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Recensione: “Il vagone sul binario morto” di Cesare Impera

Titolo: Il vagone sul binario morto

Serie: Segreti in Giallo e Belle Epoque

Autore: Cesare Impera

Genere: Romanzo Poliziesco

Editore: Pub me

Data di pubblicazione: 13 Marzo 2021

 

Torino, novembre 2018. Nella notte tra il primo e il due novembre si consuma un terribile omicidio. L’ennesimo. La città è sconvolta. Stavolta la vittima è il figlio del Vice Commissario Soletti, da anni in servizio presso la locale Questura. Il feroce assassinio del giovane disabile, ritrovato morto nei pressi di un vagone dismesso della Stazione di Porta Nuova, apre una serie di scenari che affondano le loro radici in un tragico passato.

In una Torino noir e polverosa, il Commissario Calleri e il suo Vice indagano alla ricerca della terribile verità. Tre i principali indiziati. Tra cui due donne. Il cerchio si stringe infatti intorno a Marta e Lisa, figlie di Lara, a sua volta, in passato, accusata dell’omicidio del suo primo marito e poi assolta.

Anche stavolta gli indizi sembrerebbero condurre in un’unica direzione, ma le indagini sfoceranno in un processo dal clamoroso verdetto.

Ho adorato questo libro: un esempio di giallo vecchio stile ambientato ai giorni nostri. Un romanzo che inizia con un’idilliaca scena familiare in uno chalet, da qui parte un flashback che narra di una serie di delitti sullo sfondo di una Torino fumosa e oscura.  Il vagone sul binario morto del titolo è nei pressi della prima scena del delitto e da lì veniamo catapultati nell’ eterna lotta fra la giustizia e i bassifondi.  Un romanzo, questo, che ho trovato inizialmente difficile da seguire ma che con l’avanzare della storia mi ha conquistato.  Oltretutto, le scene raccontate ricordano quei film in bianco e nero rappresentati dai poliziotti con i sigari e i lunghi cardigan che indagano sguazzando nell’ambiente della criminalità fino a finirne immischiati. Il fascino che esprime è  semplicemente magnifico per me che adoro il genere. Così fra puttane, droga e corruzione in una città dove nessuno è pulito, troppi sono gli scheletri custoditi negli armadi di ciascun personaggio. Ho apprezzato la ricchezza dei personaggi, a loro modo maschere tragiche di vite insolute: si passa dalla escort di lusso, alla puttana di strada, dai drogati di sesso a quelli che per la “roba” venderebbero anche la madre, dai poliziotti integerrimi, a quelli immischiati sino al collo nel torbido, senza tralasciare matrimoni falliti, padri sconfitti e figli perduti,  per finire con i malavitosi, sia che siano mezze tacche o ricchi, in ogni caso personaggi sempre avvolti da un velo di cupa tristezza .

Un giallo di cui ho amato le atmosfere che permeano l’intera storia: la città stessa viene inserita nel contesto con le sue periferie e le sue notti peccaminose, trasformandosi in uno sfondo significativo che fa da sottofondo all’intera vicenda fino al finale inatteso e sconvolgente in cui nessuno vince davvero.

Menzione a parte spetta alle figure femminili a cui l’autore dedica una cura particolare: le sorelle Ferrante, Lara e Marta, astute, disperate, spietate, amiche, nemiche, belle e perdute, l’inafferrabile Giulia Lavello che si muove come uno spettro venendo allo scoperto solo alla fine del romanzo, e, poi, fra le altre, la scaltra Mariuccia, compagna del Commissario Capo.

In conclusione un  libro che mi sento di consigliare in quanto originale e avvincente con colpi di scena e trame davvero mai scontate.

 

 

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Titolo: Il vagone sul binario morto Serie: Segreti in Giallo e Belle Epoque Autore: Cesare Impera Genere: Romanzo Poliziesco Editore: Pub me Data di pubblicazione: 13 Marzo 2021   Torino, novembre 2018. Nella notte tra il primo e il due novembre si consuma un terribile omicidio. L’ennesimo. La città è sconvolta. Stavolta la vittima è il figlio del Vice Commissario Soletti, da anni in servizio presso la locale Questura. Il feroce assassinio del giovane disabile, ritrovato morto nei pressi di un vagone dismesso della Stazione di Porta Nuova, apre una serie di scenari che affondano le loro radici in un…

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Emanuela

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