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Recensione in Anteprima: “Sottomissione collaterale” di Kora Knight (serie Upending Tad #3)

Buongiorno Fenici, L’anteprima di oggi è il libro Sottomissione collaterale di Kora Knight

Cover realizzata da Heaven Tonight

La seconda volta con Scott non è andata come Tad si aspettava, ma ha finito per fornirgli alcune importanti prese di coscienza. Tanto per cominciare, quel primo folle incontro era stato più che solo un risvegliarsi di ormoni maschili. Il che significava che provava una vera attrazione per il tipo e quello spiegava la sua mancanza di protezione verso il fascino ardente di Scott. Quel ragazzo era penetrato nelle sue difese, come se non fossero mai nemmeno esistite.

Il che era già piuttosto inquietante.

Pertanto, Tad era giunto alla conclusione di doversela vedere con ciò che aveva scoperto nell’unico modo logico che conoscesse: eliminando Scott dalla sua vita una volta per tutte, tenendosene ben lontano. Sfortunatamente, quel tentativo era stato molto più spiacevole di quanto si fosse aspettato. Sembrava che la sua stupida infatuazione fosse parecchio profonda, il che aveva reso la crisi d’astinenza una faccenda deprimente.
Così, quando Scott inaspettatamente lo cerca, Tad si ritrova troppo mentalmente prosciugato per combattere ancora a lungo il proprio turbamento. Concedendosi un sollievo quanto mai necessario, acconsente a un incontro, ma né lui né Scott sanno che il Dom Max finirà per avere un ruolo nella cosa. Quella che inizia come una serata senza pretese, si trasforma ben presto in qualcosa di clamorosamente licenzioso. La domanda è: Tad sarà in grado di gestirlo? E, cosa più importante, che direzione gli farà prendere, nel suo continuo viaggio alla scoperta di se stesso?

Il libro di cui vi parlo oggi si intitola Sottomissione collaterale, ed è il terzo volume della serie Upending Tad scritta da Kora Knight.

Il primo e il secondo capitolo di questa storia, che ho recensito per RFS nei mesi scorsi, mi avevano lasciata con molti dubbi sullo schema narrativo scelto dall’autrice. Adesso, dopo la lettura del terzo volume, i dubbi, se possibile, sono addirittura aumentati. Kora Knight ha deciso di pubblicare le vicende narrate dividendole in sei novelle di circa un’ottantina di pagine l’una, e l’editore italiano, Quixote, segue lo stesso schema. Non condivido questa scelta per nessuna opera letteraria, ma in questo caso specifico limitarsi a leggere così poche pagine è veramente destabilizzante: alla fine del terzo volume, davvero non ho capito dove l’autrice voglia andare a parare. Mi sono trovata a leggere dei bellissimi erotici, ma, dopo mesi, il rapporto tra i protagonisti non ha ancora un senso compiuto e apprezzare un plot narrativo del genere è francamente difficile.

Come per i capitoli precedenti, la maggior parte della novella è occupata da un lungo, lunghissimo, quasi estenuante, rapporto sessuale. Il che va benissimo, trattandosi di una serie erotica, ma la scelta di dare così poco spazio all’approfondimento psicologico di ciò che sta succedendo mi lascia spiazzata. Anche perché i caratteri di Tad e Scott, i due protagonisti, tentano di fare capolino nella storia: il primo con tutte le insicurezze di fronte allo sbocciare di una nuova e inaspettata sessualità, il secondo alle prese con un’attrazione ormai mal celata per Tad. In questo Sottomissione collaterale, a dire il vero, è Scott ad avermi lasciata più perplessa: se all’inizio il personal trainer mi era sembrato il più a suo agio con la preponderanza fisica del rapporto con Tad, ora non ne sono più tanto sicura…

Terzo, importante protagonista di questa storia è Max, il compagno d’appartamento di Scott, il Dom irlandese che ha preso Tad in antipatia. A lui si deve quasi tutta l’eroticità di questo terzo capitolo: invita Scott e Tad a osservare una “sessione” con un suo sottomesso, con tutte le conseguenze che potete ben immaginare: assistere a una performance del genere coinvolge i ragazzi, che si trovano, di nuovo, a interagire fisicamente.

Ancora una volta, al lettore manca quell’attrazione “di testa” che ormai, dopo 250 pagine di lettura ci dovrebbe essere. La si intravede, ma non è mai evidente. Tad è un personaggio difficile da capire. Passa “da zero a cento” in un millisecondo, da credere di essere un ragazzo etero, a pratiche sessuali veramente estreme, con cui però sembra convivere abbastanza bene. È chiara la sua attrazione per Scott, ma non si capisce su quale livello sia… Se i due ragazzi parlassero di più, forse, sarebbe più facile, per il lettore, arrivare a fondo della questione!

Io mi auguro veramente che nei prossimi capitoli di questa serie ci sia un’evoluzione dei personaggi, in un verso o nell’altro: ho ancora la speranza che fra Scott e Tad possa iniziare una bella storia d’amore, ma credo che la strada sia ancora troppo lunga!

 

Romanticamente Fantasy

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