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Recensione in Anteprima: “Beautiful Mistake – Amarti è un meraviglioso errore” di Vi Keeland

Care Fenici, una Kiki emozionata ci parla di “Beautiful Mistake – Amarti è un meraviglioso errore” di Vi Keeland

Quando Rachel incontra per caso, nel pub dove la sera lavora come cameriera, l’uomo che ha ammaliato la sua migliore amica senza confessarle di essere sposato, lei proprio non riesce a nascondere il suo disappunto. E così, quando lui, sentendosi osservato, le si avvicina, Rachel gli riversa addosso chiaramente quello che pensa di tutti gli uomini del suo genere: bugiardi, imbroglioni ed egocentrici. Peccato che ci sia stato un errore, e l’affascinante uomo in questione non sia quello giusto. Rachel vorrebbe scomparire. Per fortuna, le probabilità di rivederlo sono pressoché nulle. In teoria. Perché, quando il mattino dopo Rachel arriva in università per affrontare la sua prima lezione come assistente del professor Caine West, beh, lui altri non è che la vittima della sua scenata. Il primo sguardo tra i due, nell’aula gremita di studenti, è come una scarica elettrica. E, nonostante tutto, il professor West si ritroverà presto a infrangere tutte le regole del campus per lei.

Alla fine parlò. «Ti è mai capitato di ascoltare una canzone per la prima volta, non conosci le parole ma la musica ti è familiare?»

«Certo. Come All Summer Long di Kid Rock, dove usa parti di Sweet Home Alabama e Werewolves of London?»

«No, una canzone originale che senti per la prima volta ma conosci lo stesso la musica?»

Mi girai a guardarlo. «Immagino di sì. Voglio dire, tutte le canzoni hanno delle somiglianze. Un giro, un accordo, un riff, un registro o un timbro comune. Sembra che il nostro cervello archivi tutto, così sentiamo qualcosa e abbiamo quella sensazione familiare, che però non riusciamo a capire da dove provenga. Perché?»

«Tu sei quella canzone. Non conosco nessuna delle parole, però la melodia è dannatamente familiare.»

Il libro di cui vi parlo oggi in anteprima è Beautiful Mistake di Vi Keeland, pubblicato in Italia il 26 giugno 2018 grazie a Sperling & Kupfer.

Care Fenici, questo libro ha avuto il potere di farmi piangere, e io non lo faccio mai! Mi sono commossa leggendo la storia di Rachel e Caine e spero davvero che questa mia recensione vi spinga a leggerlo, perché ne vale davvero la pena.

Vi Keeland si dimostra, ancora una volta, un’autrice capace di toccare le sensibili corde dell’anima del lettore, andando a parlare di temi scomodi e dolorosissimi con una capacità di approfondimento incredibile.

Questo libro, come tutti i testi dell’autrice, anche quelli scritti a quattro mani con la super amica Penelope Ward, inizia in maniera scanzonata e piena di verve, per poi maturare in un crescendo di rivelazioni che sono ormai diventati un marchio di fabbrica della Keeland.

La scena iniziale del libro è da morire dal ridere. I due protagonisti, Caine e Rachel, si “scontrano” una sera nel locale dove lavorano lei e la sua amica Ava. Rachel è convinta che lui sia il bastardo che ha illuso l’amica, facendola soffrire, e lo aggredisce a male parole, riversandogli addosso rabbia e improperi. Solo alla fine della serata scopre che l’affascinante uomo non è chi lei credeva che fosse, e se ne va scornata e mortificata, conscia di aver fatto una figura pessima. Ovviamente, come nella miglior tradizione romance, il mattino dopo Rachel scopre che l’uomo che ha insultato è il professore universitario a cui farà da assistente.

