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Recensione: “Impianto – Trilogia R.I.G. vol. #2” di Liliana Marchesi

Trama

Dopo essere stata strappata ad una vita che credeva sua, Kendall si è ritrovata immersa in un mondo completamente diverso da come le era apparso sino a quel momento. E proprio mentre era sul punto di scoprire l’origine del legame fra lei e Trevor, il leader degli Orfani, un susseguirsi di avvenimenti imprevedibili l’hanno costretta a separarsi da lui.
Kendall è ora nelle mani di Axel, che più di chiunque altro desidera riesumare i suoi ricordi perduti in modo tale da poter entrare in possesso dell’informazione che brama disperatamente.
Ma come la convincerà a collaborare?
Che effetto avrà l’innesto della Radice su di lei?
I giorni che trascorrerà nella sede del Mind comprometteranno l’opinione che si era fatta degli Orfani?
Oppure farà di tutto per trovare il modo di tornare al Mausoleo da Trevor?

Recensione

Finalmente l’attesissimo secondo capitolo della Trilogia R.I.G. è arrivato e con esso tornano, forse, i protagonisti che in Radice ci avevano coinvolto e fatto sognare. Impianto ci riconduce là dove eravamo rimasti, sospesi e scalpitanti, ma la realtà che ci troveremo di fronte sarà ben diversa da ogni possibile previsione, superando la nostra immaginazione.

La sola immagine nitida che la mia mente riusciva a rievocare era il volto di Axel chino su di me, quando finalmente uscii dallo stato comatoso in cui ero precipitata per via delle torture mentali degli Orfani. Il coma aveva rimosso ogni cosa. Non rammentavo né i volti di coloro che mi avevano rapita, né le sedute di aggressione mentale alle quali ero stata sottoposta.

Comprendiamo così, attoniti e agghiacciati, che, sebbene Kendall fisicamente si trovi nel luogo in cui Trevor l’aveva dovuta, senza possibilità di scelta, abbandonare, lo scenario è radicalmente mutato. Kendall è cambiata: totalmente dimentica del suo passato e di se stessa, sembra essere completamente alla mercé dei suoi aguzzini, divenuti adesso il suo unico punto fermo.

Il mio unico riferimento e punto saldo era Axel, anche se a volte quando ero sola con lui, quando mi toccava, avvertivo una stranissima sensazione di…avversione nei suoi confronti. Come se farmi avvicinare da lui fosse l’unica cosa che volessi.

Tra le mura di un imponente quanto agghiacciante e soffocante quartier generale del Mind, la trama si snoda e prende vita, in un secondo capitolo che possiamo definire di transizione e conoscenza, in cui nulla sarà come sembra, dove realtà, fantasia e soprattutto imposizioni sulla mente inizieranno una battaglia di intenti, logorante e faticosa. Nuovi personaggi si affacceranno in Impianto, personaggi che, buoni o cattivi, giocheranno ruoli fondamentali. Atti all’incedere della trama stessa, ma non solo, conferiranno nuovi valori a domande irrisolte e risposte a quesiti antichi fino a ora inespressi. Sarà un susseguirsi senza tregua di nuovi intrecci, di costanti evoluzioni e, forti di un passato che non tarderà a tornare con caparbietà, sradicando ogni blocco nella mente di Kendall, anche noi lettori scopriremo verità celate e mai espresse, che saranno un fondamentale corollario anche per Radice, andando oltre le sue origini, aprendo le porte a verità mai svelate né paventate.
Liliana Marchesi dimostra non solo di avere le idee chiare, ma anche di saper gestire, con grande maestria e uno stile narrativo battente e armonioso, una trama che non segue una scaletta, ma che si alterna, danza, lotta e incede per mezzo di più personaggi, tramite il continuo intrecciarsi tra passato e presente, in un intervallarsi tra verità e menzogna che non destabilizzerà solo Kendall, ma tutti noi. Perché Liliana Marchesi osa, va oltre, ci mostra senza veli la sofferenza dei suoi protagonisti, il dolore che un amore così grande può provocare quando costretto a…

Nel bel mezzo dell’appartamento si era aperta una finestra che si affacciava in un luogo sconosciuto. Muri e pavimenti di pietra, un sacco da box appeso al soffitto e… un uomo, che in preda alla disperazione stava facendo a pezzi ogni cosa. Panche di legno, bilancieri, pesi. Qualsiasi cosa l’uomo incontrasse la afferrava e la scaraventava in aria. E tutto quel vorticare di oggetti mi diede l’impressione di essere di fronte a un tornado. Cosa può aver mai spinto un uomo a comportarsi in questo modo? Dolore, rabbia, follia?

Eppure, passo dopo passo, questo puzzle impazzito, prigioniero di una Potenza che ha inginocchiato e piegato il mondo alla sua crudele volontà, prende il sopravvento, risorge e ritrova ogni suo tassello con determinazione e grande senso di sacrificio.

Chi era quell’uomo? Per quale motivo mi stava fissando con un’intensità tale da farmi venire voglia di piangere?
< Ricordo la disperazione che ho scorto nei tuoi occhi in quel momento. Ricordo l’amarezza nella tua voce mentre mi chiedevi di non dimenticarti di nuovo>

L’autrice richiama a sé ogni elemento disperso, dandogli la giusta collocazione; le nuvole si diradano e torna il sereno, ciò che appariva distorto e incomprensibile diventa chiaro e palese, ma, nonostante questo, niente verrà risolto, nessuno sarà in salvo e, anzi, andremo incontro a un epilogo che, pur concedendoci un attimo di respiro e di grande speranza, calerà il sipario su una situazione tanto incerta quanto tragica e pericolosa.

 Fiamme Sensualità hot

Recensione a cura di:

LadyLightmoon

Editing a cura di:

Firma Rubina

 

Veronica.Lady Shanna

Veronica.Lady Shanna
Admin Founder Romanticamente Fantasy Sito. Mi piace leggere e grazie a quest'amore ho conosciuto tante splendide persone. Adoro quasi tutti i generi di libri... e anche per quelli che non sono i miei preferiti di solito tendo a non giudicarli prima di averli letti questo per avere una mia opinione personale e non lasciarmi influenzare da quanto sento in giro come commenti e recensioni. Infatti, tendo a prendere quest'ultimi come linee guida non come verità assolute...

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