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Recensione in anteprima “Un tè con il Duca” di Sara Gatti

 

Titolo: Un tè con il Duca
Autore: Sara Gatti
Editore: Dri Editore
Genere: Regency
Collana: Historical Romance
Pagine: 283
Data di uscita: 26 gennaio 2021
Formati disponibili: ebook 2.99/ cartaceo 16,99

Un’indomabile fanciulla.
Un duca con un passato inconfessabile.
Una passione pronta a esplodere.
Inghilterra, 1822
Christopher, duca di Suffolk, quando scopre che l’amato fratello è stato ucciso in circostanze poco chiare,
ritorna a casa dopo lunghi anni in esilio.
Nella tenuta vive la bella Charlotte, la promessa sposa di suo fratello, una ragazza dai modi garbati, ma con
uno spirito indomabile.
Charlotte è affascinata dall’uomo anche se appare troppo sicuro e pieno di sé.
Ben presto una forte attrazione sconvolgerà le carte, ma un inconfessabile segreto spinge il duca a fare di
tutto per farsi odiare dalla fanciulla.
Il passato oscuro riuscirà a dividerli oppure sarà la luce del vero amore a trionfare?

 

 

 

 

«Volete giocare con me, my Lady?» chiese, caricando la domanda di malizia.
Si passò le dita sul mento, valutando quale risposta darle. Era ancora convinto di allontanarla, ma il piacere
di accettare la sfida e vedere che cosa la giovane avesse in serbo per lui, lo spinse ad accettare.
«Farò come mi dite, ma anche voi mi dovrete qualcosa…» Si voltò e la percorse con lo sguardo, fino a
incontrare i suoi occhi.

 

 

Ritornato a casa dopo aver combattuto contro Napoleone Bonaparte, Christopher Duca di Suffolk deve rimediare alla difficile situazione in cui versano le sue finanze, dilapidate dal fratello Edward, morto assassinato in circostanze poco chiare. Il problema più spinoso è dettato certamente dal dover condividere la stessa dimora con la giovane lady Charlotte, fidanzata del defunto che, senza un’abitazione e una famiglia che la possa accogliere, si è trattenuta tra le nobili mura della magione alla morte del proprietario, come preziosa ospite della quasi suocera.

Il nobile erede, Christopher, è un uomo ombroso, tendente all’ira e amante del whisky, senz’altro poco avvezzo alle grandi arti della conversazione all’ora del tè e ne dà massima espressione colloquiando con la  giovane controparte. Questo dialogo fornisce lo spunto per il titolo del libro, mentre il tè sarà protagonista anche nella scena finale che conclude l’opera.

Nella vicenda troviamo molti elementi cari al romanzo d’appendice: personaggi misteriosi, assassini prezzolati, incidenti in carrozza e capanni di caccia appaiono nella storia; utilizzati abbondantemente dall’autrice che predilige una scrittura forbita e ricca di aggettivi, talvolta appesantendo leggermente lo scorrere della vicenda senza tuttavia penalizzarla.

La tematica romantica corre di pari passo con l’elemento giallo ed è dominata senz’altro dal personaggio maschile che, a mio parere, si mostra molto forte e importante, adombrando appena la sua giovane compagna d’avventure, comunque fuori dal comune.

Un buon romanzo, dunque, una classica storia british old style con tanti elementi mixati, che lo rendono interessante, sebbene penserei forse a snellire alcune parti che risultano davvero troppo lunghe.

 

 

 

 

 

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Emanuela

Emanuela

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