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Recensione in anteprima : “Il condannato” di A. Zavarelli

 

Titolo: Il condannato

Autore: A. Zavarelli

Genere: Romance

Editore: Grey Eagle Publications

Pagine: 316

Data di pubblicazione: 04/02/2021

 

 

Ace
Nascosto nell’ombra, ho seguito ogni sua mossa.
Dovevo solo controllarla. Ma ora non riesco a smettere.
Lei è la mia ossessione. La mia dipendenza. Il mio veleno.
Guardarla non è abbastanza.
Il selvaggio dentro di me non sarà soddisfatto, finché non l’avrò presa e resa mia.
Un assaggio e sono rovinato. Purtroppo per lei… non la lascerò mai andare.

Birdie
Pedinata. Perseguitata. Catturata.
Ha strappato la mia vita e mi ha rinchiusa nella sua tenuta.
L’ex detenuto. Il grosso e cattivo motociclista. Tatuato, barbuto, e di dimensioni inumane.
Eppure, ogni volta che mi guarda, mi sciolgo.
Questa bestia distrutta nasconde dei demoni dietro quegli occhi brutali. Lo odio… e lo bramo. Il suo tocco, le sue parole, le sue labbra.
Quando i miei nemici vengono a prendermi, giura di proteggermi purché faccia quello che dice. Sarò al sicuro in questa prigione che ha creato per me.
Ma chi mi proteggerà da lui?

 

 

Eccoci al secondo volume della saga Sin City Salvation, la storia riprende esattamente da dove era finito il primo libro: Gipsy ormai felice con Lucian e loro figlio, è preoccupata per l’incolumità dell’indomabile sorellina e come scopriremo presto, la affida ad Ace o Huck.

Ace e Birdie erano già stati ampiamente descritti nel precedente racconto, pertanto la storia parte a razzo senza troppe infiocchettature. Come Gipsy, anche Birdie è bellissima e un’abile truffatrice, e questo la porta a cacciarsi in grossi guai. Sarà Ace ad accollarsi questo fardello.

Vorrei dire che la storia mi ha intrigato come la precedente, ma ahimè non è così.

La trama ricalca praticamente l’altra, il passato di Birdie lo conosciamo perché è lo stesso di Gipsy, sapevamo anche che Ace ha avuto problemi con la giustizia, ma visto che Lucian era il suo avvocato, era scontatissimo fosse innocente. Il suo vissuto, come scopriremo man mano andando avanti nella lettura, è davvero terribile.

Ace si presenta come una persona distrutta, anaffettiva, incapace di instaurare qualsiasi tipo di rapporto che vada oltre la mera conoscenza e la stessa cosa vale per la ragazza… direi che si sono trovati!

Proprio grazie al loro essere così spezzati, il loro legame cresce velocemente: inizialmente è solo sesso per poi progredire in qualcosa di molto più forte. Sono due anime affini che si sono incontrate… o forse era destino, lo scoprirete solo leggendo.

Proprio come nel precedente racconto, il passato della ragazza torna a chiedere il conto, ci saranno torture, uccisioni e risvolti assolutamente imprevisti ma nello stesso tempo abbastanza prevedibili. Lo so, sembra una contraddizione, ma la sensazione di déjà-vu è molto presente.

Il finale è praticamente come l’altro, cambiano le circostanze, forse un po’ più elaborato, ma cambia poco.

Nonostante quanto detto, la cosa che mi è piaciuta maggiormente è stata l’evoluzione della storia romantica: molto intensa e veloce, ma nello stesso tempo la Zavarelli è stata bravissima a farci percepire le paure, la diffidenza e l’abbattimento delle barriere che i protagonisti avevano eretto.

Birdie non ha alcuna colpa in tutte le cose che le sono capitate e la sua armatura si sbriciola in mille pezzi quando scopre il passato di Ace. Farà di tutto per salvarlo quando, per colpa del suo vissuto, il ragazzo che contro ogni razionalità ha imparato ad amare rischierà di finire in prigione. Per la prima volta, anteporrà la vita di qualcun altro alla sua.

L’oscurità incombe su entrambi e nessuno ne uscirà illeso… ma anche questo fa parte del gioco dell’amore no?

 

Ovviamente non è tutto qui, c’è molto di più e se cercate una lettura semi leggera, dolce e brutale al tempo stesso, ma con un bell’happy ending finale, questo è il libro che fa per voi!

 

 

 

 

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Daniela Pullini

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