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Recensione in anteprima: “L’abbandono (Arrest)” di June Gray (#2 serie Disarm)

secondo volume della serie Disarm

in uscita il 23 Aprile 2015

Trama

All’inizio sembravano felici e contenti… Per Elsie e Henry sposarsi e comprare una casa è solo l’inizio di una nuova e appassionante avventura. Elsie ha ingranato bene col suo lavoro, mentre Henry sta facendo carriera come agente di polizia. Tutto, a quanto pare, è finalmente tornato al posto giusto. Ma proprio quando le cose sembrano andare a gonfie vele, i cambiamenti da affrontare mettono a dura prova la stabilità del loro rapporto. Henry è in costante pericolo a causa del proprio lavoro, ed Elsie lo osserva impotente, mentre scivola di nuovo nelle sue vecchie abitudini. Elsie deve trovare un modo, a qualsiasi costo, per evitare che il passato si ripeta, perché ora ha bisogno di lui più che mai, integro e proiettato al futuro. Con il rischio continuo di sprofondare nelle sabbie mobili, Elsie e Henry devono capire come rafforzare la loro unione, prima che finiscano per perdere ciò che conta di più…

Scritte-Nuove-sito-Recensione-anteprima

 

arrest - l'abbandono june grayMolto spesso ho scritto nei post delle pagine FB dedicate a questo genere letterario, quanto mi fosse piaciuto il secondo capitolo di questa serie, iniziata con Disarm (“La conquista”), per poi proseguire con  “Arrest”. Sono quindi molto felice che Newton Compton abbia deciso di regalarci in italiano “L’abbandono”, che mi sembra un titolo piuttosto evocativo di ciò che accadrà in questo libro. Henry come sappiamo da “La conquista”, ha superato con grande difficoltà i dèmoni del suo passato in guerra ed ora, dimessosi dall’Esercito, lavora in polizia. Decisamente un impiego consono alla sua preparazione militare, ma forse non adatto al fardello emotivo che ancora si porta sulle spalle. Elsie, la sua roccia, la sua àncora di salvezza, ciò che lo tiene saldo nel non scivolare nei meccanismi autodistruttivi del passato, gli è vicina, sempre, attenta, perché consapevole che questo impegno lavorativo di Henry non è per lui la cosa più sana. Ma lo accetta. Lo accetta anche quando un dannato giorno accade ciò che è quasi inevitabile nella vita di un poliziotto, e tutti i traumi e le colpe del passato si riaffacciano prepotenti nella mente e nell’anima di Henry. Lentamente ma inesorabilmente, torna a comportarsi nell’unico modo che conosce per proteggere la sua donna dai propri incubi. Allontanandola. Ed Elsie impotente, vede suo marito cupo e preda delle antiche angosce, non comunica più, non la coinvolge più proprio ora che avrebbe più bisogno di lui, con un figlio in arrivo. E’ magnifico il modo in cui la Gray affronta la ‘Sindrome da stress Post-Traumatico’, perché non la vediamo solo attraverso le ombre che popolano i pensieri di Henry, ma soprattutto dal punto di vista di Elsie, che cerca disperatamente un modo per non perdere il suo uomo ma allo stesso tempo non può più annullarsi per sostenerlo, poichè ha una nuova vita a cui pensare e scelte molto difficili da prendere. Il lettore conoscendo entrambi i punti di vista, sa che l’amore tra i due non è messo in discussione, ma i due protagonisti temono che non sia abbastanza questa volta per annullare la distanza che si è creata tra loro. La SDSPT viene affrontata anche nella serie “Fuori Controllo” di Jen Mclaughlin, ma pur rimanendo la serietà della patologia, l’approccio è forse più “leggero”: sicuramente l’età dei protagonisti, in questo caso più maturi e con una famiglia in divenire sulle spalle, rende il problema di Henry più profondo poiché l’esito della sua lotta interiore avrà conseguenze anche sulla crescita di suo figlio. Elsie non può più permettersi di rincorrere Henry nel disperato tentativo di convincerlo a condividere con lei i carichi emotivi, le paure e i sensi di colpa sotto cui si sotterra. Tutto questo l’ha già fatto all’inizio della loro relazione. Ora deve rimanere forte, e salda, e intera per la vita che le cresce dentro. Ora tocca ad Henry combattere per non perdere ciò che hanno conquistato con tanta sofferenza, è lui che deve volere tornare intero, che deve volere lei e loro figlio nella propria vita, condividendo una volta e per sempre anche gli aspetti più oscuri  del suo animo, accettandoli come una parte di sé che lo rende comunque l’uomo che è. Deve volere Elsie al suo fianco per portarne il peso, deve convincersi che il loro amore potrà farcela ad affrontarli e , se non a vincerli, quantomeno a rischiararli.

 “ se questo fosse un sogno, mi pregheresti di tornare a casa e io direi di si, perchè è una cosa romantica. Ma la realtà è che ho bisogno di una tregua da noi. Tu devi fare un passo indietro e guardare alla tua vita, e riflettere su questi sentimenti distruttivi che ti porti dentro. Valgono la pena di perdere tua moglie e tuo figlio?”

Commovente, intenso, personaggi maturi e complessi, queste pagine ci regalano momenti di grande e profonda passione che va oltre lo sfogo dei sensi e l’appagamento del desiderio del primo libro, ma ci mostrano una comunione di anime che, nonostante i dèmoni e le ombre, lega inscindibilmente corpo e cuore dei protagonisti. Bello, bello davvero.

Fiamme Sensualità Lieve

Recensione a cura di: Silvery

Editing a cura di: Tayla

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StaffRFS

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