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Recensione in anteprima: King of the dark di Ariana Nash

Serie: Prince's Assassin Serie Vol. 1

Titolo: King of the dark

Serie: Prince’s Assassin Serie Vol. 1

Autrice: Ariana Nash

Genere: fantasy MM

Editore: Quixote Edizioni

Data di pubblicazione: 6 giugno 2026

Età di lettura consigliata: +18

La serie è composta da:

  • King of the dark vol.1
  • Reign of darkness vol.2 (in uscita il 20 giugno 2026)
  • Curse of the Dark Prince (Prince’s Assassin Book 3) (inedito in Italia)

Quando il Re Talos Caville si arrese agli elfi, il soldato Nikolas Yazdan giurò che non avrebbe mai più servito la famiglia reale.

Ripete le stesse parole al principe che ha cercato di comprarsi la sua lealtà, e scopre ben presto che i prìncipi Caville non accettano un “no” come risposta.

Fustigato per la sua insolenza, Nikolas viene anche costretto in schiavitù in un palazzo pieno di reali crudeli e brutali. E fra tutti i Caville, il Principe Vasili è il peggiore. Vizioso e crudele, è più vipera che uomo, e qualcuno all’interno del palazzo lo vuole morto. Nikolas ucciderebbe il principe con le sue stesse mani se non fosse per una cosa: Julian, guardia personale del principe e la luce di Niko nell’oscurità. Se Nikolas non si sottometterà al principe Vasili e non scoprirà chi sta complottando contro di lui, sarà Julian a soffrire.

Ma nel palazzo c’è qualcosa di più sbagliato del semplice principe. Il re è in punto di morte, i feroci elfi si stanno avvicinando sempre di più alla grande città di Loreen, e la follia serpeggia nei corridoi. È come se alla corte dei Caville ci fosse un veleno, e se Nikolas non scoprirà la vera ragione per cui il Principe Vasili ha tentato di comprarlo con una borsa di monete, il palazzo, la città, e tutto ciò che lui ama andranno perduti per sempre.

Si tratta di un fantasy con ambientazione storica, in cui piccoli elementi magici si inseriscono senza alterare in modo pesante una trama thriller, almeno inizialmente.

Nick, un soldato reduce dalla guerra contro gli elfi (è il mio primo fantasy in cui gli elfi appaiono come cattivi!), viene assoldato dal principe Vasili per investigare sull’assassino del fratello. Affinché a corte la sua presenza passi inosservata, deve,  in un primo momento, vestire i panni di uno schiavo, con il trattamento che ne consegue. A palazzo Nick trova un covo di vipere: il Re è malato e pare in preda alla follia; il fratello del principe è viscido, crudele e lussurioso, oltre che dipendente dalle droghe; Vasili stesso sembra tagliente e affilato come una lama, reticente nella sua strategia, e freddo di fronte alle torture che il soldato deve sopportare per mantenere la segretezza della missione.

«Dolci cazzo di dèi.» Si passò una mano tremante tra i capelli umidi. Perché ogni singola volta che parlava con Vasili ne usciva con l’impressione che la carogna avesse rovistato nella sua anima e messo allo scoperto tutti i suoi punti vulnerabili? Gli ci volle fin troppo tempo per smorzare il modo in cui il suo corpo aveva preso fuoco e rallentare il galoppo selvaggio del suo battito. E ancora una volta, non aveva ottenuto le risposte che gli servivano.

Nick non è del tutto solo: la guardia che lo affianca e lo aiuta nelle indagini è Justin, l’unico che gli mostra un po’ di empatia. Presto tra loro scocca attrazione e si ritrovano in intimità.

Svolgere le investigazioni non è semplice, dovendosi muovere in un ambiente difficile in cui non sa di chi fidarsi, a fianco di un principe che non rivela nulla del suo passato (gli otto anni in cui è stato lontano sembrano significativi per dirimere il mistero), e scontrandosi con elementi di magia pericolosi. Nick scopre che la dinastia dei Caville ha la maledizione di tramandare di padre in figlio “la fiamma”, ovvero un potere oscuro non meglio identificato. Ha bisogno di capire cosa sia, cosa si celi nel passato di Vasili, e quale tipo di intrigo vi sia dietro la malattia del Re.

