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Recensione in Anteprima: “C’era una volta un lupo” di Rhys Ford (serie Lupi Ribelli #1)

Buongiorno Fenici, oggi Kiki ci parla in anteprima della nuova serie di Rhys Ford, che inizia con il libro “C’era una volta un lupo”

Le giornate di Gibson Keller sono piuttosto monotone: si sveglia presto, fa qualche lavoretto, beve litri di caffè, e si prende cura del fratello maggiore Ellis, intrappolato nella sua forma di lupo da quando è tornato dalla guerra. È una vita semplice, fatta di lunghe corse su due gambe – o quattro – e serate tranquille… finché Ellis non insegue un bell’uomo giù da un dirupo, facendolo cadere nelle acque gelate vicino alla loro baita, e la vita di Gibson cambia per sempre.

Per Zach Thomas, comprare un vecchio B&B è un nuovo inizio. Dopo essersi lasciato alle spalle la vita di città, desidera trovare solo pace e tranquillità, e fare delle escursioni lungo i sentieri dietro la sua proprietà sembra abbastanza sicuro; almeno finché un enorme lupo nero non lo insegue fino al lago, dove rischia quasi di affogare. Scoprire che i licantropi esistono davvero lo sconvolge, ma non quanto l’uomo che lo salva dalle acque gelide per poi accomodarsi nel suo cuore come se fosse casa propria.

Amare un licantropo – amare Gibson con tutti i suoi segreti – presenta delle difficoltà, ma Zach è convinto che valga la pena lottare per il loro amore, soprattutto perché il suo cuore sa che sotto la maschera del grande lupo cattivo si nasconde un principe.

Il libro di cui vi parlo oggi è C’era una volta un lupo di Rhys Ford, primo volume della nuovissima serie Lupi Ribelli edita da Dreamspinner Press.

Care Fenici, con questo libro per me è stato amore a prima vista. Non avevo ancora letto nulla della Ford, quindi non sapevo quanto bella potesse essere la sua prosa, e ora, a libro chiuso, vi posso dire che ho avuto tra le mani un piccolo gioiello di letteratura male to male. Già con la copertina mi aveva conquistata, ma, sapete, quando affronto un autore nuovo lo faccio sempre con i piedi di piombo. Con la storia di Zach, Gibson ed Ellis, la Ford ha posto le basi per una serie bellissima, che purtroppo è solo al primo volume anche in inglese, e che spero venga presto arricchita da un secondo capitolo.

Sono tanti i libri, nel genere paranormal, che parlano di werewolves, cioè lupi mutaforma: è un tema di cui si è anche a tratti abusato, perché il lupo rimane un animale ammantato di tale grazia e potenza da essere il perfetto protagonista di un fantasy. Da C’era una volta un lupo non vi dovete aspettare una trama innovativa o un susseguirsi di colpi di scena: le vicende dei protagonisti, che si intrecciano in un arco di tempo piuttosto lungo, sono semplici e lineari. Ma la prosa dell’autrice è quasi poetica. Ogni riga porta il lettore sulle fredde montagne in cui è ambientata la storia, tra alberi colmi di neve e fiumi gelati, o al riparo dalle intemperie nella baita di Gibson e del fratello Ellis, in cui si svolge il grosso della narrazione. I tre protagonisti sono descritti con maestria e senza fare di loro delle macchiette: scoprire gli orrori della mente di Ellis, bloccato nella sua forma di lupo, è straziante, come è salvifico l’amore lento e ponderato che inizia a legare Zach e Gibson. È stato bellissimo, una volta tanto, leggere di due protagonisti che non finiscono a letto il giorno stesso in cui si sono conosciuti, ma che percorrono assieme l’eterna strada dell’innamoramento.

Non voleva mettere a rischio il suo cuore. Non di nuovo. Ma l’impulso di gattonare sul divano, di sistemarsi a cavalcioni sopra il corpo allampanato di Zach, e di immergersi nella crescente tensione sessuale che crepitava tra di loro era quasi forte quanto quello di correre in forma di lupo alla prima neve.

