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Recensione in anteprima:”Il prezzo del peccato” di Mariangela Camocardi

 

 

 

Titolo: Il prezzo del peccato

Autore: Mariangela Camocardi

Editore: Dri Editore

Genere: Storico (1600)

Collana: Historical Premium

Pagine: 324

Data di uscita: 12 maggio 2020

 

Fosca è convinta che il destino si accanisca con lei quando, dopo l’assalto dei briganti alla sua carrozza, scopre che a salvarla è stato Diego Gallerani, il suo primo amore dal quale è stata costretta a separarsi per volontà del padre. Diego, diventato un mercenario, non è più il romantico innamorato di un tempo: la vita e la delusione dell’addio di lei lo hanno indurito. Reclusa nella dimora di un uomo che sente nemico, Fosca non si capacita che la tenga prigioniera, chiedendo oltretutto un riscatto a suo marito, il conte Ripamonti. Per di più Diego non le è indifferente come vorrebbe fargli credere, e lui è troppo inasprito per provare un qualunque sentimento per lei. Sono trascorsi anni da quella volta, troppi malintesi li hanno divisi. Eppure, qualcosa vibra ancora tra loro, e lo avvertono entrambi. Può essere passione quella che vede negli occhi di lui, oppure è solo il desiderio di vendicarsi? Scopriranno tutti e due che ritrovarsi è stato solo l’inizio di una serie di eventi ai quali sono del tutto impreparati…

 

Tentando di smorzare quella collera, lei gli baciò la base della gola, dove sentiva battere il cuore di lui. «Credi che mi comporti così d’abitudine? O che sia stato facile per me cercarti?»

«No, questo no» bofonchiò malvolentieri lui.

«Eppure, sono disposta a rifarlo. Puoi avermi ogni notte, se mi vuoi…»

 

Care fenici, sono molto felice di raccontarvi qualcosa in anteprima sul meraviglioso regalo che la nostra autrice del cuore ci ha voluto fare, dono ancora più gradito in un periodo in cui il nostro umore non è propriamente alle stelle.

Parliamo dunque di questa storia appassionante che si svolge in un tempo lontano in Lombardia e, precisamente, sulle rive del lago Maggiore nel 1649. È un’epoca molto triste per l’Italia che soffre delle scorribande dei Lanzichenecchi, mentre il dominio spagnolo si fa sentire con i suoi costumi estremamente morigerati e la sua oppressione feroce.

Fosca è una giovane donna che sta viaggiando con la domestica e il suo bimbo di quattro anni, quando alcuni banditi assaltano la loro carrozza diretta a Milano, tentano di prenderla in ostaggio per approfittare di lei e chiederle un riscatto. Fortunatamente, soccorsa da un abile cavaliere che uccide i malviventi, viene portata in salvo svenuta, nel frattempo il mezzo, con a bordo la tata e il bimbo, si allontana verso la salvezza trainato dai cavalli.

Al suo risveglio Fosca si rende conto che il suo salvatore altri non è che Diego Gallerani, il suo primo grande amore, con il quale ha condiviso tanti momenti sensuali e appassionati; l’amore non era finito proprio nel migliore dei modi perché la giovane era stata costretta a sposare un nobile vecchio e libidinoso, così Diego era stato scacciato come un cane rabbioso dal padre della giovane.

È facile intuire quali sentimenti coverà il giovane divenuto nel frattempo un’abile mercenario: rabbia, odio e un grande desiderio di vendetta che lo attanaglia, questi lo spingeranno a concepire un piano: terrà con sé Fosca e chiederà il riscatto al nobile marito.

Non sa che la donna è in ansia, non per se stessa ma per il suo bimbo e non sa che Fosca lo ama ancora appassionatamente e non lo ha mai dimenticato.

Come di consueto non vi rivelerò neppure il più piccolo spoiler, ma voglio spendere due parole per raccontarvi l’abilità dell’autrice a delineare personaggi e ambientazioni con pochi semplici tocchi di pennello; in particolare sono rimasta colpita da Diego, del quale si intuisce l’inferno interiore ma anche la sua nobiltà d’animo che non riesce completamente a soffocare. È un uomo meravigliosamente affascinante e sensuale che farebbe sciogliere una statua di gesso.

Ho provato meno simpatia per Fosca, che è comunque in tutto e per tutto un donna della sua epoca: non subito saranno chiari i motivi delle sue scelte e dei suoi comportamenti, solamente la grande passione che prova sempre per Diego la porterà a tentare il tutto per tutto per tenerlo accanto a sé, ma l’incognita del suo bimbo le creerà non pochi problemi.

Particolarmente infuocate le scene d’amore tra i due che l’autrice gestisce come un’abile prestigiatore senza risparmiare particolari infuocati, perciò… tenetevi forte!

Affascinante la figura del braccio destro di Diego, Baldasar de Almeida, del quale si racconta la triste storia e si dimostra l’unico a intuire immediatamente il legame che unisce Fosca a Diego, spero che l’autrice voglia dedicare una storia solo a lui perché se ne percepisce il potenziale.

Care fenici, non vi resta che accaparrarvi subito questo fantastico trofeo e passare qualche ora in compagnia di una storia d’amore con la A maiuscola, firmata da una scrittrice fantastica e di grande perizia!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Emanuela

Emanuela

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