Riesce a sventare numerosi tentativi di assassinare il principe, con una bella trama d’azione che vede momenti di fuga e clandestinità, e continuerà a indagare scoprendo tasselli sempre nuovi. Fino a quando il puzzle verrà rivelato nella sua interezza, mostrando chi organizza le aggressioni e il motivo. Questo porterà alla luce anche la strategia nascosta di Vasili, che da sempre aveva affermato di perseguire il bene del regno, ma che, nel percorso, ha comportato diversi danni collaterali proprio sulla pelle di Nick.

«Hai paura di me.» «Sì, ho paura di te, e di quella prigione che tu chiami palazzo. Che te ne pare di questo livello di onestà? Tu mi terrorizzi, cazzo. Preferirei affrontare un elfo piuttosto che guardarti in faccia certe volte, perché c’è qualcosa in te, Vasili. Qualcosa di oscuro. Qualcosa che tieni imbottigliato e nascosto, però è lì che aspetta, e io non voglio essere nei dintorni quando ne perderai il controllo.»

Caratterizzazioni stupende, in particolare quella del protagonista e del principe. Nick è l’eroe di guerra con grandi valori e ideali traditi, che ha dovuto fare e vedere atrocità orribili, ed è quindi traumatizzato e tormentato, titubante ad aprirsi di nuovo e a fidarsi. È alla ricerca di qualcosa per cui vivere, un senso, una pace, una normalità, e perché no, della dolcezza di un uomo che possa riportarlo “a casa”.

Vasili è un uomo complicato: ha passato otto anni nelle prigioni degli elfi, torturato, seviziato, abusato. Fatica a superare il trauma, ma sa di essere l’unico che può salvare il regno, essendo compito suo farsi carico di gestire la fiamma. La missione verso il bene del popolo è preponderante rispetto a qualsiasi altra considerazione, persone o cose. È un uomo inarrivabile, arguto, che difficilmente empatizza con gli altri, dalla facciata granitica, sotto la quale però si scorgono una fragilità, una solitudine e un dolore che nessuno vede, ma bisognosi di comprensione e calore. Durante questo primo volume, Nick riesce a scorgere un paio di volte questa maschera abbassarsi in momenti di quiete, e per qualche motivo, al di là dell’odio che professa verso di lui per il sentirsi usato dalle sue macchinazioni, è attratto dalla persona che Vasili potrebbe essere, se avesse la possibilità di mostrare se stesso, al di fuori del nido di vipere che è la corte, e senza il peso delle proprie responsabilità politiche.

Vasili gli sfiorò la guancia, e la dolce intimità di quel gesto gli tolse il fiato. C’erano stati… momenti. Sogni. Volte in cui ricordava quel bacio nel campo, quando Vasili lo aveva spinto via con un respiro e tirato a sé con il successivo. Pensieri su come quel terribile principe gli faceva accelerare il battito per la rabbia e la paura, e anche in maniere che lo spingevano a detestarsi ancora di più. Non avrebbe mai potuto rivelare quelle fantasie, mai dar loro voce. Non da ultimo, perché si era già innamorato di un bugiardo, e a causa di quell’errore per poco non era morto.

Una particolarità dello stile è il punto di vista unico incentrato su Nick: questo genera volute ambiguità sugli altri personaggi e intriganti interpretazioni che rendono tridimensionali i co-protagonisti, tramite la sua lettura dei dettagli dei loro gesti o sguardi: un’abilità non da poco da parte dell’autrice, dare spessore alle figure secondarie senza potercele mostrare in prima persona.

È un romanzo con un livello di suspense davvero efficace: tanto mistero, fatto di indizi seminati ma anche di strategie non rivelate, nemici in agguato e un bell’intrigo difficile da immaginare e ben architettato. Devo dire che fino all’ultima pagina ho faticato ad assemblare tutto il puzzle!

Sotto il punto di vista romantico, un grande colpo di scena (che non rivelerò) segue un innamoramento delicato e dolce tra Nick e Justin, che riescono a ricavare dei momenti tutti per loro. Nonostante tutto il mistero  in cui sono avvolti, Nick riesce ad abbandonarsi al calore di un partner, dimenticando per pochi momenti la durezza richiesta dal suo ruolo di maschio alfa ed eroe salvatore.

Hot 🔥 | scene esplicite passionali
Sentimento❤️| la fatica di riaprire il proprio cuore

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