Niente di nuovo sotto il sole, potreste dire voi… e devo ammettere che, prima di iniziare a leggere questo libro credevo di avere tra le mani solo una frizzante storiella estiva, con una trama semplice ma gradevole, supportata dallo stile frizzante della Keeland. Ma mi sbagliavo. L’autrice ha creato un piccolo capolavoro, di quelli che davvero farò fatica a dimenticare. La storia di Rachel e Caine è molto più di ciò che sembra in superficie, e affonda le radici nel passato di entrambi, che ancora li tormenta e gli impedisce di andare avanti con le proprie vite. La rivelazione che chiarirà tutto aleggia nell’aria fin da metà del romanzo, ma l’autrice aspetta molto a svelarla al lettore, e vi confesso che fino alla fine sono stata sulle spine. Credo che questo aspetto, tipico dei romance di un’altra epoca, sia quello che mi è piaciuto di più di questo libro: quell’attesa di una verità da scoprire che non è un cliffhanger (che mal sopporto) ma una scoperta sia dolorosa che taumaturgica, capace di scoprire i nervi delle ferite ma anche di guarirle.

In questo libro, ancora una volta, il protagonista maschile è spettacolare. Caine West è non solo un uomo affascinante, ma un docente universitario che insegna musica in un prestigioso istituto. Burbero e di poche parole, è lo spauracchio di studenti e assistenti (ah, professor Emerson, quanto mi manchi…). Quando Rachel piomba, in ritardo, nella sua aula le cose volgono subito al peggio. Ma nemmeno lui può immaginare quanto quel turbine di ragazza sarà in grado di cambiargli la vita. Rachel è meravigliosa, una giovane donna laureata in musicoterapia che la vita ha messo a dura prova, ma che crede nell’amore e ha nel cuore una profonda speranza.

A riempire una trama di per sé perfetta c’è la musica, presente in ogni riga di questo testo. Musica che unisce Rachel e Caine, molto più di quanto all’inizio si possa pensare, musica che li insegue fin dall’infanzia, musica che ha lo stesso potere salvifico dell’amore. Questo grande sentimento è la guida di tutto il testo, esemplificato dalle figure di Umberto e Lydia, due vecchi pazienti di Rachel a cui anche Caine si affeziona molto. Il loro amore è in grado di superare tutto, anche l’Alzheimer che se li sta portando via, e sono un faro per la giovane coppia, un esempio da seguire.

«C’è una signora nella mia vita, Lydia, ma ho fatto una stupidaggine e ho rovinato tutto.»

«Oh, mi dispiace. Ti va di parlarne? Ho più di cinquant’anni di esperienza matrimoniale. Magari posso aiutarti a sistemare le cose.»

«Non è qualcosa che si possa sistemare tanto facilmente.»

Lydia rimase a lungo in silenzio. «Ami questa signora?»

Stavo evitando di trovare la risposta a quella domanda. Ma, per qualche ragione, mentire a Lydia fu più difficile che mentire a me stesso. Annuii.

«Penso di sì. Anche se non ho idea di quando sia successo.»

Lei sorrise. «È così che succede. Un giorno ti giri e ti colpisce dritto in faccia, come se fosse sempre stato lì e tu eri troppo cieco per vederlo. È questo l’aspetto del vero amore: non ne vediamo mai l’inizio né la fine.»

Anche la fede, inaspettatamente, avrà un ruolo importantissimo nella trama. L’amore tra Rachel e Caine non è solo qualcosa in cui credere, ma il lettore è spinto a ricordarsi che a volte Dio ci mette l’uno sulla strada dell’altro per un preciso motivo. L’amore è il più profondo degli atti di fede che un uomo e una donna possano fare, non dimentichiamocelo, e la speranza germina nel cuore delle persone che le danno lo spazio per crescere e dare frutti.

Una prosa bellissima e mai eccessiva, sia nelle descrizioni che nelle scene di sesso, rende questo libro perfetto. Brava Vi Keeland che ci ha regalato un libro stupendo! Grazie a Sperling & Kupfer abbiamo potuto leggere due suoi libri meravigliosi, e io spero che anche gli altri stand alone di questa autrice verranno tradotti.

Consigliato a tutti!

 

 

Romanticamente Fantasy

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