Era la sua caccia – quel desiderio che faceva bruciare tutti i suoi istinti – e i suoi denti dolevano tanto era il desiderio di affondare nella gola muscolosa di Zach. L’animale che c’era in lui dominava il suo sangue, per una volta nella vita in armonia con il suo lato umano; le sue parti si mescolavano e rafforzavano i suoi impulsi, spronandolo a prendere quello che voleva – quello di cui aveva bisogno – e a fare Zach suo.

Questo è un libro che parla moltissimo dell’amore tra fratelli. Ellis, il maggiore della famiglia Keller, si è come bloccato. Due anni prima qualcosa si è spezzato nella sua mente, e il lupo, consapevole di tale strappo, non ha più permesso all’uomo di emergere, tenendolo al sicuro nella forma animale, che vive di istinto e non di razionalità. Rappresentando un pericolo per la comunità dei mutaforma, si decide per la sua condanna a morte: il fratello più giovane, Gibson, per salvarlo, molla tutto e si rifugia con lui in una baita immersa nei boschi, in attesa che la sua mente guarisca e che l’uomo possa riemergere. È così che li incontra Zach: due uomini legatissimi, con Gibson che ha messo la sua vita in pausa per il fratello, con la speranza di salvarlo. Grazie a Ellis, che lo rincorre fino a farlo cadere nel fiume gelato, il giovane entra nelle loro vite, scavandosi, giorno dopo giorno, un posto nei loro cuori. L’accettazione della natura di mutaforma dei fratelli è più facile del previsto per Zach, a causa di un episodio che lo riporta alla sua infanzia.

Per stessa ammissione di Gibson, Zach porta luce e colore nelle loro vite, come se ogni volta che il ragazzo mette piede in una stanza, a lui fossero acuiti i sensi ed espansa la capacità di provare emozioni: gli dona serenità, gioia, desiderio, lussuria, tutto ciò che da due anni è stato bloccato dalla preoccupazione immensa per Ellis.

La bocca dell’uomo era come il cielo di inverno: il freddo pungente del gelato alla menta che avevano mangiato dopo cena accompagnato al sapore sensuale e virile che trovava sempre nei suoi baci. Non ne aveva mai abbastanza di Zach. A volte avrebbe voluto poter strisciare dentro di lui, rotolare nella dolcezza della sua personalità ed esplorare gli anfratti angusti che trovava nei posti più inaspettati. Zach aveva una sorta di qualità labirintica: era un groviglio di complicazioni e semplici bellezze di cui Gibson sapeva non si sarebbe mai stancato.

Lo sentiva anche nel bacio dell’uomo, nelle carezze leggere che si rubavano a vicenda mentre Ellis non guardava. L’incredibile esplosione di colori e odori che lo coglieva all’improvviso quando Zach entrava in una stanza era come il cambio di prospettiva che provava quando passava da umano a lupo. Sentiva di più, più a fondo ma, allo stesso tempo, con più calma, e per quanto desiderasse definirsi una creatura razionale, le cose che voleva fare all’uomo rasentavano il selvaggio.

Favolosi i lupi della Ford: animali fieri, imponenti, sì, ma in cui si vede sempre, sotto la folta pelliccia, lo sguardo riflessivo dell’uomo, pronto a prendere il sopravvento.

Non aspettatevi scene di sesso eclatanti, ma, ancora una volta faccio un plauso all’autrice, che ha scritto un romanzo profondamente sensuale senza essere erotico. Nell’unica scena di sesso presente, la Ford ha usato, ancora una volta, una narrazione ricca ma misurata che mi ha fatta emozionare benché scevra di tante descrizioni anatomiche.

Un romanzo che parla di amore e amicizia in un modo estremamente efficace, a cui non posso non dare il voto massimo: è stato come acqua fresca per la gola di un assetato!

 

 

 

Romanticamente Fantasy

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