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Recensione in Anteprima. “Love. Un nuovo destino” di L.A. Casey – Love series vol.1

 

 

Trama

Dominic vuole lei. E Dominic ottiene sempre ciò che vuole.

Dopo aver perso i genitori in un incidente d’auto, Bronagh Murphy ha deciso di tenersi a distanza dalle persone, per non dovere soffrire più in futuro. Non ha amicizie, parla poco con gli altri e gli altri la lasciano stare, proprio come lei desidera. Almeno fino a quando Dominic Slater non entra nella sua vita. Abituato a essere sempre al centro dell’attenzione e ad avere gli occhi di tutti addosso, Dominic non può accettare di essere ignorato. Eppure, a quanto pare, la brunetta dalla lingua tagliente non lo degna di uno sguardo, e questo lo fa impazzire. Tanto che quella ragazza solitaria diventa una vera e propria ossessione, ma l’unico modo per arrivare a lei è trascinarla fuori dall’angolo in cui lei stessa si è infilata…

 

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Ho iniziato il libro e dopo un nanosecondo ho avuto un attimo di smarrimento. Oh santa pace, i protagonisti sono due ragazzi di 18 anni! Io non leggo mai storie adolescenziali perché non mi piacciono, e ritrovarmi davanti al mio incubo non è stato piacevole. Dovevo continuare obbligatoriamente, come avrei fatto altrimenti a scrivere la recensione? A malincuore ho riacceso il mio e-reader e mi sono fatta coraggio, e poi… sorpresa! Ho adorato questo romanzo.
I protagonisti sono divertentissimi.
Bronagh è una ragazza irlandese; è cocciuta, testarda, zuccona e tutti i sinonimi che vi vengono in mente. Vi è però una spiegazione riguardo al suo carattere: ha perso i genitori in tenera età e da quel momento il suo mondo non è stato più lo stesso. Non vuole avere amici, affetti, non parla con nessuno perché, semplicemente, ha paura che possano esserle portati via. Preferisce, dunque, essere da sola e non soffrire per una possibile perdita. La sua famiglia è composta solo dalla sorella maggiore, Branna, donna dal temperamento molto forte, che le fa sia da madre che da sorella da maggiore. Quest’ultimo ruolo è il suo preferito e, infatti, i momenti spensierati di confidenze, allegria e superficialità sono stati esilaranti da un lato ed estremamente teneri dall’altro.
Dominic è un ragazzo americano. È molto affascinante, ironico, brillante, spigliato e sempre con la battuta pronta (e questo gli causerà non pochi guai, ma ci arriverò fra poco). Anche lui ha perso i genitori, ma non ne sente la mancanza perché non gli hanno mai dato molto affetto. A colmare questa lacuna però ci pensano i suoi quattro fratelli: Damien, il suo gemello, Ryder, il fratello maggiore, e i due di età media, Alec e Kane. Insieme formano una famiglia molto unita, pronti a sacrificare se stessi per il resto dell’allegra brigata. Allegra è dir poco, per ogni loro battuta morirete dal ridere: cinque uomini, con gli ormoni in piena attività e senza alcun tipo di freno sono una combinazione esplosiva.
I due gemelli iniziano la loro carriera scolastica a Dublino e la prima persona che incontrano è Bronagh, la quale non riserva loro un’accoglienza calorosa. Iniziano subito i battibecchi e le discussioni, gli insulti e le prese in giro tipici dei ragazzi di quell’età. La protagonista non vuole assolutamente che qualcuno le si avvicini e quando Dominic tenta un approccio viene subito rifiutato in malo modo. Questo è per lui un affronto; userà ogni mezzo in suo possesso per fare capitolare Bronagh, che continua imperterrita a dirgli che con lui non vuole avere niente a che fare. Quando bisticciano sono uno spasso.
Si sa, però, che i ragazzi di quell’età fanno i bulli solo per attrarre l’attenzione e, se Dominic non rinuncia a prenderla in giro, Bronagh non esita a cacciarlo via, prendendolo a parolacce e anche tirandogli dietro qualsiasi oggetto le capiti sotto mano.
Ad un certo punto nel protagonista scatta qualcosa, sente nel profondo del suo giovane cuore che Bronagh è nata per essere la donna della sua vita e da lì inizierà a essere molto geloso, scatenando risse, per difenderla da chiunque le faccia del male, oppure per impedire che qualsiasi essere di sesso maschile le si avvicini, invadendo così il suo territorio.
Questo è quanto posso dirvi in merito alla trama, non posso espormi di più. La trama è ben più ricca, ma temendo gli spoiler non posso quindi proseguire. Mi piacerebbe però analizzare con voi alcune parti.
In primo luogo l’utilizzo di un linguaggio colorito. È vero, nel libro sono presenti molte parolacce, ma, a mio avviso, sono contestualizzate. Stiamo parlando di ragazzi al di sotto dei trent’anni e sfido qualsiasi ragazzo di quell’età, me compresa, a intavolare un discorso senza dirne una. Sottolineo questo aspetto perché credo possa essere oggetto di critica, anche se a parer mio non influiscono sulla scorrevolezza della lettura.
Il secondo aspetto che voglio analizzare è il rapporto che si instaura fra Bronagh e Dominic. È una cotta adolescenziale che presto (mica tanto, ci vorrà un bel po’) si trasformerà in amore vero e proprio. La protagonista si lascerà andare con Dominic perché lui è l’unico che farà scoppiare la bolla che lei stessa si è costruita per restare al sicuro. La relazione non inizia nel migliore dei modi, anzi! Tra screzi, incomprensioni e fraintendimenti i due faranno davvero fatica a comprendersi. Il ragazzo però ha la testa dura e non cederà sino a che Bronagh non capirà che lui è la cosa migliore che le sia capitata in tutta la sua vita. Ora potrete obiettare che lei sia una ragazza senza spina dorsale che cade fra le braccia del primo ragazzo sexy che la corteggia, ma non è così. Prima di donarsi completamente a lui, la bella irlandese gliene farà passare di cotte e di crude, e vi divertirete tantissimo nel cercare di stare dietro ai suoi pensieri che cambiano alla velocità della luce.
È un amore pulito il loro, bello, vero e genuino. Ho apprezzato particolarmente il fatto che il “ti amo” sia arrivato quasi alla fine. Dominic potrebbe sembrare una mente poco brillante, ma, in realtà, è l’opposto. È intelligente e dosa bene ogni parola.

