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Recensione in anteprima: Lady Amelia e il suo amante di Sofie Darling

Serie: I Windermere vol.2

Titolo: Lady Amelia e il suo amante

Serie: I Windermere vol.2

Autrice: Sofie Darling

Genere: regency romance

Editore: Love Ink Books LLC

Data di pubblicazione: 11 febbraio  2026

Età di lettura consigliata: +18

La serie I Windermere è composta da:

  • Sinclair e la bibliotecaria vol.1
  • Lady Amelia e il suo amante vol.2
  • Lord Archer e la contessa vol.3 (in uscita l’11 marzo 2026)
  • Juliet e l’highlander vol.4 (in uscita l’8 aprile 2026)
  • Lady Delilah e il duca vol. 5(in uscita il  6 maggio2026)

Una vera gentildonna inglese…

Passare un po’ di tempo nella bellissima Italia è proprio ciò di cui hanno bisogno Lady Amelia Windermere e la sua eccentrica famiglia mentre lo scandalo che li ha travolti in Inghilterra si placa. Amelia è impegnata a preparare il loro trionfale ritorno in società a Londra quando incontra Sua Grazia Tristan Carteret, Duca di Ripon, uno scultore troppo selvaggio per qualsiasi gentildonna perbene.

Incontra un duca dissoluto…

Tristan non è ansioso di rinunciare alla dolce vita che ha condotto a Firenze, finché non incontra Amelia. La giovane può sembrare solo un’altra debuttante snob, ma ben presto lui capisce che sotto quella maschera si nasconde un’artista di talento e una donna appassionata che non vede l’ora di emergere. Se solo le fosse possibile dimenticare ciò che dice la società e concentrarsi su ciò che prova quando è con lui.

Ed è così che diventano amanti…

Esplorare il loro talento artistico porta Amelia e Tristan ad approfondire aspetti che vanno ben al di là della pietra o della tela. Ma Amelia sa che assecondare il suo desiderio per il duca dissoluto ha un prezzo: uno scandalo ancora più grande. Tristan rifiuta di rinunciare alla vera Amelia solo per soggiacere alle regole della società, ma riuscirà a convincerla a costruire un futuro insieme?

Vivi nell’infamia con me.

Fenici, leggere questo Regency è stato come tornare a casa. Dopo questo periodo in cui siamo tutte rimaste un po’ sospese con la nuova stagione di Bridgerton, rientrare in quell’atmosfera fatta di sguardi trattenuti, rigide regole sociali e desideri che crescono piano è stato un piacere enorme.

Il libro è breve, sì, ma incredibilmente calamitante. Di quelli che ti chiamano a gran voce dalla prima pagina e non ti mollano più finché non l’hai finito. E la cosa bella è che, nonostante la lunghezza, non è mai frettoloso.

Amelia mi è piaciuta tantissimo. È una vera gentildonna inglese, cresciuta con l’idea di dover rientrare perfettamente nei ranghi della società, ma sotto quella facciata c’è un’anima artistica, passionale, che scalpita per emergere. Il suo incontro con Tristan, duca dissoluto e scultore “troppo libero” per essere rispettabile, è uno di quei contrasti che funzionano sempre: regole contro istinto, dovere contro desiderio.

Nessuno doveva vergognarsi della propria passione per l’arte.

Era l’ossigeno di una vita significativa, e qualcuno si vergognava

Forse di respirare ?

Tristan, dal canto suo, è esattamente il tipo di personaggio che in questi romanzi adoro. Lui non cerca di piegare Amelia alla società, ma al contrario la spinge a guardarsi davvero dentro, a capire chi è e cosa vuole. Tra loro la tensione cresce in modo naturale, fatto di sfioramenti, sguardi che durano un secondo di troppo, baci che sembrano una conquista epica. Lo spicy c’è ed è anche dettagliato, ma resta sempre coerente con il contesto e con l’epoca mai volgare.

Una delle cose che mi ha divertita di più in questo libro è stata la differenza culturale tra l’ambiente inglese e quello italiano. Da una parte abbiamo l’Inghilterra con le sue regole rigide, il controllo costante, le apparenze da salvare a ogni costo; dall’altra l’Italia, e in particolare Firenze, che viene raccontata come un luogo molto più permissivo, più libero, quasi dissoluto agli occhi di una gentildonna inglese. Questo contrasto funziona tantissimo e rende credibili sia le tentazioni di Amelia sia il modo in cui Tristan vive la sua vita lontano dalle convenzioni britanniche. È come se l’Italia fosse lo spazio in cui i personaggi possono finalmente respirare.

Amelia, infatti, arriva in Italia non solo per svago, ma perché c’è uno scandalo alle spalle che ha spinto la sua famiglia ad allontanarsi dall’Inghilterra. Ecco, questo è uno dei pochi punti che mi hanno lasciata un po’ perplessa, lo scandalo viene citato più volte, ma non viene mai davvero spiegato o sviluppato fino in fondo. Rimane lì, come un’ombra che giustifica tutto, ma senza mai diventare qualcosa di concreto. Avrei voluto saperne di più, capire meglio cosa fosse successo e perché avesse avuto un peso così grande sulle sorti di Amelia.

Stesso discorso per il ballo finale, che viene costruito come il momento in cui tutto dovrebbe trovare una risoluzione, il grande ritorno in società, la prova definitiva… e invece arriva e passa in modo un po’ sbrigativo. Non è che sia sbagliato, ma mi ha lasciata con la sensazione che mancasse un ultimo tassello, una chiusura più soddisfacente.

Detto questo, il piacere della lettura ha superato di gran lunga ogni perplessità. Io sono abituata a leggere romance molto più moderni, spesso carichi di dinamiche tossiche o violente, e tornare a un amore costruito su attesa, desiderio trattenuto, emozione pura è stata una vera boccata d’aria fresca. È il tipo di libro con cui ho iniziato ad amare il genere, quello che ti fa sospirare per un bacio come se fosse l’evento del secolo.

In definitiva, è una storia che mi ha trascinata, mi ha fatta evadere, mi ha ricordato perché amo i romanzi storici e più classici. L’ho divorata e ne avrei letto volentieri qualche capitolo in più. Se avete voglia di un Regency immersivo, romantico, sensuale al punto giusto e capace di farvi rallentare, questo libro è una coccola che vi consiglio davvero.

 

Hot 🔥 | poche scene ma dettagliate
Sentimento❤️| molto slow burn
Violenza ⚔️ | nessuna

valutazione

voto

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