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Recensione in Anteprima: “Ossessioni Intime” di Anna Zaires (Le Cronache dei Krinar #2)

 

Ossessioni Intime (Le Cronache dei Krinar Vol. 2) di [Anna Zaires, Dima Zales, Immacolata Sciplini, Martina Stefani]

 

Care Fenici, oggi La Min ci parla in anteprima del nuovo libro di Anna Zaires “Ossessioni Intime”… buona lettura!

A Lenkarda, la principale colonia Krinar sulla Terra, Mia è completamente alla mercé di Korum. Non avendo alcun modo di fuggire e non sapendo assolutamente come utilizzare la più elementare tecnologia Krinar, non ha altra scelta che fidarsi del K che l’ha portata lì—l’amante che lei ha tradito. L’alieno manterrà la propria promessa di riportarla a casa o è destinata a rimanere sua prigioniera per sempre? Può un essere umano diventare parte della società Krinar? Korum la ama o desidera solo possederla? Continuate a leggere per scoprirlo…

Eccoci giunte al secondo capitolo delle Cronache dei Krinar; confesso che lo aspettavo con ansia, desiderosa di scoprire cosa attende Mia e Korum che abbiamo lasciato proprio mentre decidevano di trasferirsi a Lenkarda e si apprestavano ad atterrare in Costa Rica.

Nell’attesa della pubblicazione di questo libro, ho deciso di leggere La Prigioniera dei Krinar per completare la mia conoscenza di questa serie e che, anche se come sappiamo i protagonisti sono altri, è ambientata in Costa Rica e volevo cercare di carpire qualche anticipazione sul luogo in cui Mia inizierà la sua nuova vita.

Sono rimasta incantata, strabiliata ed anche un filino gelosa della tecnologia Krinar partorita dalla mente brillante di questa autrice.

Forse perché è donna e, anche se famosa, avrà a che fare nel suo quotidiano con le “faccende domestiche”, o semplicemente perché è un’attenta osservatrice che carpisce i desideri e le fatiche di noi comuni esseri umani, Anna Zaires ha delineato una società intrigante e molto evoluta in cui le case sono arredate in stile minimalista con colori tenui e rasserenanti, muri che appaiono e scompaiono al bisogno, abiti tessuti con materiali confortevoli -si adattano al corpo di chi lo indossa- e morbidi che risultano essere anche molto pratici e graziosi.

E poi la rivelazione, ciò che mi ha fatta capitolare e cominciare seriamente ad attendere l’arrivo di Ossessioni intime: la loro tecnologia idraulica stile beauty farm domestica.

La doccia? Utilizza i prodotti più indicati per l’utente che se ne serve e provvede anche all’asciugatura completa. I loro prodotti cosmetici migliorano la qualità di pelle e capelli come se li rigenerassero. L’umile gabinetto, e non lo scrivo solo per strapparvi un sorriso, è dotato di un sistema che igienizza e lascia le zone intime fresche e profumate dopo l’uso; inutile dire che quando poi ho scoperto il letto intelligente che si adatta al corpo di chi lo utilizza e sostiene, diciamo… il momento… sia esso sesso stratosferico con Korum o massaggio rilassante se Mia è tesa; personalmente avrei provveduto ad una richiesta di trasferimento immediata a Lenkarda e ciao a tutti.

La casa procura e cucina il cibo che viene ordinato, secondo i gusti dei commensali e non stiamo parlando di cibo in scatola ma di manicaretti. Certo non può reggere il confronto con Korum e le sue affascinanti manone che affettano, tritano predispongono piatti squisiti per il piacere di nutrirsi e la gioia di vedere Mia appagata e sazia…. non so voi, in certe giornate della mia vita reale, una casa così organizzata e intelligente la bramo!!

