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Recensione “Il prezzo della passione” di Lora Leigh (serie Elite Ops #2)

Micah Sloane sa quasi tutto quello che c’è da sapere su Risa Clay, compreso il tradimento che ha subito in passato e la diffidenza che prova da allora. Ma l’unico modo che ha l’agente dell’Elite Ops per scoprire un assassino e scacciare i fantasmi del suo passato oscuro, è quello di utilizzare Risa come esca. Nulla però lo ha preparato per il mix disarmante di innocenza e sensualità che ha Risa, o per il suo travolgente bisogno di proteggerla…

Sei anni son dovuti passare affinché Risa ricostruisse la sua vita. E ora, per salvarla, deve fingersi l’amante di Micah per portare un killer allo scoperto. Si tratta di un piano rischioso, soprattutto con un uomo seducente come Micah. E, quando la loro farsa inizia a divenire realtà, Risa si rende conto che il pericolo maggiore potrebbe risiedere nel perdere il suo cuore per sempre …

Trama tradotta da Goodreads

Micah Sloane, nome in codice Maverick, è l’ex agente del Mossad David Abijah, ora membro dell’unità operativa Elite (Elite Operational Unit), Agenzia privata segreta, composta da agenti speciali dati per morti e che hanno cambiato identità cedendo la loro vita all’Elite Ops, comandata da Jordan Malone. Micah è un uomo freddo, che non prova sentimenti, che vive secondo le sue regole, che non ha niente da perdere. Risa Clay è una donna distrutta, sopravvissuta alle violenze psicologiche di quel mostro di suo padre, all’assunzione forzata di una droga sperimentale, all’orrore di un rapimento, di uno stupro, al ricovero forzato in un istituto privato durato due anni, fino alla morte del padre, dove sono continuate le violenze psicologiche e le droghe. Ora Risa ha deciso che vuole ritornare a vivere, per sei anni è rimasta nascosta, vuole conoscere l’amore anche solo per una notte, vuole trovarsi un amante. Ed è così che incontra Micah. Ciò che lei in quel momento non sa, è che qualcuno la vuole uccidere e lui, che è in cerca di vendetta, si è proposto di proteggerla, dato che chi la vuole eliminare è il responsabile della morte dei genitori di lui ed è collegato al rapimento avvenuto otto anni prima. Ma c’è qualcosa di più da parte sua verso Risa, e a dispetto di tutto e di tutti la loro relazione crescerà, sarà intensa, ma in un continuo struggimento per la consapevolezza che non potranno avere un domani…

In questo secondo libro della serie Elite Ops, la storia si svolge otto anni dopo la liberazione di Risa insieme ad Emily Stanton e la povera Carrie, da parte del Team Durango di Reno Chavez, che abbiamo conosciuto nella serie dei Seal, e che ritroviamo qui a collaborare con l’Elite, quindi per capire un po’ tutta la situazione e conoscere i personaggi coinvolti, sarebbe meglio leggere quella serie prima di iniziare questa.
I personaggi maschili della Leigh sono i classici Alpha. Micah non è diverso: quando innamorato dà tutto se stesso, è sexy, arrogante, possessivo e molto protettivo. È stato angosciante immedesimarsi con il personaggio di Risa, per tutto quello che ha passato, che purtroppo durante il libro si “rivive” troppo spesso per i miei gusti, per la rabbia che si prova, perché ha vissuto una vita senza amore e piena di menzogne, anche se spesso, dicono, per il suo bene, (non mi trovo d’accordo con questa linea di pensiero). Ma mi è piaciuto il suo modo di rapportarsi a tutto e come ha affrontato ogni situazione, i suoi sforzi per ritrovare la fiducia in se stessa e nel prossimo, una donna davvero molto forte e coraggiosa. Una sola cosa mi ha dato veramente fastidio in tutta la storia: i continui e ossessionanti riferimenti al cosiddetto brutto aspetto di Risa, totalmente inutili per conto mio e irritanti. Mentre una cosa che adoro nei libri, e che questa serie non delude, è la continuità, è ritrovare i personaggi che ho amato nelle altre storie anche se solo accennati. Qui abbiamo tra gli altri, Ian e Kira, Clint e Morganna, Reno e Raven (purtroppo per questi ultimi, il libro, primo della serie dei Seal, ad oggi non è stato pubblicato in Italia). Non è comunque mancata anche l’introduzione di nuovi personaggi. Diciamo che purtroppo ho trovato un po’ troppe similitudini con il primo libro della serie “Il doppio volto dell’amore”, anzi direi che alcune situazioni erano perfettamente uguali, ma la storia è comunque intensa e scorrevole. Come in tutti i libri della Leigh la parte erotica è molto marcata, ma le scene di sesso a mio parere sono ben descritte e non esagerate, ovviamente è molto soggettivo e dipende da cosa si è abituati a leggere. La Leigh è una di quelle autrici che si ama o si odia.
Infine vorrei aggiungere che quando mi sono imbattuta in questa frase, molto significativa nel contesto della storia, non ho potuto non pensare alla mia saga preferita, i Dark-Hunter di Sherrilyn Kenyon:

“Ma una donna non poteva avere dei sogni con un uomo morto, ricordò a se stesso. E Micah Sloane, non era niente di più che un nome in prestito per un uomo che era morto anni prima. David Abijah non esisteva più, aveva ceduto la sua anima per vendicarsi. Aveva perso il diritto di sognare.”

 

 

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StaffRFS

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