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Recensione in anteprima:”di Mercoledì” di Rebecca Quasi

 

Titolo: Mercoledì
Autore:Rebecca Quasi
Editore:Self Publishing
Genere:Romance contemporaneo

Data di pubblicazione: il 6 Maggio 2020

 

 

 

Prendere una sbandata con i fiocchi per la preside del liceo della propria figlia e avviare una comoda, ma segreta, non-relazione a sfondo sessuale, potrebbe rivelarsi un tantino impegnativo, soprattutto se, a causa di un divorzio fuoco e fiamme, non si conosce affatto questa figlia dalla vita sociale pari a zero e si vive in una città di provincia.

Questo è ciò che accade a Michele Bastiamante, editore di successo, e a Nera Valdraghi, preside di un liceo.

La disinvoltura di Michele si scontrerà con il perbenismo di Nera in uno scambio tra il serio e il faceto che ridisegnerà la vita di entrambi.

 

La sua accompagnatrice scostò la porta, lui entrò e la prima immagine che ebbe della preside del liceo scientifico “Niccolò Copernico” fu il suo fondoschiena. Il suo magnifico fondoschiena, per essere precisi. La donna era china a novanta gradi in una posizione piuttosto precaria che le consentiva, però, di armeggiare con i fili del computer che pendevano tra il muro e la scrivania.

«Ma porco giuda, Cavalli» imprecò, «si può sapere chi ha incasinato così i fili?»

Michele tossì. Gli sembrò la cosa più elegante da fare per segnalare che non era Cavalli. La donna si tirò su di scatto, rivelando, come seconda immagine, una chioma rossa, lunga e tutt’altro che adatta al ruolo di dirigente scolastico. Perfettamente in pendant con il fondoschiena, però. Infine, girandosi, esibì il viso, un ovale bello e freddo, con due occhi metallici e chiarissimi che mettevano in ombra tutto il resto. Anche il fondoschiena, il che era tutto dire.

«Michele Bastiamante?» domandò. Non sembrava per nulla imbarazzata dall’essere stata sorpresa a imprecare come un carrettiere.

«Sono io.»

 

 

Carissime, Fenici

È un grande onore per me raccontarvi le mie impressioni al termine della lettura in anteprima di “Mercoledì”, un romanzo fortemente atteso da tutte le affezionate lettrici della grandissima Rebecca Quasi.

Vi anticipo che le aspettative sono state largamente superate: l’onda d’urto prodotta dalle vicende di Nera Valdraghi e Michele Bastiamante vi lasceranno su di giri per un bel po’.

Trattasi di una storia originalissima e vivace, ambientata in una cittadina di provincia del Nord, della quale si percepisce chiaramente l’ambiente chiuso e benpensante di coloro che nascondono abilmente la spazzatura sotto i tappeti e non esitano a coprire e giustificare le azioni dei propri giovani seppur nefande. Un contesto che la Preside Nera Valdraghi teme molto e tenta di controllare, sorvegliando i propri studenti e cercando di prevenire ogni episodio di bullismo.

Proprio a causa di un simile evento Michele Bastiamante, editore di successo e padre di Eugenia, viene convocato nell’ufficio della donna dove ha modo di apprezzarne il profilo a 90° e l’eloquio forbito. L’uomo vive in questa piccola cittadina da quando l’ex-moglie Stefania è morta a causa dell’investimento di un’auto, lasciandogli l’esclusiva gestione della figlia, un’adolescente grassa e spocchiosa e quindi vittima ideale per i bulli.

Michele è il classico esempio di padre che, in un colpo solo, deve passare dalla modalità “assente” a quella “full immersion” e che si vede costretto a tentare di costruire un rapporto con Eugenia, che per lui è un’estranea neanche troppo simpatica.

Sebbene nei suoi progetti a breve termine non ci fosse la volontà di costruire una relazione stabile con qualcuno, il colpo di fulmine verso la Dirigente del liceo, lo porta a iniziare una frequentazione con lei… ma sempre e solo il Mercoledì.

Nera, con un matrimonio fallito alle spalle e un figlio di 8 anni, e Michele costruiranno la loro relazione basandosi inizialmente sull’attrazione fisica ma il loro rapporto sarà sin da subito destinato a qualcosa di più grande. La corrente sensuale che scorre tra i due è tale, che il passaggio a un reciproco sentimento di dipendenza e attaccamento, sarà repentina.

Tutta la cornice dei comprimari che l’autrice ha ideato è sempre di più storia nella storia, partendo da Angelica, la vicina di Michele, una sfacciata commessa di Zara e fashion blogger che si rivelerà molto importante per Eugenia; un complessato bruco che faticherà a trasformarsi in farfalla; Azim Dramis il grafico albanese biondo e pettoruto che fungerà anche da guardia del corpo e poi la famiglia di Nera, con a capo Aurelia la sorella alter-ego senza scrupoli e mangiauomini (meglio ancora se fidanzati con Nera)

Potrei continuare ancora  per molto ma rischierei di svelare troppo e togliere a voi, care lettrici, il piacere di scoprire questa magnifica storia, dove l’ironia dei dialoghi targati Rebecca Quasi, il linguaggio colloquiale ma abilmente studiato, la descrizione equilibrata di piccoli particolari che creano in un colpo solo un quadro bene definito; le personalità dei protagonisti, talmente normali da risultare straordinarie; la sensualità elegante delle scene d’amore contribuiscono a creare una straordinaria malia che non abbandona fino all’ultima riga.

Definirlo fantastico è riduttivo!

 

“Penserai che sono una cretina piena di paturnie.”

“Sono uno dei massimi esperti di seghe mentali. Sono un luminare. Tengo corsi all’estero.”

 

 

 

 

 

 

 

 

Emanuela

Emanuela

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