Dominic rise e mi abbracciò. «Ti vivo, bellezza».

Mi tirai indietro e lo fissai. «Mi vivi?»

Aveva gli occhi chiusi e si stava appisolando, quindi lo scossi.

«Mi vivi? Hai detto la parola “vivere”, Dominic», ripetei quando sbatté le palpebre.

Annuì con un sorriso pigro.

Dio, era meraviglioso.

«Non posso dire che mi piaci perché è qualcosa di più, ma nemmeno posso dire che ti amo, quindi metto le due cose insieme e ti vivo. Mi sono vivificato di te».

 Sarà che con l’età mi sto intenerendo, ma ho trovato questa frase di una dolcezza assoluta.
Terzo punto e concludo. L’introduzione dei protagonisti dei prossimi romanzi è riuscita alla perfezione. Ogni fratello ha già una sua connotazione specifica e nel complesso sono risultati vincenti, sia per la loro personalità che per il modo in cui hanno fatto sentire Bronagh e Branna parte della loro famiglia.
Lo consiglio? Certamente. Per i lettori del genere è sicuramente un libro riuscito, per gli altri invece, come la sottoscritta, è un ingresso in una serie che può diventare davvero molto hot (ricordo che tutti i fratelli sono più grandi, ihihih).

 

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Recensione a cura di: Mytra

 

Editing a cura di: Aléthéia

 

 

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