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Recensione in anteprima: “L’Odiosa infatuazione” di A. Zavarelli

 

 

 

Titolo: L’Odiosa infatuazione

Autore: A. Zavarelli

Genere: Romance

Editore: Grey Eagle Publications

 Pagine: 286

Data di pubblicazione: 30 marzo 2021

 

 

Lo chiamano il diavolo.
Quando mi sono imbattuta in lui il mio primo giorno alla Loyola Academy, ero sicura che non potesse essere vero.
Era l’uomo più bello che avessi mai visto nella vita reale.
Non sapevo che fosse anche il più crudele.
Sono passata dall’essere stordita a sbalordita nel momento in cui i suoi occhi cinici si sono posati su di me.
Non so dire che cosa gli abbia fatto desiderare di punirmi. Ma da quel giorno in poi, il meditabondo uomo solitario non ha desiderato altro che tormentarmi.
Vorrei odiarlo, e qualche volta, lo faccio.
Ma buona o cattiva che sia, l’attenzione di qualcuno non era mai stata così dolce.
Che cosa fai, se hai una fastidiosa cotta per il tuo bullo?
Peggio ancora, che cosa fai se è anche il tuo insegnante?

 

 

Che dire, la Zavarelli ha fatto di nuovo centro. Una storia più soft di quelle che ho letto finora delle sue, ma altrettanto d’impatto e altrettanto bella.

Stella LeClaire viene costretta dai suoi genitori a frequentare la Loyola Academy proprio all’ultimo anno delle superiori; accedere a questa scuola le dovrebbe aprire le porte dei college più prestigiosi, quelli facenti parte della così detta Ivy League. Tutto questo perché è il suo sogno? No, perché il suo sentiero è stato tracciato da una madre troppo pressante e un padre totalmente assente. Ma, ehi, tutto bene perché anche la sua migliore amica, Sybil, frequenta lo stesso collegio, quindi cosa potrebbe andare storto? Teoricamente niente, finché non incappa negli occhi verdi di uno dei suoi insegnanti, Sebastian Carter, professore tanto sexy quanto severo, al punto di essersi meritato il nomignolo di professor Lucifero.

Sebastian fin da subito sembra prendere di mira la ragazza, umiliandola in continuazione senza nessun motivo apparente, e non è il solo: abbiamo il classico triangolo infernale delle reginette stronze e i quarterback che pensano solo al sesso, poco importa se sia consenziente o meno. Ma questa è la Loyola, dove i ricchi rampolli dell’alta società sono protetti dalle generose donazioni all’Istituto da parte dei genitori; quindi diciamo che qualche, anzi molti, occhi vengono chiusi su queste piccole (enormi) infrazioni.

Inizialmente non è chiaro il motivo dell’accanimento del professore verso la ragazza, ma pian piano che la storia va avanti le ragioni di tale comportamento appaiono chiare: a modo suo lui vuole salvarla, si è accorto benissimo che tutto quello che sta facendo è per volere dei suoi genitori e per questo è deciso più che mai a dimostrarle che sta sbagliando. Come pensa di fare? Semplice, vuole spezzarla per poi ricostruirla; una specie di fenice in pratica. C’era qualcosa che non aveva previsto, però: la forte attrazione per lei. Dal cercare di piegarla sul piano emotivo a farlo realmente a 90° sulla scrivania è un attimo. Lo so, sembra brutale, sbagliato, in fondo lei ha diciassette anni e lui ventisette, ma la passione non ha età.

Stella sembra abbastanza intelligente per capire che questa storia le procurerà solo guai, ma soprattutto è cosciente che è solo sesso, questo non le impedirà però di innamorarsi perdutamente.

Più o meno questa è la trama, che detta così sembra abbastanza banale, i soliti cliché. In realtà niente è scontato nel libro, scopriamo ben presto che Sebastian è un uomo distrutto da un passato orribile, una morte di cui si sente profondamente responsabile, ma che in realtà non è assolutamente dipesa da lui; la verità è peggiore della fantasia. In qualche modo cerca la redenzione, emulando le gesta della persona che ha perso e il cui scopo era aiutare gli altri. Questa è la sua missione e per quest’anno scolastico il suo progetto è questa ragazza, è più che mai deciso a farle rompere le catene di una vita che evidentemente non fa per lei, ma ne rimane lui stesso invischiato e non sapendo gestire le emozioni riesce sempre a peggiorare la situazione.

Stella, che già sapeva di non avere alle spalle la famiglia Brady, scopre ben presto e nel modo più doloroso possibile che i suoi genitori non esitano ad abbandonarla per raggiungere i propri scopi. E così, a soli diciotto anni (diventa maggiorenne nell’arco dell’anno) si ritrova sola e senza soldi, ad affrontare una vita che al momento la sta solo prendendo a calci.

Nonostante tutto, però, è una tosta e il sostegno di Sybil sarà determinante e, ovviamente, anche quello del sexy prof.

Questo è un romanzo che parla di guarigione, in un modo sbagliato e disfunzionale, parla di rapporti tra genitori e figli che non sempre sono idilliaci, ma soprattutto parla di speranza, la speranza di un futuro migliore, di poter realizzare i propri sogni, del lavoro e del sudore che ci voglio per raggiungerli.

Alla fine, saranno rose e fiori? Non ve lo dico, dovete scoprirlo da soli. L’unica cosa che posso affermare è che questa non è una favola e il percorso di entrambi sarà irto di ostacoli, di colpi bassi e di sofferenza, ma chissà… forse alla fine la felicità potrebbe arrivare… o forse no.

Buona lettura.

 

 

 

 

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Daniela Pullini

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