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Recensione in Anteprima: “Basta un giorno” di Mary Calmes

Buongiorno Fenici, oggi Kiki ci parla di  “Basta un giorno” di Mary Calmes

Quando si lavora per la mafia, può capitare di dover uccidere molte persone in tanti modi diversi. Ceaton Mercer ha stivato gli ultimi due cadaveri in un capanno degli attrezzi che appartiene a un adorabile ricercatore marino che abita in un’idilliaca comunità isolana, ma non è poi così cattivo. Con il tempo si è trovato una specie di casa e forse anche un posto nel cuore delle persone con cui lavora, o almeno quanto basta perché non gli piantino un proiettile in testa quando smette di essere utile per il boss.

Ma non ha mai immaginato che un solo giorno potesse cambiargli la vita, ed è sul punto di scoprire quanto si sbaglia.

Gli basta un giorno per incontrare l’uomo che sembra essere quello giusto, l’amore della sua vita. Sembra inconcepibile che un uomo che si occupa di morte possa trovare l’amore, ma è come se fosse destino. Gli basta un giorno, che si fa sempre più strano e in cui i problemi si accumulano, per costringere Ceaton a riflettere sulla sua cupa esistenza e ad accettare che in ventiquattro ore tutto può cambiare, perfino lui stesso. Il suo futuro potrebbe rivelarsi più luminoso di quanto si aspettasse, ma dovrà restare vivo abbastanza a lungo da scoprirlo.

 

Care Fenici, il libro di cui vi parlo oggi è Basta un giorno di Mary Calmes, pubblicato oggi da Dreamspinner Press grazie all’ottima traduzione di Sara Benatti.

Ecco, lo sapevo che prima o poi avrei letto un mafia romance che mi sarebbe piaciuto tantissimo! Credetemi, ho fatto una gran fatica a dare fiducia alla Calmes e a imbarcarmi in questa lettura. A libro chiuso solo da un’ora, posso dire che ho fatto benissimo a darle credito, perché ha tirato fuori dal cilindro una storia bella, credibile e a tratti anche molto divertente.

Premessa doverosa che mi sento di fare è che questo romance è una fiction, e come tale va inteso. Leggere e ospitare nel nostro blog libri del genere mafia romance non significa essere attratti da questo mondo o dall’orrore criminale che si porta dietro. Siamo italiani, tutti noi sappiamo quanto la criminalità organizzata faccia schifo, e quanto vada combattuta su ogni fronte, istituzionale, cittadino e personale. Ma capisco, oggi, forse un po’ di più di ieri, chi apprezza questo genere, magari attratto da personaggi “brutti fuori ma belli dentro”, criminali in cerca di redenzione, che trovano la salvezza tra le braccia dell’amore della loro vita. È con questo spirito che mi sono approcciata a Basta un giorno, senza preconcetti, e ora vi spiego perché mi è piaciuto tanto.

Protagonista indiscusso del romanzo è Ceaton Mercer, ex marine degli Stati Uniti, congedato con quello che un tempo avremmo definito “disonore”, perché durante un’azione in Afghanistan decise di non ubbidire agli ordini di un superiore e di tentare di salvare un gruppo di uomini in difficoltà. A causa di questa disobbedienza, e per coprire la catena di comando che era chiaramente in errore, Ceaton viene sbattuto fuori dall’esercito e si ritrova solo, a venticinque anni, in un’America che lo considera soltanto un rifiuto. Inaspettatamente viene contattato da Grigor Jankovic, capo della mafia serba di Las Vegas, che lo aveva visto sbarazzarsi di un manipolo di uomini che avevano attaccato un piccolo supermercato. Jankovic vuole ai suoi ordini questo ragazzo forte e risoluto, che sembra non avere nulla da perdere. E Ceaton, che aveva perso con il congedo l’unico gruppo di persone che avesse mai definito “famiglia”, decide di accettare, e diventa uno degli scagnozzi di Grigor. Forte del fatto che entrambi disprezzano le organizzazioni che gestiscono il racket della prostituzione, iniziano un sottile cambiamento di quella di cui fanno parte, “pulendola”, in un certo senso, secondo un codice morale che di etico ha ben poco, ma che la Calmes riesce a far digerire al lettore.

