di più sei tu. Volevo indietro la vista per poter vedere te.»
«Tu mi vedi.»
Scosse la testa e parlò rivolto alle sue mani che teneva in grembo. «Non sarò mai in grado di vederti.»
Gli presi l’altra mano, tenendole entrambe nelle mie. «Tu mi vedi. Nessuno mi ha mai visto come te.» Gliele alzai verso la mia faccia. «Tu mi conosci, tu mi vedi, come nessun altro.»
«Non attraverso questi occhi.»
«No,» concordai tranquillamente. «Tu mi vedi con il cuore.»

Né Carter né sua sorella ne comprendono fino in fondo la disperazione. Disperazione che lo spinge a credere in un miracolo, caparbiamente deciso a proseguire nel suo disegno nonostante le preoccupazioni e le paure di chi lo ama e rischia il tutto per tutto per proteggerlo dalla meschinità di chi, approfittando della disperazione di un uomo, si fa crudelmente beffe delle sue illusioni. Davvero dei miserabili!

Non si può concludere senza ringraziare l’autrice per il personaggio di Mark, già conosciuto nel precedente capitolo, che anche in questo romanzo non mancherà di dare sostegno al suo migliore amico nei momenti più tristi del romanzo e che, grazie alle sue battute sempre pronte, esilaranti e pungenti, scuote Carter dalle sue pene d’amore e alleggerisce il peso di alcune situazioni.

Romanzo ben scritto, con una trama  scorrevole e coinvolgente, consigliato sia a chi vuole continuare a conoscere Carter e Isaac, sia a chi piacciono i sali e scendi emotivi di una storia ricca di sentimento, angoscia, preoccupazione e rabbia, ma che non mancherà di emozionare per il lieto fine.

Fiamme Sensualità hot

Cosima

Separatore-Grigio-e-Rosso

La serie Fiducia cieca è così composta:

01 – Fiducia cieca (Blind Faith) – Qui la nostra recensione

02 – Attraverso questi occhi (Through These Eyes)

03 – Blindside (INEDITO IN ITALIA)

baby.ladykira

baby.ladykira
Admin Founder del gruppo ROMANTICAMENTE FANTASY SITO

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