Sempre ne La Prigioniera dei Krinar ho anche scoperto più nel dettaglio, il significato della parola charl, che aveva tanto preoccupato Mia e causato notevoli incomprensioni tra lei e Korum, in questo secondo libro della serie torneremo sull’argomento cogliendone nuovi particolari. Per Korum, Mia è la sua charl ovvero una dei rari esempi di esseri umani integrati perfettamente e completamente nella loro società. È quindi un termine ben distante da quello di schiava o donna oggetto. La char è una compagna di vita e conseguentemente, ottiene anche l’accesso ai nanociti che consentono di fermare l’invecchiamento, l’insorgere delle malattie, la conoscenza della lingua e molto altro. Come dire, ho avuto l’impressione che Korum definendola tale, l’abbia elevata e posta in una posizione di privilegio nel suo cuore e nella sua vita che nessun diamante potrà mai eguagliare, tranne forse la collana di Pietre Brillanti, ma scoprirete il motivo delle mie riflessioni quando leggerete il libro. È proprio vero che bisogna osservare pazientemente le altre culture per comprenderne il punto di vista e attivare il tanto sospirato ascolto empatico!

Ma torniamo a Lenkarda… dove buona parte del romanzo è ambientata (il meglio lo leggerete quando arriveranno in Florida, dove sono certa, Korum vi conquisterà definitivamente, ma di questo NON VI PARLERO’ NEMMENO SOTTO TORTURA!) … Korum ha predisposto la casa intelligente con i medesimi mobili dell’appartamento di New York per favorire l’ambientamento di Mia ed evitarle qualsiasi shock. Tra i due permane una passione travolgente inestinguibile che anzi, cresce con il tempo mano a mano che si frequentano quotidianamente. Lenkarda è un luogo affascinante e Mia potrà scoprire molti aspetti della vita dei Krinar che ignorava e vi posso dire che buona parte di questi saranno piacevoli sorprese, ad esempio Arman e Maria, la sua charl; la scoperta della grande attenzione rivolta alla crescita dei loro bambini, al loro libero e armonico sviluppo fisico e intellettuale. Si presenterà poi una possibilità unica e assolutamente imperdibile per Mia, da un punto di vista lavorativo e di studio e, non meno importante, la quiete e l’armonia che i nostri due amanti vivranno durante il periodo di permanenza lì. Restano da appianare alcuni aspetti basici come la fiducia reciproca, precaria sin ora e messa a dura prova dagli avvenimenti precedenti. Ho visto in Korum un uomo ferito e ho patito, sospirando per lui, in attesa come lui, che la piccola Mia compisse la sua evoluzione e arrivasse a comprendere. Ragazze, che uomo Korum! L’ho già detto che è un personaggio che a me è piaciuto moltissimo? Potente e feroce, determinato e intelligentissimo dimostra tuttavia una semplicità di spirito ed un’attenzione ai particolari, notevoli. Con Mia è sempre premuroso e arriva quasi ad anticipare i suoi desideri: sembra che la conosca da sempre anche se a me è sembrato più che altro che tra i suoi ‘circa’ duemila anni di vita e la maniera in cui l’ha vissuta, si possa affermare che semplicemente la “veda dentro”, tale è la voglia o il bisogno di tenerla con sé. Mia d’altra parte, più giovane e alle prese con una realtà che le ha stravolto la vita, deve fare i conti con i pregiudizi sedimentati in lei da anni di bisbigli e dalle reazioni di Korum in merito alla resistenza. Dovrà capire da sola, in fondo, cosa vuole, cosa prova per Korum (fidatevi, lo sa benissimo è più questione di accettarlo) e decidere quale debba essere il suo posto nel mondo.

Non si è mai certi di cosa aspettarsi quando si legge il secondo libro di una serie, io spesso lo paragono alle “problematiche del secondo figlio” non sei il primo che cattura e stupisce ma non sei nemmeno l’ultimo: quello risolutivo che scatenerà il sospiro di piacere-tristezza a fine libro. Credo stia nascosta qui la bravura di un autore, nel mezzo, in quelle pagine che devono raccontare ancora molto senza anticipare toppo ma contemporaneamente senza annoiare e la Zaires ha portato a termine questo compito in maniera sublime.