Ceaton, che conquista immediatamente la fiducia del boss, sale molto in fretta le gerarchie e diventa ben presto il suo braccio destro, praticamente la mano armata di un Grigor che cerca di mantenere una parvenza di onestà agli occhi della società. A lui sono sempre spettate decisioni e azioni sul campo, quindi rimane sorpreso quando il boss gli affida la protezione di Brinley Todd, giovane ricercatore al centro di biologia marina della Northeastern University, figlio illegittimo di un giudice in combutta con Jankovic. Perché affidare a lui un lavoro di bassa manovalanza? E, soprattutto, perché c’è bisogno di difendere un mite ragazzo che passa le giornate tra la barca e la facoltà, a studiare come il cambiamento climatico influisca sulla vita delle aragoste?

Care Fenici, questo libro è stata una scoperta: per più di cento pagine, ben oltre la metà del romanzo, tutta la narrazione si incentra sulla vita del clan mafioso, sulle sue azioni di forza guidate da Ceaton con l’aiuto dei suoi “fratelli” Luka, Marko e Pravi, veri compagni in armi che si riveleranno essere molto più di una famiglia per il protagonista. Non gli fanno pesare la sua omosessualità, e lo coinvolgono anche nelle cene di famiglia, creando un clima di cameratismo ben percepibile. L’autrice non si sofferma più di tanto sulle azioni che intraprendono, non ci racconta la violenza che c’è dentro, e io gliene sono stata estremamente grata. La Calmes si concentra invece sulla crescita del rapporto tra i protagonisti, primo fra tutti quello tra Ceaton e Grigor, che assomiglia molto a quello tra padre e figlio. Molto approfonditi sono i brani in cui parla degli interessi economici e sociali del clan, e delle relazioni con gli altri boss presenti sul suolo americano. Poi, a una sessantina di pagine dalla fine entra in gioco il secondo protagonista della storia, Brinley Todd, e… booom! Il romanzo cambia completamente registro, spiazzando il lettore in una maniera comica e davvero inaspettata. Quando Ceaton e Brin si incontrano è evidente che scatta un qualcosa che va ben oltre il colpo di fulmine. Quel “basta un giorno” riportato nel titolo fa proprio riferimento a ciò che capita loro. Basta un giorno per cambiare le loro vite, basta un giorno per far cadere tutti i muri, basta un giorno per decidere di cambiare vita.

Brin è uno dei personaggi più spassosi che abbia mai incontrato in un male to male: appena conosce Ceaton si autodefinisce la pupa del gangster, e, molto razionalmente, spiega al mafioso che non gli importa cosa lui faccia, perché, in fin dei conti, lo fa per un motivo a lui caro. Non è follia o sospensione dell’incredulità, in un modo impertinente e dolcissimo Brin razionalizza la situazione in cui si trova, e capisce che senza la protezione di Ceaton lui sarebbe spacciato, e se ne innamora perdutamente. Ceaton è così spiazzato da questo ragazzo, e dal desiderio che prova per lui, che ci mette davvero un battito di ciglia a lasciarsi andare. Pochissimo il sesso, vi avverto, ma è proprio così che doveva andare.

Un finale rocambolesco e davvero bello fa da coronamento a un romanzo che ho molto apprezzato, che mantiene le promesse del titolo: non ci si deve aspettare un lungo innamoramento, o un corteggiamento fatto di parole sussurrate. Brin è talmente spavaldo e senza freni da mettere il buonumore anche al lettore più arcigno, e Ceaton non aveva la minima possibilità di resistere a quegli occhioni dolci che lo guardavano con desiderio! La doppia struttura del romanzo, poi, che divide il “prima di Brin” dal “dopo Brin” è un escamotage che funziona, proprio perché permette al lettore di immedesimarsi in Ceaton, che assiste impotente allo tsunami di emozioni e follia che lo travolge.

Consigliato a tutti, anche chi non ha mai letto un mafia romance, è un libro che merita, scritto benissimo da una delle regine del romance m/m d’oltre oceano

Fissai il suo bellissimo viso da folletto, le labbra rosee e morbide, le sopracciglia perfettamente arcuate e quelle fossette allegre. Era così dolce e paziente, e così gentile. Facevo fatica a rendermi davvero conto che in quel preciso momento eravamo perfettamente e assolutamente al sicuro. Facevo fatica a distogliere lo sguardo da lui mentre ripensavo a tutto quello che era successo in una sola breve giornata, lasciando che tutti quegli avvenimenti mi rimbalzassero in testa. Avevamo fatto un viaggio assieme, eravamo stati partner, e non riuscivo a immaginare di separarmi da lui.

Quel pensiero era spaventoso e importante e pesante, gravato di decisioni per il futuro e piani inespressi. Gli stavo annegando proprio davanti, del tutto senza parole.

 

Romanticamente Fantasy

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