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Recensione in Anteprima: “A chiare linee” di N.R. Walker (serie Thomas Elkin #2)

Buongiorno Fenici, oggi Kiki ci parla in “A chiare linee” di N.R. Walker (serie Thomas Elkin #2)

Quando alcune linee perdono nitidezza, altre diventano cristalline.

Innamorati persi l’uno dell’altro, Thomas Elkin e Cooper Jones decidono finalmente di dare una possibilità alla loro relazione.

Quello a cui non sono preparati, però, è il dover far fronte alla reazione delle loro famiglie, che invece vogliono si separino. Entrambi impareranno presto quali siano le linee guida che ci definiscono. E che, a volte, se alcuni contorni appaiono sfumati, altre linee diventano improvvisamente chiarissime.

Il libro di cui ci parlo oggi è A chiare linee di N.R. Walker, secondo volume della serie Thomas Elkin pubblicata da Triskell Edizioni.

Ci sono autori la cui bravura è garanzia di qualità. La Walker, a mio avviso, è uno di essi. La scrittura di questa signora australiana è sempre fluida e accattivante, e le storie che escono dalla sua penna sono supportate da trame realistiche e sviluppate con amore a beneficio della storia che sta raccontando.

La serie Thomas Elkin è una piccola chicca del genere male to male che sono felicissima la Triskell abbia deciso di portare in Italia. Il tema trattato è decisamente particolare, perché tra i due protagonisti c’è una grande differenza d’età, e la Walker è bravissima a descrivere i dubbi e i tentennamenti che il gap generazionale si porta dietro.

Veniamo al libro. Alla fine del primo capitolo avevamo lasciato Thomas Elkin e Cooper Jones alle prese con il loro amore appena nato. Architetto famoso il primo, progettista alle prime armi il secondo, si erano conosciuti quando Cooper era stato assunto per uno stage presso l’azienda di Thomas. I due uomini ci avevano messo tanto a “carburare”: è vero che l’attrazione era forte fin da subito, ma le remore erano tante, soprattutto da parte del più anziano dei due. Elkin temeva, infatti, di nuocere alla carriera di Cooper di cui si stava innamorando, perché sarebbe apparsa quanto mai sconveniente una relazione tra mentore e pupillo e, allo stesso tempo, soffriva per questa stramba fascinazione per un uomo tanto più giovane di lui. Ma il destino è difficile da fermare: sembra proprio amore, quello che li lega e giorno dopo giorno, i due uomini iniziano a vivere la loro relazione, alla luce del sole e senza vergognarsene, forti anche del fatto che la bravura di Cooper come architetto gli aveva fatto acquisire un contratto di lavoro con uno studio di progettazione concorrente di Elkin, facendo cadere, almeno in parte, i problemi logistici legati alla carriera.

In questo secondo capitolo i due protagonisti devono fare un bagno di realtà, perché arriva il momento in cui la relazione va confessata alle relative famiglie. Solo Ryan, il figlio di Thomas, lo sa già, ma andranno affrontati la madre e il padre di Coop, la ex moglie di Thomas e i suoi anziani genitori. Ovviamente nessuno di loro, per differenti motivi, la prende bene, e le famiglie cercheranno in tutte le maniere di mettere i bastoni tra le ruote della coppia appena nata. Una grande prova per i due architetti, che avranno modo di capire se ciò che li lega è un sentimento forte o no. Quello che cercano, come è spiegato nel titolo, è la chiarezza: il sentimento che li lega è giovane ma potente, resta solo da capire come riusciranno a gestirlo per farlo crescere sempre di più. Chiarezza nei loro cuori e chiarezza con gli amici e le famiglie che li amano.

Caratterizzati benissimo, come al solito, tutti i protagonisti. Di Cooper e Thomas mi piacciono molto i dialoghi, farciti sempre di battute sulla loro differenza d’età, come se una massiccia dose di autoironia li aiutasse a farsene una ragione. Mi sono piaciute anche tutte le pagine dedicate alle loro famiglie, in particolare a quella del giovane, perché è facile identificarsi in quei genitori che, conoscendo il partner del figlio, si accorgono che ha 22 anni più di lui. Molto credibile anche l’ex moglie di Thomas, con il suo astio e la sua rabbia non molto repressa: in fin dei conti l’ex marito l’ha presa in giro per 20 anni, non confessandole la sua omosessualità.

Unico neo di questo libro… il sesso! Ce n’è tantissimo, decisamente troppo, e questo va un po’ a scapito della trama, che avrebbe potuto essere più corposa. A chiare linee è un romance che mi sono comunque goduta tantissimo, e non vedo l’ora di leggere cosa succederà ai due architetti nel prossimo episodio della serie!

#1  Intervento di retrofit

#2  A chiare linee

 

Romanticamente Fantasy

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