C’è un misterioso Krinar che vuole vendicarsi di Korum ma poi sviluppa un ossessione segreta per Mia, temo che il titolo sia legato a lui più che ai nostri due protagonisti, poi c’è il processo ai Keit che hanno collaborato con la resistenza, con tutte le specifiche legate alla loro maniera di legiferare e gestire queste criticità; scopriamo il Defrebs, una specie di attività sportiva che si svolge in arena, simile alle arti marziali ma più violenta se vogliamo, dato che gli atleti in realtà sono Krinar che vengono sfidati e anche per il piccolo particolare che si può morire durante gli scontri e che questo è considerato legale, scoprirete voi perché e tutte le specifiche di queste sfide. Non posso non menzionare Sarat, amico di Korum e massimo esperto della mente a Lenkarda ma devo essere morigerata nel narrarvi quanto mi sia piaciuto perché in realtà sino alla fine del libro, non si scopre mai chi sia il Krinar maligno e mi sono accorta di sospettare di tutti come una Poirot un po’ folle e fantasiosa. Prometto che se andrà come spero e Sarat sarà scagionato dai miei sospetti, vi parlerò di lui approfonditamente nella prossima recensione e di quanto mi sia piaciuto per molti motivi. Speriamo che la Zaires abbia già scritto tutto il terzo libro delle cronache che si intitolerà “Ricordi Intimi” e scusatemi se sono irascibile nel constatare che questo titolo non aiuta affatto a risolvere il mistero che vaga libero per la mia testa!! Accipicchia, sono nelle sue mani!!

Tra gli ultimi particolari che voglio trasmettervi c’è la scelta disinibita e audace di Korum di introdurre Mia verso una maggiore consapevolezza di ciò che desidera come donna, conosceremo così anche il sesso virtuale versione Krinar ma soprattutto, vedremo Mia fiorire e comprendere sempre meglio e più profondamente, quanto sia grande il legame che può avere con il suo cheren – si chiama così il compagno Krinar della charl, non riesco davvero a tacere tutto, ops – e quanto sia in realtà libera di esprimersi e accettare aspetti del suo IO che per convenzione o immaturità non riuscivano ad emergere. Assisteremo anche alla celebrazione dell’equivalente del nostro matrimonio, l’unione per i 47 anni insieme; un momento intimo e condiviso insieme in cui un certo rituale potrà sbalordirvi ed eccitarvi ed un altro senza dubbio vi commuoverà.

Quanta incredibile fantasia e precisione in questa trama complessa e intrigante che impedisce al lettore di abbandonare il libro e lo lascia in attesa trepidante, del prossimo appuntamento. Ho già detto che ho scoperto di apprezzare la scrittura di Anna Zaires nella precedente recensione e riconfermo pienamente il mio parere aggiungendo che difficilmente troverete, questa volta, errori o virgole fuori posto: insomma, un lavoro di qualità.

Non mi dilungo oltre in merito e voglio lasciarvi con una piccola anticipazione di un momento tra Korum e Mia. Sappiate che come d’abitudine, non sarà nulla che troverete nei capitoli finali perché la fatica, la dedizione e l’impegno di un autore non può essere inficiato da una recensione che con leggerezza, sveli i momenti salienti del libro. No! Quelli sono attimi speciali tra chi legge e chi ha scritto, ognuno di noi raccoglierà le sue impressioni e se si affiderà alla penna sapiente di Anna, giungerà come me alla fine, emozionato e appagato.

Vi dirò invece soltanto che quando Korum le dona la collana di Pietre Brillanti, che ha una storia e una provenienza speciali, avrei desiderato una piccola nicchia accanto a questo passaggio con un’immagine di loro due mentre lei la indossa e concludo invitandovi a leggere questa bellissima serie che non delude e continua in un prossimo libro.

Sollevò la testa, osservandola con un ardente sguardo ambrato. “Tu esisti. Mi fai venir voglia di desiderarti semplicemente respirando. Tutto di te mi affascina—il sapore, il profumo, l’espressione sul viso quando sto in profondità dentro di te. Non posso stare un solo fottuto giorno senza toccarti, senza stringerti tra le mie braccia. Non posso resistere nemmeno poche ore. E non basta, Mia… voglio di più. Voglio tutto.”

Il respiro di Mia si bloccò nella gola, mentre lo fissava. La sua intensità era quasi spaventosa.

Se amate le storie d’amore molto passionali, carnali e coinvolgenti ma non disdegnate uscire dall’ordinario per immergervi in una realtà nuova e magistralmente definita, questa serie non può mancare tra i vostri titoli.

 

 

 

 

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StaffRFS